BUONA DOMENICA !!

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BEATO LUI

Una storia banale ma con risvolti inattesi.

In una cittadina di poco meno di 10.000 abitanti, ma dove comunque, nel bene e nel male, si conoscono quasi tutti, una ragazza 20enne, da un po’ di tempo 2472175fidanzata si scopre incinta. Il fidanzato rifiuta la paternità e l’abbandona. I suoi, incapaci di accettare la situazione, la cacciano di casa nell’intento, forse, di farla accettare dal fidanzato, costringendolo al matrimonio. Lei, ferita nella sua dignità di donna non va a casa del fidanzato. e si ritrova, in una notte gelida, sola e piangente per strada.

Un signorotto del paese, scapolo impenitente, mentre rientra tardi dal bar la incontra e le chiede cosa fa lì a quell’ora e al freddo. Tra un singhiozzo e l’altro la ragazza racconta brevemente la sua storia. Il signore, mosso a compassione bontà sua, in un impulso di generosità e lungi dal pensare che sarebbe stato meglio accompagnare la ragazza alla caserma dei carabinieri, le propone di ospitarla per la notte a casa sua mettendole a disposizione una stanza, poi domani si vedrà, le dice. Così avviene. Il giorno dopo il tentativo di rientrare a casa dei genitori va ancora a vuoto “Vai dal tuo fidanzato e fatti sposare” le dicono.

soleIl buon signorotto le propone di ospitarla ancora nella sua casa, nella stanza che già le aveva assegnato per la prima notte, con l’impegno che lei le tenga in ordine la casa e pensi a prepararle da mangiare. A mali estremi, estremi rimedi era, tutto sommato, un lavoro da badante. La proposta le sembra conveniente ed accetta. Porta avanti la gravidanza e al tempo dovuto nasce un bel bambino pieno di salute.

Com’è, come non è, sta di fatto che questa coabitazione protratta a lungo porta i due nello stesso letto e conseguentemente al matrimonio fra i due, ormai conviventi, e al riconoscimento del bambino, come proprio, da parte dell’ospitante.

Lui quasi sessantenne, lei poco più che ventenne.

CasapIl menage va avanti per anni e sembra stabile. Non ci sono problemi economici perché lui trae beneficio dalla vendita di vari appezzamenti di terreno lasciatigli in eredità dal padre, proprietario di buona parte dei terreni agricoli del paese. Mentre prima del matrimonio andava a spendere i suoi soldi a Montecarlo, casinò, donne ecc., ora resta a casa con questa ragazza, tranquillo e felice. La giovane moglie si dimostra una buona amministratrice del bilancio familiare e piano, piano anche dei suoi beni: assoldando a giornata i braccianti di mestiere ha fatto riattivare e rimesso in produzione un vigneto ed ha impiantato, in un terreno adatto, una fiorente produzione di carciofi che poi vengono avviati ai mercati non solo locali ma anche del continente.

Lui non manca di frequentare gli amici al bar per la solita partitella a carte.

Quando il bimbo ha circa 8÷9 anni, saltuariamente, madre e figlio, si assentano dal paese per dei viaggi che fanno nella penisola. Durano circa una settimana, ogni volta, e non se ne conoscono i motivi.

La gente mormora e si fanno illazioni non troppo lusinghiere nei confronti di lei, potenziale fedifraga, e di lui, povero probabile cervo.

Le assenze di lei, insieme al bambino, si ripetono periodicamente e gli amici del bar punzecchiano ironicamente  il maturo marito, potenzialmente tradito.

Un bel giorno questi, esasperato dalle insinuazioni, interroga gli amici con questa domanda: Tua moglie quanti anni ha? 68 risponde il primo; e tua moglie? 72 dice soleil secondo; e tua moglie ? 76 risponde il terzo. Allora quello dice risoluto: la volete capire, che quando rientrate a casa, tu vai a letto con una donna di 68 anni, tu con una di 72 e tu con una di 76 ? mentre io, quando mia moglie rientra, mi porto a letto una ragazza di 30 anni. La logica filava: zittiti tutti.

Non si è mai avuta la conferma che i viaggi della giovane moglie avessero come finalità una scappatella con qualche intraprendènte giovanotto del paese o che invece andasse a trattare gli affari per la vendita dei suoi prodotti agricoli, lungimirante per il benessere futuro del proprio figliolo. La gente dovette adeguarsi al pensiero accondiscendente ma anche soddisfatto dell’anziano marito. Chi si contenta gode, beato lui.

Giuseppe3.ca

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DEDICA PER TUTTI GLI AMICI DEL BOSCO ....

.........BUONA DOMENICA A VOI TUTTI !!

http://www.youtube.com/watch?v=mlzRwiL-EJU

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COMMENTI

  1. il 06 marzo, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Bravissimo Giuseppe. La storia è bellissima. Vista da lui è positiva certamente. Vista da lei non si sa ma presumibilmente è positiva. Il contesto, alla fine, diventa favorevole. E tutto finisce in gloria. Meglio di così? Un abbraccio, Giuseppe, e continua. Ne hai di belle cose da raccontare.

