L’alcol !!
Scritto da Scoiattolina il 2 Dicembre 2009 | 10 commenti- commenta anche tu!
La guida in stato di ebrezza
L’impatto sociale dell’abuso di sostanze alcoliche assume particolare rilevanza in virtù della potenziale pericolosità e, per questa si manifesta attraverso numerose sfaccettature, gli effetti che ne derivano sulla circolazione stradale sono quelli più devastanti.
Dati statistici rilevano che il numero di incidenti stradali è quasi raddoppiato negli ultimi dieci anni, con concentrazioni massime nei fine settimana e durante la fascia oraria compresa tra la mezzanotte e le sette di mattino; le cause più frequenti, eccesso di velocità, mancata precedenza, ebbrezza, guida contromano. Se si considerano le difficoltà connesse all’accertamento della guida in stato di ebbrezza, e che l’assunzione di alcol anche in quantità tali da non superare i limiti di legge determina in ogni caso modificazioni sulla percezione del rischio e diminuisce la propria capacità di giudizio e i tempi di reazione, la correlazione tra alcol, giovani e incidenti stradali appare purtroppo abbastanza evidente.
L’alcol
E’ anche chiamato alcol etilico, etanolo, metil carbinolo o spirito di vino. La sua concentrazione o “gradazione alcolica” si esprime in:
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percentuale volume, cioè il numero di volumi di alcol contenuti in cento volumi di liquido misurati a 20° C;
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percentuale peso, cioè il numero di grammi di alcol per 100 grammi di liquido.
Le due unità di misura della gradazione alcolica differiscono leggermente fra loro in quanto la densità dell’alcol è di 0,8.
L’alcol è preparato facendo fermentare alcune materie prime contenenti carboidrati come la frutta (uva, ecc.) alcuni semi, i cereali (malto, orzo, avena, ecc.) tuberi, grazie alla zimasi, un enzima presente nei lieviti.
Attraverso la fermentazione si ottengono bevande dalla gradazione alcolica non superiore al 15%. Per raggiungere concentrazioni più alte occorre un ulteriore procedimento: la distillazione.
Un bicchiere di vino contiene circa 12 grammi di alcol, un boccale di birra da 33 cl circa 8 grammi, una coppa di aperitivo circa 6 grammi, un bicchiere di superalcolici circa 12 grammi.
Gli effetti
In quantità limitate l’alcol dà euforia, piacere nel chiacchierare, disinvoltura nel comportamento e determina un leggero aumento della frequenza del battito cardiaco.
A dosi maggiori, per effetto caratteristico della tossicità acuta da alcol (stato di ebbrezza), diminuisce la capacità di autocontrollo e il soggetto diventa agitato, aggressivo e violento.
A dosi più elevate si passa alla fase depressiva con sonnolenza, confusione mentale, bradicardia (rallentamento della frequenza cardiaca), respirazione lenta e faticosa, difficoltà nel parlare.
A dosi eccessive si arriva al blocco dei neurotrasmettitori per cui le cellule cerebrali non trasmettono più i messaggi e non registrano gli eventi (per questo motivo dopo una sbornia non si ricorda nulla). Inoltre vengono colpiti anche i centri vitali e si può arrivare al blocco respiratorio, al coma ed, a volte, alla morte.
Il livello di tolleranza individuale all’alcol differiscono notevolmente da individuo ad individuo, di conseguenza è variabile, su base individuale, la qualità di alcol che provoca ubriachezza.
Esistono variabili di tipo soggettivo:
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età;
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sesso – nella donna la quantità di alcol metabolizzato nello stomaco è 4 volte inferiore a quella dell’uomo, perciò l’etanolo immesso nel circolo ematico è nettamente superiore nel sesso femminile;
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razza;
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peso;
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modalità di assunzione (a digiuno o dopo i pasti, tempo di assunzione: se si è assunto alcol in breve tempo o diluito in un tempo più lungo). Il passaggio nel sangue è tanto più rapido quanto più elevata è la concentrazione alcolica, mentre l’assunzione di una stessa quantità di alcol frazionata in più dosi, determina un tasso alcolico inferiore. Anche la presenza di cibo nello stomaco determina un rallentamento dell’assorbimento dell’alcol, perciò se l’assunzione si verifica durante il pasto, il tasso alcolico presenta un picco inferiore e si normalizza più velocemente;
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tempo intercorso dall’assunzione – L’assorbimento dell’alcol è strettamente rapido; infatti inizia immediatamente dopo l’ingestione e si completa in un tempo variabile dai 15 ai 40 minuti. La sua presenza nel sangue è riscontrabile entro 5 minuti dall’ingestione e raggiunge la massima concentrazione ematica in un tempo compreso tra i 30 minuti e 2 ore;
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entità e qualità del pasto consumato – l’ingestione di sostanze grasse, di latte e derivati rallenta il processo di assorbimento dell’alcol;
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abitudini alcoliche (consumo quotidiano o saltuario);
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stato di salute generale;
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affaticamento o stress.
