Essere amici di Lorenzo.an
Scritto da Scoiattolina il 3 Novembre 2009 | 1 commento- commenta anche tu!
ESSERE AMICI
Come si è detto nell'altro articolo sull'amicizia, sembra che l'amicizia e il giusto, riguardano le stesse cose e siano nelle stesse persone. Infatti sembra che in ogni comunità ci sia qualcosa di giusto, ma anche amicizia; dunque chiamiamo amici i compagni di bordo e d'armi, gli amici al bar, del lavoro, di famiglia, quelli occasionali come in Eldy, ma lo stesso avviene anche nelle altre comunità. In quanto si associano, in tanto c'è amicizia; infatti vi è anche il giusto. Giustamente dice il proverbio: ” comuni sono le cose degli amici”; l'amicizia
infatti è nelle comunità, per i fratelli, i compagni, le cose sono comuni, per gli altri invece sono divise, e alcuni ne hanno di più altri ne hanno di meno. Anche i rapporti di giustizia sono diversi; non sono gli stessi per i genitori nei confronti dei figli e per fratelli tra di loro. Diversi sono i rapporti di ingiustizia nei confronti di ciascuno di questi, e aumentano per il fatto, in più di essere amici, per esempio è più grave privare delle ricchezze un compagno che un cittadino qualunque, non aiutare un fratello? Meglio un amico, non aiutare chi ci è parente? Meglio l'amico, ognuno di noi può fare della sua vita una certezza, dialogando con tutti, ma restando amico di una sola persona o più persone, sempre con l'intento di non offendere il vero amico. AMICIZIA vuol dire amare di più una persona, non è detto che si interrompa una specie di vita, ma solo uno spiraglio in più dove appoggiarsi quando le cose non vanno. Dire amico è bello, è interessante conoscerne ogni istante con lui di ciò che vorremmo che sia il nostro futuro, la nostra vita, parlarne insieme, dire frasi sconnesse per il semplice fatto che lui capisce che il momento è grave, è dolente, è dolce, e ridanciano, ma soprattutto lui è li che ascolta, non smette mai di darci un contributo a ciò che vorremmo essere. In tutte le amicizie tra dissimili la proporzione pareggia e salva la vera amicizia, come si è detto, tra ricchi è poveri o tra i diversi ceti sociali le amicizie rendono uguali tra di loro ogni persona, non ci sono distinzioni di razza, ma solo il bisogno di colloquiare con una persona che ci comprenda, che dia la sua forza, la sua abnegazione su tutto quello che noi chiediamo, ci sprona a migliorarci non ad abbandonare se non ci riusciamo, uno stimolo migliore per i nostri insuccessi. Si discute a volte con il proprio amico, di certo tra di noi vi è una certa somiglianza, ma come dice il proverbio: “il simile va con il suo simile”,
ma non sempre è uguale a noi, a volte è superiore a noi, di ceto sociale, il vero amico non guarda chi sei, ma cosa sei per lui, non vede la tua ricchezza, non vede i tuoi soldi, in te cerca la speranza di una parola amica che gli manca, in te cerca un futuro migliore, ridendo, scherzando, a volte piangendo per la morte di un tuo parente, ma lui è presente anche se non lo chiedi. Questo è ciò che io reputo un vero amico. A distanza di anni nella mia vita mi è successo di avere tante amicizie, un vero amico penso di averne, non lo so quanti ne ho, per il resto, spero che un
giorno leggerà queste righe, da me ha avuto il rispetto, una parola gentile quando è servito a lui e lui quando è servita a me. Mai direi male di lui, come lui farebbe con me. Coloro che amano e hanno amicizie sono a volte coinvolti tra di loro, a volte ci sono scherzi che non aggradano ad un amico, basta lo sguardo e capisci il limite, questo è quello che un amico fa. Molte volte l'amicizia avviene tra persone buone, hanno uno spirito di sacrificio e che hanno affetto da vendere, o che hanno loro stessi bisogno di amici, non chiediamo mai:”” come mai cerchi amici?”” Lo accettiamo perchè sentiamo in lui la mancanza di ciò che è successo a noi, rimanere da soli, non avere da scambiare due parole con nessuno, isolarsi da un mondo crudele e solo progressista, non pensare al domani, solo al nostro futuro, soli, lasciati e abbandonati dai figli, nuore, nipoti e tutti quelli che dicono che i vecchi, gli anziani debbano essere isolati nei ricoveri, mi ribello a questo tipo di persona, che non danno una possibilità di avere un amico a loro. Tutti abbiamo il sacrosanto diritto di avere un amico; se poi sono mille o più, bene, vuole dire che la società sta cambiando e non vuole isolare le persone sole. Mi auguro che queste righe diano forza a chi cerca amicizia, spontaneità, chiarezza di idee e soprattutto rispetto degli altri. Grazie a tutti ma, soprattutto a te SCOIATTOLINA
lorenzo .an



Anche tu, mio omonimo, sciogli giustamente inni all’amicizia.