“Paesaggio di novembre”

ANGELOM    vi propone questa bella poesia

di Corrado Alvaro che descrive così bene la natura

gli stati d’animo di questo periodo.

                “Paesaggio di novembre”.

Sono scomparsi i bei colori verdi

e rosei della terra.

Le montagne,

i campi,

i piani sembrano lontani e velati.

Solo i torrenti si riempiono di suoni e il loro grido giunge alle case del paese. Il sole ha uno splendore freddo

e il cielo sembra allontanarsi e diventare altissimo.

Tutte le mattine la terra si desta come da un sonno faticoso.

I movimenti degli uomini sembrano incerti, come quelli di chi pensa al suo avvenire.

Da questo mese comincia il lavoro,

per il futuro pane.

C'è nell'aria una speranza solenne.

Novembre è il mese in cui ricordiamo

i nostri morti.

La terra trasforma,

tutti gli anni,

nuove sementi in nuovi frutti.

Il pane risorge tutti gli anni.

Giacciono i morti.

Ma il nostro cuore deve essere grato come la terra

e deve far rivivere e moltiplicare il lavoro

e gli affetti di quelli che fra noi non torneranno più.

BUONA FESTA DI TUTTI I SANTI A VOI TUTTI AMICI DI ELDY E UNA PREGHIERA PER I NOSTRI DEFUNTI !!

 


COMMENTI

  1. il 01 novembre, 2011 giuseppe3.ca dice:

    Si, una poesia veramente appropriata che ci spinge ad una riflessione sugli episodi che stiamo vivendo in questi giorni. Rivolgiamo un pensiero commosso alle persone che sono venute a mancare per i recenti tragici eventi naturali ma meditiamo, nel contempo, su quanto l’essere umano può fare, con le proprie capacità e la propria intelligenza, per il rispetto del territorio.

  2. il 01 novembre, 2011 lucia1.tr dice:

    Molto indovinata la scelta di Angelo nel proporre questa poesia che racchiude in sé tutti gli elementi descrittivi di questo mese. Il poeta, com’è solito fare, non descrive la natura per se stessa, ma sempre in funzione degli esseri viventi che la abitano, attribuendo a essa sentimenti umani. Il ruscello che grida nel raggiungere il paese, il paesaggio nebuloso come l’animo dell’uomo in questo periodo. Bello il messaggio di speranza, il seme che germoglierà a primavera, paragonato al cuore di ogni vivente che dovrà trasmettere alle nuove generazioni l’amore per il lavoro e l’affetto per quelli che ci hanno preceduto.

  3. il 01 novembre, 2011 sandra vi dice:

    Una bella delicata poesia che pero’ ci porta a riflettere sulle tragedie alle quali assistiamo in questi giorni.Una preghiera per coloro che sono mancati ed un commosso pensiero alle loro famiglie,vogli il cielo che tutte queste tagedie servano a far tornare al rispetto della natura.

  4. il 01 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Sì, Lucia, il Poeta entra nelle cose, nei luoghi, negli stati d’animo, nei sentimenti e li rappresenta in nome e per conto di un’umanità che spesso non è capace neppure di concepirli. Un’anima sensibile che parla anche per chi non ha sensibilità. Non mi sento molto orgoglioso, in questo periodo, di essere un uomo, cosciente come sono che spesso gli uomini lordano le cose che fanno e la natura che è stata data loro come splendida cornice da tutelare e possibilmente migliorare. In questo quadro, il ricordo dei defunti può essere un richiamo atavico, oleografico. Siamo sicuri che siano d’accordo con noi viventi? E noi viventi che cosa lasceremo a coloro che ci seguiranno? Scusate il mio pessimismo di oggi.

  5. il 01 novembre, 2011 Giulio Salvatori dice:

    Grazie Angelo, non voglio, per un attimo, ricalcare il degrado ambientale,e le tragedie degli ultimi giorni.Ma approfitto di tuffarmi nel grembo autunnale della natura.Più volte ho detto e ripetuto nelle vallate di Eldy, che :-Ci sono bellezze che non costano niente, ma che pochi sanno guardare- Col cuore l’aggiungo io. Vedete che…non sono poi tanto -maledetto toscano –

  6. il 01 novembre, 2011 carlotta dice:

    Molto bella questa poesia che dipinge le sensazioni, le speranze e gli stati d’animo di chi in questi giorni sente ancor di più dentro di sè l’assenza, il bisogno di calore e di amore che “gli affetti che fra noi non torneranno più” ci hanno dato…
    Grazie Angelo

  7. il 01 novembre, 2011 franco muzzioli dice:

    Bella lirica di Corrado Alvaro che non conoscevo…grazie Angelo !
    Poesia dal sapore antico che prospetta scenari campestri e lontani.
    Questo mondo sereno ed aulico con le ultime notizie della sera ,sembra svanire nelle nebbie dei ricordi.

  8. il 01 novembre, 2011 giovanna vc dice:

    Bravo Angelo ,molto sentita la tua poesia ,sia x il ricordo x chi non cè più,ma anche x ricordare e dare la giusta importanza alla nostra terra ,così lapidata ,noi umani non sappiamo quanto sia preziosa ,ce ne accorgiamo ,quando la nostra incuria ,rende la terra in balia alle intemperie ,,curiamola di più ma dobbiamo farlo in fretta ,prima che sia troppo tardi grazie ,Angelo

  9. il 02 novembre, 2011 lieve dice:

    Bellissima poesia Angelo! Grazie! con tutto il cuore.

  10. il 02 novembre, 2011 edmondo dice:

    Sandra,giudico e condivido il tuo commento: le tragedie e dissesti della nostra Italia, sempre più disastrata, lasciano poco spazio a frivolezze e sentimentalismi inopportuni. Bella la poesia, da leggere in tranquillità..

  11. il 02 novembre, 2011 ANGELOM dice:

    Ringrazio tutti gli amici e le amiche che hanno apprezzato questa mia proposta, avrei preferito che fosse stata letta senza secondi fini, nella sua purezza e naturalezza,con le riflessioni che merita.

  12. il 03 novembre, 2011 sandra vi dice:

    ScusamiAngelom,mi spiace veramente.perche’ conoscendo la …;bella poesia di Alvaro l’ho letta e apprezzata molto .Senza un secondo fini,il pensiero e’ corso agli scempi causati alla natura dall’incuria dell’uomo ed alle conseguenze ;alle tragedie che ne sono derivate

  13. il 03 novembre, 2011 ANGELOM dice:

    Cara Sandra, non dovevi assolutamente scusarti, il tuo riferimento era appropriato,forse sono stato io troppo drastico.Scusami tu, non volevo assolutamente fare un appunto,ognuno può commentare come vuole.

  14. il 03 novembre, 2011 giuseppe3.ca dice:

    Si Angelo, la poesia di Corrado Alvaro nel suo bellissimo contesto è una poesia che infonde speranza e serenità. Potevamo fermarci li ma gli eventi dell’ultimo periodo ci hanno portato (io per primo) a fare il confronto su ciò che può e deve essere l’ambiente nel quale l’uomo può vivere, cioè quello profondamente romantico descritto nella poesia e quello che è, invece nella realtà dei fatti. Ciò non toglie nulla alla lirica poetica di Corrado Alvaro, anzi ne esalta l’intento. Grazie per il tuo impegno.


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