Gli effetti sull’individuo non sono determinati dalla quantità di alcol ingerita ma da quella che viene assorbita nel sangue.
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Sintomi |
Effetti sulla guida |
Fino a 0,5 |
Loquacità ed euforia |
Difficoltà nella percezione dei colori dei semafori e dei segnali. |
Da 0,5 a 1 |
Difficoltà di espressioni verbali, difficoltà nel coordinamento dei movimenti, difficoltà nelle percezioni sensoriali. |
Alterata valutazione delle distanze, l’abbagliamento nella guida notturna e causa il restringimento del campo visivo e ridotta capacità di controllo del veicolo. |
Da 1 a 1,5 |
Aumentano le difficoltà di coordinamento dei movimenti, andatura barcollante, percezione sensoria molto ridotta, forte disinibizione e incapacità di valutare la profondità di campo. |
Alterata valutazione delle distanze, l’abbagliamento nella guida notturna e causa il restringimento del campo visivo e ridotta capacità di controllo del veicolo. |
Da 1,5 a 2 |
Stato di ubriachezza, sonnolenza e nausea. |
Attimi di assenza dall’attenzione alla guida. |
Da 2 a 3 |
Stato di intossicazione generale, incoerenza, mancanza di autocritica, incordinazione motoria, insensibilità al dolore. |
Incapacità di avviare e guidare veicoli. |
Da 3 a 4 |
Incoerenza, mancanza di autocritica, incordinazione motoria, insensibilità al dolore. |
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Oltre 4 |
Possibile coma etilico ed arresto cardiaco – respiratorio, perdita duratura della coscienza, assenza di sensibilità e di riflessi. |
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L’organismo, in seguito a somministrazioni ripetute, si adatta alla presenza dell’alcol per cui l’ebbrezza comparirà a dosi sempre più elevate. Questo fenomeno è chiamato “tolleranza”.
A livelli elevati di consumo appare poi la dipendenza fisica che si manifesta con sintomi come malessere generale, tremori, ecc. che scompaiono con l’assunzione di alcol. In assenza di alcol si determina, una sindrome astinenziale.
Aumenta l’effetto dei farmaci depressori del S.N.C. come ad esempio gli ipnotici (cioè le pillole “per dormire”), gli antistaminici (comunemente utilizzati per combattere i sintomi delle allergie), gli oppiacei (sia farmaci che droghe) gli antiepilettici e gli antidepressivi.
Da evitare assolutamente l’associazione tra tranquillanti ed alcol in quanto gli effetti possono essere molto pericolosi.
L’assunzione contemporanea di alcol e di farmaci o di droghe incide notevolmente sull’efficienza psico-fisica di una persona inoltre l’effetto ottenuto può essere talmente amplificato al punto di non essere prevedibile e quantificabile.
Se viene assunto da pazienti in trattamento con insulina o con alcuni altri farmaci utilizzati nel diabete può dare un abbassamento eccessivo della glicemia.
L’etilometro
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L’alcolemia – serve a misurare la concentrazione di alcol nel sangue in milligrammi presenti in 100 ml. di sangue;
– utili in caso di urgenza basate sulla proporzione costante che esiste tra la concentrazione di alcol presente nel respiro e quella ematica in rapporto di 2100 a 1. Per determinare il tasso alcolico è sufficiente moltiplicare la quantità di alcol nel respiro per 2100. Si tratta quindi di tecniche non invasive che vanno dalle variazioni di colore del fiato immesso all’interno di un palloncino attraverso un reagente chimico, all’uso di apparecchi elettronici (etilometro).
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Tecniche spirometriche


SABRINA E IO VI PREGHIAMO DI FARCI PERVENIRE TUTTE LE VOSTRE ESPERIENZE IN PROPOSITO, FATTI, COMMENTI, SENSAZIONI, ECC. CERCHIAMO, STAVOLTA, DI METTERE TANTA CARNE AL FUOCO POICHE’, ANCHE SE SODDISFATTI DEL MATERIALE PERVENUTO SUGLI ARGOMENTI PRECEDENTI, RITENIAMO CON TUTTA FRANCHEZZA DI POTER FARE DI PIU’.
