LA DOMENICA DEL BOSCO

Come un hard-disk del nostro ormai inseparabile PC dove tutto puoi registrare per fare poi ricerche e ritrovare i tuoi programmi, brani di prosa, poesie e appunti che avevi memorizzato per ritrovarli in un secondo momento, così la nostra mente è un archivio di ricordi, anche cose lontane che pensi siano state ormai dimenticate riemergono improvvisamente e ritornano inaspettatamente vive.

Sono soprattutto episodi del nostro vissuto dell’età infantile, della pubertà, dei nostri anni di scuola che si riaffacciano chiari e lucidi come fossero avvenuti pochi giorni fa, infatti, pur vecchi di decenni, ricompaiono indelebili e puoi riviverli come proiettati nello schermo virtuale della nostra mente.

Per il consueto augurio di Buona Domenica, oggi presentiamo un racconto inviatoci dall’amica Silvana di Genova che ringraziamo per la bellissima, intensa e profonda esposizione, oltre che per il risvolto e forse inatteso finale.

Giuseppe3.ca                     .

 

SCARPETTE ROSSE

Ero una giovanissima studentessa, ancora acerba, pochi soldi in tasca, e molti sogni da realizzare. Ogni giorno, nel mio tragitto casa-scuola, passavo davanti ad una vetrina di calzature che aveva su di me un fascino speciale. Vi avevo notato un paio di bellissime scarpe rosse col tacco . Era primavera e nell'aria percepivo qualcosa di nuovo, una effervescenza interiore, una voglia di crescere più in fretta, di sbocciare.

Nel mio immaginario esse rappresentavano il passaporto per quel cambiamento, ormai impellente, che nei miei sogni di ragazzina ingenua si sarebbe dovuto realizzare attraverso un look meno fanciullesco. Sì quelle scarpe rosse col tacco mi avrebbero dato quella sicurezza che proprio non avevo...così pensavo tra me e me.. Quindi avevo segretamente deciso di fare ogni tipo di rinuncia pur di raggranellare i soldi necessari al loro acquisto.

Ogni tanto, la mattina, mi capitava di entrare in una chiesa i cui interni barocchi mi affascinavano particolarmente. Era una chiesa antica, dove campeggiavano ovunque fiori freschi profumatissimi e poi quel silenzio e quella penombra, creavano in me un'armonia e una quiete speciale. Anche quel giorno vi entrai e, proprio all'ingresso, notai una signora della quale risultava evidente il suo stato di assoluta indigenza, lacera, accovacciata sul pavimento, ma con uno sguardo dolcissimo: chiedeva l'elemosina. La superai regalandole solo un sorriso frettoloso .

Sostai qualche minuto in preghiera e poi uscii quasi di corsa, evitando di incontrare lo sguardo di quella mendicante, cercando di rimuovere quella vocina che già si era affacciata alla mia coscienza: “perché non dai nulla? Lei ha molto meno di te e ha bisogno”. Imperterrita, continuai la mia strada... ma qualcosa mi impedì di proseguire. Mi fermai un momento: visualizzai ancora quello sguardo timido, supplichevole. No! Non potevo restare indifferente! Ebbi la consapevolezza che quel mio rifiuto mi avrebbe lasciato qualche senso di colpa..

Tornai indietro, frugai nelle tasche e raccolsi le monete che avevo pensato di mettere da parte anche quel giorno per l'acquisto dell'oggetto dei miei desideri. Raggiunsi la vecchietta e misi nelle sue mani tutto il denaro che avevo in tasca.

Lei mi sorrise, afferrò le mie mani e me le strinse dolcemente accompagnando quel gesto di estrema gratitudine con un sorriso meraviglioso in cui lessi tanta gioia. Nei suoi occhi brillò una luce che mi pervase inondandomi di una strana contentezza, una sorta di felicità che non avevo mai, mai provato. Le sorrisi anche io arrossendo fino alla radice dei capelli. Riuscii solo a dirle: tornerò, buona giornata.

Ricordo che quel fatto operò in me un cambiamento profondo. In un attimo avevo capito che la felicità vera non consiste nel possedere ma nel donare. Quel giorno dimenticai completamente il mio progetto e assaporai quella particolare pace interiore , unita ad una riflessione del tutto nuova; presi coscienza che esistono dei bisogni primari che non tutti riescono a soddisfare, e non per loro colpa. Capii che le persone che restano indietro vanno aiutate e che tutti dobbiamo fare la nostra parte.

