Scritto da Scoiattolina il 16 Gennaio 2010 |
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Mi sembra doveroso a distanza di due giorni parlare dei nostri confratelli di sventura. Dell’isola di Haiti
Purtroppo noi Italiani abbiamo una lunga esperienza di queste sventure, conosciamo anche se non direttamente la sofferenza di questo genere.
In un popolo già precario bisognoso di tutto la forza incontrollabile dei terremoti gli ha messi in ginocchio.
Geograficamente
È un isola Haiti nel mar dei caraibi che confina con la repubblica Domenicana con capitale Santo Domingo occupa due terzi del territorio, un terzo Haiti con capitale Port-au-Prince
Dove è stato la maggiore distruzione
È il paese più povero dell’America centrale ha vissuto la colonizzazione degli spagnoli e francesi, la sua popolazione è discendente dei neri dell’Africa che schiavizzati furono.
Portati su l’isola
moto di Haiti del 2010.
Il 12 gennaio 2010 alle ore 21:53:09 GMT,[2] una prima scossa di 7.3° della Scala Richter ed altre di minore intensità ma sempre di grande potenza hanno colpito la capitale Port-au-Princee dintorni, devastando la zona. Tutti i più importanti edifici della città - compresi tre dei quattro ospedali, lacattedrale, il Palazzo presidenziale, quello del parlamento,quello dell' ONU, diversi ministeri, il "Montana" (uno dei più famosi alberghi) - sono andati distrutti o gravemente danneggiati.[3] Il bilancio provvisorio delle vittime è di 50.000 persone ma se ne prevedono addirittura 1/3 della popolazione haitiana.
Tra le vittime sicure c'è il capo della missione Onu ad Haiti Minustah Hedi Annabi[4] e l'arcivescovo diPort-au-Prince, monsignor Serge Miot[5], mentre non si hanno notizie del vicario generale, monsignor Benoit[6]. Il nunzio apostolico ad Haiti, Bernardito Auza, ha dichiarato all'agenzia Fides che la cattedrale, l'arcivescovado, tutte le grandi chiese e tutti i seminari sono ridotti a macerie[7]; stessa sorte per i ministeri, il Palazzo presidenziale, le scuole[8]. Si è avuta notizia che il presidente e la first lady sono usciti incolumi dal crollo del palazzo presidenziale.
Sono le 10:30 e queste notizie le ho prese da un’agenzia purtroppo è un bollettino di guerra.
Io vorrei sperare che da una lezione che madre natura ci manda l’uomo capisca che cosa.
Vuol dire solidarietà umana.
ALBA
Facciamo quel che possiamo, amici, collegandoci opportunamente con gli enti che operano in quella zona.
BENE ALBA RICORDARE IL TERREMOTO CHE HA
COLPITO HAITI, LA COSCIENZA DI CIASCUNO
FARA’ LA SUA PARTE…
Grazie scoiattolina, per questo pesiero rivolto alle persone vittime del terremoto di Haiti.E’doveroso per noi pensare alla loro sofferenza,e alla sofferenza di tutti quei bambini che sono rimasti soli.Vorrei poter stringerli tutti in un abbraccio,lo faccio anche se virtualmente,con il cuore.