GRAZIE A TUTTI.
Bellissimo argomento che ne vale la pena sviscerare e sensibilizzare. L’alcol riduce le capacità di controllo e di intervento, pertanto, associato alla guida rappresenta una micidiale miscela capace di moltiplicare la già alta incidentalità figlia di disattenzione, irresponsabilità, mancato rispetto per la vita propria e degli altri. Tutti i morti sulle strade sono una vera emergenza in questo caso parlo di vittime per causa di incidenti stradali dovute all’alcol e la maggior parte sono giovani se nn minorenni.Necessita una campagna e interventi strutturali, opere legate alla sicurezza stradale, ma occorre, anche, tanta tanta opera di educazione, di sensibilizzazione, di prevenzione. Bisogna conoscere il pericolo, nn sottovalutarlo, nn avere confidenza ma temendolo per dominarlo. Tale opera deve interessare tutti partendo dai più giovani ai più anziani, ovvero fare una rivoluzione che deve investire comportamenti singoli e collettivi, partendo in primis dalle istituzioni, ad ogni livello, dalle associzioni culturali, sportive, e le scuole devono sentirsi impegnate in questa grande opera educativa. L’effetto deterrente della patente a punti, secondo il mio giudizio si stà esaurendo. Occorrono quindi regole più severe ed inasprimento delle sanzioni per chi nn le rispetta. Occorre seminare oggi penso per raccogliere domani.O BEVI O GUIDI! MA NON BERTI LA VITA!Rammento che l’art. 186 comma 2 del vigente C.d.S. sanziona tutti i conducenti che guidano in stato di ebrezza ovvero che superano all’alcol test (etilometro- o prelievo del sangue presso unità preposte a tale tipo di esame)un tasso alcolemico superiore a 0,5 e nn superiore a 0,8 grammi x litro (gl), consegue come sanzione accessoria la sospensione della patente di guida da 3 a 6 mesi, con un’ammenda da 800 a € 3.200 e l’arrresto da 3 mesi ad 1 anno, qualora sia stata accertato un volume corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 (gl). Altresi lo stesso art. di cui sopra 186.bis prescrive che chi provoca incidente stradale in stato di “ebrezza” la pena viene radoppiata e, fatto salvo quanto prescritto dal C.d.S. il veicolo ha un fermo amministrativo per un periodo per 90 giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona diversa estranea al reato. Sanzioni più pesante con revoca della patente di guida per chi guida mezzi pubblici eccetera. Competenza a giudicare i reati per guida in stato di ebrezza è il tribunale in composizione monocratica.
Bell’ articolo, molto interessante! Non so se è vero, Lore’, ma ho sentito dei ragazzi che dicevano che si puo’ imbrogliare l’etilometro mangiando immediatamente prima della prova una caramella di menta molto molto forte… (hanno detto anche che tipo di caramella) è possibile?? Mi piacerebbe saperlo, e nn x imbrogliare, ma x curiosita’, (che è il mio sale) grazie!
OK, SEMPLICE. GIRO LA DOMANDA AI TECNICI, CHE SPERIAMO DIANO UNA RISPOSTA RAPIDA, VERO SABRINA?
Carissima Lieve ti posso rispondere io sono tt bugie quelle che dicono i raga, te lo assicuro e ti dirò che di norma le prove con etilometro se ne fanno 2 a distanza di circa 10 minuti i stessi risultati si devono poi trascriverli sul S.p.V.(sommario processo verbale)
Lorenzo. La piaga costituita dall’alcolismo, oggi sembra essere stata sostituita da un più diffuso e generalizzato uso di bevande legato allo svago e al divertimento nelle discoteche, tra giovanissimi ma soprattutto dei minorenni. I politici devono dare risposte immediate per contrastare il gravissimo fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di stupefacenti, il compito maggiore è e resta dei genitori che devono controllare i figli. Un saluto.
GRAZIE NEMBO DELLE DELUCIDAZIONI DATE A LIEVE. E GRAZIE LUCIANO DEI PARERI E DEI SUGGERIMENTI.
Ringrazio Nembo!Avranno serie sorprese se ci credono…Sti ragazzi cento ne fanno ed una ne pensano…
esaustivo l’articolo, efficace e divertente la grafica
CENERENTOLA GRAZIE LA GRAFICA è MIA