Quell'episodio gettò in me il seme della solidarietà che più tardi si realizzò con una visione solidale del mondo che mi circonda e attivò in me il desiderio di entrare a far parte di organizzazioni di volontariato. Il mio impegno nel sociale, dopo tanti anni, continua tutt'ora con un entusiasmo ed una dedizione inalterati nel corso del tempo. Si crede di donare qualcosa di sé mettendo a disposizione degli altri i propri talenti, in realtà si riceve molto di più perché ci sono sorrisi che non hanno prezzo, ci sono sacrifici che sono soltanto doni e queste esperienze umane secondo me arricchiscono, fanno crescere e contribuiscono a dare un senso alla propria esistenza.

Silvana1.ge      .

Immancabile, in chiusura, un aforisma che ci induce ad una sana riflessione sulla condizione della terza età:

La vera saggezza è essere sempre tempestivi e cambiare di buon grado con il mutare delle circostanze. Amare i balocchi da bambini, condurre una giovinezza avventurosa e abituarsi, quando arriva il momento, a un’età mite e sorridente.

Robert Louis Stevenson (1830-1894)

Giuseppe3.ca  

 

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COMMENTI

  1. il 04 dicembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Giuseppe, buona domenica e tante belle cose a te e a tutti gli amici, in qualunque luogo si trovino, in particolare a quelli che stanno male o in difficoltà. Hai fatto bene a chiudere con quel bell’aforisma di Stevenson che, a mio parere, si sostanzia nella necessità di vivere senza riserve, così come sentiamo e desideriamo, con il risultato di essere armonici e sereni con noi e con tutti. Che dire del racconto di Silvana? Oltre ad essere scritto magnificamente, è molto significativo: si potrebbe dire, dalla esteriorità all’interiorità, dall’apparenza alla sostanza. E la sostanza, spesso, molto spesso, è rappresentata dal grido d’aiuto, pronunciato il più delle volte a mezza bocca, da parte di chi ha bisogno e chiede solidarietà. Tu, Silvana, l’hai scoperto da ragazzina e ti ha riempito la vita. Ci dai un esempio meraviglioso. Infine, Giuseppe, che dire? Dalla tua scatola dei ricordi hai tratto “pezzi” di grande interesse, come sempre. Grazie, e ancora buona domenica.

  2. il 04 dicembre, 2011 giuseppe dice:

    Lorenzo, grazie per i giudizi generosi nei mie confronti ma ora mi unisco a te per elogiare giustamente il lavoro di Silvana che dimostra una grande capacità educativa. Brava Silvana, scrivi ancora perché in te e nei tuoi ricordi ci sono ancora tante potenzialità che possono aiutare tutti a crescere ulteriormente.

  3. il 04 dicembre, 2011 edis.maria dice:

    Grazie Giuseppe per aver, anche oggi, arricchito la nostra lettura domenicale. Silvana ha saputo trasformare una sua esperienza giovanile, in una splendida fiaba moderna ed educativa. Un desiderio sano e comprensibile come un paio di scarpette rosse , ha innescato un amore per il prossimo che , ancora oggi, Silvana coltiva! Brava come scrittrice e come volontaria!

  4. il 04 dicembre, 2011 cicco53 dice:

    Un’altra ,spunto di saggezza domenicale,come tema la solidarietà umana, che si percepisce. Saper rinunciare a un bisogno che si vorrebbe realizzare , e motivo di consapevolezza mentale di amare il nostro prossimo ,i gesti sono infiniti non solo materiali anche di pensiero verso coloro che soffrano in silenzio, e combattano per sconfiggere il male. A volte mi chiedo; perché c’è tanta cattiveria per questioni futili, e si trascurano , le sofferenze di ogni genere.In un incontro di volontariato per il disagio mentale con il tema “La paura”L’amata scrittrice morta di recente Alda Merini, con parole semplice dettate da una forza di volontà ha espresso che la paura è un sintomo di non conoscenza , che spesso ci porta a non conoscerla perché ci rende consapevole di una verità. Quindi non bisogna aver paura o timori,quando incontriamo essere umani che hanno bisogno di un aiuto ,iL loro sorriso ci paga e ci rende felice . Grazie Silvana di questa tua esperienza molto bella ,e a Giuseppe che come sempre ha saputo creare ciao buona domenica a tutti