  2. il 06 marzo, 2011 Giuseppe3.CA dice:

    Grazie Lorenzo per le belle parole. Personalmente penso che in ogni cosa ci sia sempre una morale. In questo raccontino prevale la concretezza della ragazza, della donna, insomma il senso materno di una madre, che, nelle avversità e nelle incomprensioni altrui sa gestire la sua vita con grande lungimiranza per il bene del suo bambino, di suo figlio, incurante dei giudizi della gente. Un elogio alla Donna.

  3. il 06 marzo, 2011 giovanna3.rm dice:

    Bella figura di donna, concreta, realista e madre previdente, noncurante delle chiacchiere sul suo conto,insomma una donna in gamba, come ce ne sono tante!
    Grazie Giuaeppe per averci raccontato questa simpatica storia.

  4. il 06 marzo, 2011 carlotta dice:

    Hemingway scriveva – “dobbiamo abituarci all’idea: ai più importanti bivi della vita, non c’è segnaletica”
    Le scelte, giuste o sbagliate, sono le nostre come nostra è la responsabilità che ci assumiamo, nel bene e nel male. Il resto, il “giudizio”, lasciamolo ai poveri d’animo…
    BuonaDomenica a tutti

  5. il 06 marzo, 2011 sandra vi dice:

    GRAZIE LORENZO PER IL TUO RACCONTINO BELLA LA FIGURA DELLA RAGAZZA NELLA SUA CO0NCRETEZZA ED ANCHE QUELLA DELL.UOMO NELLA SUA PRATICITA’.

  6. il 06 marzo, 2011 ANGELOM dice:

    Una storia triste per una donna abbandonata, che risolvere i problemi per se e per suo figlio accettando di convivere e poi sposarsi con una persona non desiderata, non possiamo però non tenere in considerazione la bontà e le possibilità che il signorotto offre alla donna, aprendogli la strada per realizzarsi con le sue fortune, al punto di passare consapevolmente da marito tradito. Una bella storia Giuseppe, situazioni simili oggi non sono rare, queste storie portano sempre benefici per alcuni ma poi ci sono sempre i risvolti negativi, o li accetti o non li accetti, secondo la convenienza o il beneficio che se ne trae, incurante delle critiche della gente. Ha fatto bene il signorotto a seguitare questa relazione? Ognuno può pensare quello che crede.

  7. il 06 marzo, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Per Sandra. Dovevi scrivere Grazie Giuseppe e non Grazie Lorenzo.

  8. il 06 marzo, 2011 Giuseppe3.CA dice:

    Grazie Giovanna, hai capito il senso. Da un punto di vista superficiale la storia potrebbe sembrare tendenzialmente maschilista (l’anziano, forte delle sue fortune, riesce ad ingraziarsi i favori della giovane), in realtà, la ragazza, apparentemente figura in secondo piano, è la vera protagonista, riesce a superare lo shock dell’abbandono e a gestire la sua vita nel modo migliore uscendo vittoriosa da una ingiustizia. Nella mia innata bonarietà sono propenso a credere che possa essere nato anche vero amore tra la ragazza e il signorotto, malgrado la grande differenza anagrafica: chi può escluderlo? L’amore non ha età.

    Carlotta, hai colpito nel segno, sono i casi della vita. L’esperienza di Hemingway insegna.

    Sandra, positivo il tuo giudizio, grazie. Per lo scambio del nome sei perdonata.

    Angelo, sembra quasi che tu propenda dalla parte dei compagni di gioco! Il signorotto perché avrebbe dovuto interrompere la relazione? In tal modo avrebbe dato ragione alle malelingue, invece non è escluso che la giovane moglie, per dovere di riconoscenza, lo abbia accudito amorevolmente anche nella sua vecchiaia.

  9. il 07 marzo, 2011 ANGELOM dice:

    Forse non mi sono spiegato bene caro Giuseppe, io pretendo per la continuazione di questa relazione, con il benificio di entrambi. Ho fatto solo una domanda, perchè ugnuno possa dare il suo giudizio.

  10. il 07 marzo, 2011 Giuseppe3.CA dice:

    Giusto, Angelo, infatti io ho dato la mia risposta come la vedo io e, leggendo i commenti, anche molti altri, tu compreso. L’animo buono propende sempre verso le soluzioni buone, senza complicazioni.

  11. il 07 marzo, 2011 Cecilia dice:

    Tra i vari passaggi di questa storiella, qualcosa di concreto e preciso è questo, (visto che le persone vanno direttamente dal signorotto: “La gente mormora e si fanno illazioni non troppo lusinghiere nei confronti di lei, potenziale fedifraga, e di lui, povero probabile cervo. Le assenze di lei, insieme al bambino, si ripetono periodicamente e gli amici del bar punzecchiano ironicamente il maturo marito, potenzialmente tradito”.
    Forse, se quelle persone avessero pensato un po’ alla loro vita e alle loro situazioni… e meno a quella del signorotto del paese…. ci sarebbe stata qualche altra bella storia da raccontare, ma bella e felice davvero! Io credo che pensare per noi e non criticare… e non supporre… tante volte, ma tante… ne valga la pena! Ed è essenziale lasciare agli altri vivere la loro vita, perché ognuno ha il diritto di vivere la sua!


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