  5. il 04 dicembre, 2011 sandra vi dice:

    Grazie giuseppe x aver preparato anche questa domenica il racconto di Silvana una fiaba moderna ,ma molto educativa scritta molto bene mettendo in risalto ,come ha saputo trarre da una sua esperienza giovanile un amore per il prossimo ,amore che vive tutt’ora.

  6. il 04 dicembre, 2011 lieve dice:

    Grazie Giuseppe , e brava Silvana!
    Due meravigliose persone !

  7. il 05 dicembre, 2011 ornella.giovo dice:

    interessate bravi e grazie

  8. il 05 dicembre, 2011 silvana1.ge dice:

    Giuseppe, hai incorniciato in modo stupendo il mio ricordo.Grazie!! Particolarmente vero l’aforisma di Stevenson. Già…il cambiamento…E’ il motore dell’esistenza. Si potrebbe dire che senza gli scogli le onde non arrivano in alto. L’età matura, se vissuta consapevolmente,può portare frutti speciali.Dare un senso al cambiamento significa accettare il fluire del tempo con tutte le sue conseguenze, sviluppando quella speciale pazienza sorridente, che è accettazione ed equilibrio, cioè saggezza.
    Forse una strada in salita? Bè bisogna provare a percorrerla.

  9. il 05 dicembre, 2011 silvana1.ge dice:

    Lorenzo, Cicco, le vostre riflessioni hanno impreziosito il mio elaborato. Superare la paura ed andare incontro all’altro, anche quando lo sentiamo lontano da noi, è una opportunità di crescita interiore, è scoprire la differenza tra l’avere e l’essere. Sperimentare che non è poi così arduo entrare in relazione autentica con chi ha bisogno ci permette di scoprire le nostre potenzialità umane per poi utilizzarle al meglio, soprattutto al servizio degli altri.

  10. il 05 dicembre, 2011 silvana1.ge dice:

    Edis, l’aggettivo SANO che hai utilizzato mi ha fatto ancora andare indietro nel tempo, quando bisognava desiderare a lungo le cose superflue.I tempi sono cambiati. Il consumismo ha stravolto il nostro rapporto con gli oggetti.Al desiderio si è sostituito il bisogno indotto,da soddisfare subito, per cui ad.es. i giovani che hanno collezioni di scarpe, le chiamano addirittura per nome : ci sono le hogan, le stark, ecc. L’esperienza dell’attesa, secondo me è fortemente educativa e se la crisi economica in atto modificasse il trend degli acquisti compulsivi, non sarebbe del tutto negativo.
    Grazie!

  11. il 05 dicembre, 2011 silvana1.ge dice:

    A Sandra, Lieve, Ornella un amichevole grazie!

  12. il 05 dicembre, 2011 giuseppe dice:

    Provaci ancora Silvana, non fermarti, è un piacere leggere i tuoi racconti. Sono certo che ce ne sono ancora tanti altri sicuramente bellissimi come questo che ci hai proposto. Per cui, a nome di tutti gli amici di Eldy, ti rivolgo ancora l’invito a non privarcene. Grazie. Ciaoooo

  13. il 05 dicembre, 2011 giuseppe dice:

    Edis.Maria, Sandra, Lieve, Ornella, siete gentilissime e mi offrite tanto della vostra immensa bontà, troppo forse e non so se meritarla tutta perciò ne prendo solo un poco, quel tanto che basta….. grazie. Ciao, un sorriso per tutte.

  14. il 05 dicembre, 2011 giuseppe dice:

    UN INVITO A CHI ENTRA, LEGGE, E VA VIA SENZA LASCIARE UN SEGNO DEL SUO PASSAGGIO, POSITIVO O NEGATIVO CHE SIA, NON IMPORTA, MA DITELO. GLI AMICI VI RINGRAZIERANNO.

  15. il 05 dicembre, 2011 anna dice:

    silvana, un bellissimo racconto, scritto veramente bene, in alcuni tratti anche commovente.
    Ammiro sopratutto la tua costanza nel dedicarti a chi ha bisogno.

  16. il 06 dicembre, 2011 edmondo dice:

    GIUSEPPE, anch’io do una sbirciata al bosco e scappo, sai bene quando ho osato dir la mia senza proferire offesa a chicchessia sono stato minacciato di essere gabbato, per cui mi sono estromesso volontariamente, altro motivo, il BOSCO dovrebbe essere un luogo pieno di brio, di colori sfavillanti e non di macabre disposizioni cromatiche che sanno di necrologio,(ottimo spazio per i necrofili. Giuseppe, ti ringrazio comunque, sei sempre un amico, forse anche tu la pensi così?… sei solo un fervido collaboratore del bosco…Non puoi andare oltre?…

    Mi sia concesso ringraziare l’amica Silvana per il suo splendido raccondo, encomiabile in tutti i sensi, grazie…

  17. il 06 dicembre, 2011 giuseppe dice:

    Il Bosco è sempre aperto, non ha confini né recinzioni.
    Caro Ed, nel Bosco c’è posto per tutte le persone di buona volontà, quindi, a maggior ragione anche per te.
    Puoi trovare il tuo spazio, non solo a titolo personale ma, soprattutto, per la tua splendida e amatissima figliola, Simona, dotata di una intensa e profonda sensibilità artistica più volte esternata proprio in Eldy con le sue vivaci poesie che hanno riscosso sempre ampi successi tra gli amici di Eldy. Non puoi privarla di poter esprimere il suo innato e non comune talento.
    Altra cosa: da quanto ne posso sapere, non mi risulta che nel Bosco sia mai stato “gabbato” qualcuno, forse volevi dire qualcos’altro ma… andiamo oltre, è meglio lasciar perdere e vivere sereni per quanto possibile, lo dico e lo penso da buon amico.
    Infine, per quanto relativo alla grafica, credo che il Bosco sia nato così e viene accettato così dalla maggior parte dei lettori ai quali, in verità, piace in questo modo. Personalmente ritengo non sia il caso di abbandonarsi ad antipatiche considerazioni fuori luogo. Sempre da buon amico, ciao, alla prossima.

  18. il 06 dicembre, 2011 scoiattolina dice:

    GIUSEPPE FORSE INTENDEVA “BANNATO” NO “GABBATO” ……CMQ SI GIUSEPPE CI SONO ALCUNI ELEMENTI CHE SONO BANNATI DAL BOSCO …….XCHE’ IO LORO COMMENTI NON SONO PERTINENTI CON IL NOSTRO BLOG TIPO ….OFFESE ,,ISTIGAZIONI ,, E VOGLIA DI CREARE ZIZZANIE ..QUINDI DI QUEI ELEMENTI IL BOSCO NE PUò FAR TRANQUILLAMNTE A MENO E SEMPRE CON SUPER VISIONE DI ENRICO ….QUANTO RIGUARDA EDMONDO NON è BANNATO PECHè DOPO IL RICHIAMO SI è CALMATO CON I SUOI SCRITTI CONTRO IL BOSCO E CHI CI COLLABORA ….POI XCHè ?? XCHè NN HA GRADITO UNA MIA RISPOSTA CHE TRA L ALTRO ANCHE TRANQUILLA …..MA SI VEDE CHE NN GLI PIACE CHI CONTRADICE IL SUO PENSIERO ,,,MA A ME POCO FREGA ….PAGO LE TASSE X FARE COME ME PARE …E TRA POCO ANCHE PIù SALATE CAPPERI ….KISSOONEEE

  19. il 06 dicembre, 2011 Fenomeno dice:

    Maronna che vipera vuaglio’!!!!!!!!

  20. il 06 dicembre, 2011 scoiattolina dice:

    fenomeno le vipere maschi e femmine c’è ne sono tanti ……anche tu per quel che ne sappiamo potresti esserlo visto il tuo commento ….ma la vipera è colui o colei che semina veleni …..no chi cerca di tenere un posto tranquillo …..forse tu ne sai qualcosa visto che nn ti classifichi …..

  21. il 06 dicembre, 2011 mariuccia dice:

    Carissima Silvana, ti conosco così intimamente, da ritrovare in ogni parola di questo racconto, la persona autentica, generosa e altruista che sei. Sei l’amica che ognuno vorrebbe…quella che ti da la buona notte, solo quando è sicura che, le sue parole, hanno alleviato, almeno un poco, le tue angoscie. Quella che non ti fa mai pesare, di dedicarti il suo tempo, anche se ormai è notte fonda. Quella con la quale, è bello scambiarsi emozioni e pensieri profondi, con quella tipica complicità femminile, che ti fa parlare di tutto, certe di essere capite e mai giudicate. Grazie, per ogni momento di condivisione emotiva, che mi hai regalato.

  22. il 06 dicembre, 2011 edmondo dice:

    GIUSEPPE, PREDICHI BENE MA RAZZOLI MALE, CMQ TI RINGRAZIO PER GLI APPREZZAMENTI VERSO SIMONA, UNA PRECISAZIONE PER INTERDERCI, NON SONO STATO RIPRESO DA NESSUNO, PERCHE’ COME TU SAI NON HO OFFESO NESSUNO, CHIEDEVO SOLO ALLA FANTOMATICA SCOIATTOLINA DI FARSI CONOSCERE PER APPREZZARE MEGLIO LE SUE DOTI DI CONDUTRICE DEL BOSCO…PERCHI’LA L’AVVESSE DIMENTICATO CERCATE LA RISPOSTA NELL’ARCHIVIO. SIGNORA SCOIATTOLINA, CHE IO SAPIA, NON SONO STATO RIPRESO DA NESSUNO DOPO LA SUA MINACCIA DI FARMI BANNARE, MI SONO ESTROMESSO E CONFERMO, NASCONDA PURE LA SUA ENTITA’ CHE A ME POCO INTERESSA. CHIEDO SCUSA AGLI IGNARI FREQUENTATORI DEL BOSCO…

  23. il 06 dicembre, 2011 scoiattolina dice:

    signor edmondo lei leggerebbe ancheun ciao come una minaccia misa ….e quello che gli avevo detto si sospendere le sue insinuazioni o provvedevo con il bannarlo dal blog bosco e solo dai commenti ….. però si vede che leggere nn è di moda + tanto …ok cosi ..visto che dice che il bosco fa schifo xchè questo nei rulli laterali aveva scritto …libero di andare negli altri blog noi nn obblighiamo nessuno …..buona vita

  24. il 07 dicembre, 2011 silvana1.ge dice:

    Giuseppe un caloroso, amichevole grazie per tutta la fiducia che mi esprimi. vedrò di non deluderti se me ne dai il tempo…Meriti un abbraccio! Posso?

  25. il 07 dicembre, 2011 silvana1.ge dice:

    Mariuccia non ho parole: nel leggerti mi sono commossa e te lo scrivo qui, senza alcun pudore . L’amicizia io la intendo così, solo così e sono felice di annoverarti fra le mie amicizie speciali.Tvb un sacco. Ciao!

  26. il 07 dicembre, 2011 giuseppe3.ca dice:

    Un abbraccio, quando nasce sincero e spontaneo non si ha il tempo di chiedere “Posso” perché in quell’istante è già avvenuto. Cara Silvana, certo che puoi ed è ampiamente ricambiato con grande stima: tra amici si può, grazie. Ringraziamo anche Eldy perché, come vedi, ci dà la possibilità di ritrovarci in fraterna amicizia anche se distanti nello spazio. Ciao, alla prossima.

  27. il 08 dicembre, 2011 giosue.vi dice:

    brava silvana bravo giuseppe tenete duro noi vi leggiamo sempre ,i vostri argomenti sono sempre interessanti ,ancora grazie

  28. il 08 dicembre, 2011 giuseppe dice:

    UN GRAZIE A TUTTI PER IL RICONOSCIMENTO DI QUANTO SI STA FACENDO PER IL NOSTRO AMATO BOSCO PER IL QUALE CERCHIAMO SEMPRE DI METTERE DEL NOSTRO MEGLIO MA RIVOLGO, PERSONALMENTE, UN INVITO A TUTTI: NON TIRATEVI INDIETRO E INVIATECI LE VOLTRE OPERE. GLI AMICI VE NE SARANNO GRATI.


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