Ho preso l’articolo dalla news letter di ADL (Avvenire dei Lavoratori), che mi giunge regolarmente. Mi sembra materia di attenta riflessione, soprattutto quando ne propone i temi una persona per bene come Alberto Benzoni, del quale mi onoro di essere amico.
“In Italia, mediamente, si vota molto di più che negli altri paesi d’Europa. Ma in Italia, come negli altri paesi d’Europa, si vota sempre di meno. Dobbiamo preoccuparcene? O, per essere più chiari, chi dovrebbe preoccuparsene? Ai partiti, statene pur certi, la cosa non fa né caldo né freddo. Non mancano mai, dopo ogni tornata elettorale, le geremiadi sulla disaffezione, il discredito della politica, le sue ragioni, il futuro della democrazia e via discorrendo.
Ma, passata la settimana di lutto, torna il “business as usual”. In un universo di riferimento in cui gli assenti hanno il torto fondamentale di non esistere. In questo quadro la polemica contro Renzi, che non rappresenterebbe il 41 ma appena il 23% degli italiani, lascia il tempo che trova. Perché si potrebbe facilmente rispondere che, con lo stesso metro, Grillo è sotto il 15, Berlusconi sotto il 10 e l’opposizione di sinistra sotto il 3%; e perché, al dunque, conta il peso dei consensi veri e non il valore di quelli virtuali.
Pure, di questa disaffezione crescente noi cittadini dovremmo preoccuparci. E non perché infici i “verdetti”, ma perché altera profondamente il rapporto tra partiti e politica. Per capirci qualcosa, partiamo dal paese simbolo dei valori della democrazia liberale. Negli Stati Uniti la percentuale dei votanti tra gli aventi diritto al voto supera il 50% solo nel caso delle presidenziali, mentre per tutti gli altri tipi di elezione siamo a livelli nettamente inferiori a questa soglia. Diciamo che gli americani votano spessissimo ed hanno la possibilità di dire la loro su una grande quantità di problemi (dai referendum propositivi, alla nomina dello sceriffo o del procuratore locale, sino al diritto di revocare il mandato ai loro rappresentanti): ma votano poco. Un fatto, ecco il punto, considerato assolutamente normale. L’anno scorso i democratici, e noi con loro, hanno esultato per l’elezione di De Blasio a sindaco di New York (la linea del “tax and spend” aveva dunque un futuro…). Ma nessuno, dico nessuno, si è peritato di ricordare che la partecipazione al voto era stata del 25%.
E’ normale per due ragioni. La prima, diciamo così storica, ha a che fare con i rapporti degli americani con la politica. Un rapporto in cui il voto non è un diritto-dovere civico ma una facoltà individuale. Nessuno ti iscrive automaticamente nelle liste elettorali, raggiunta la maggiore età; devi provvedere tu stesso. E, se qualche istituzione o qualche partito (come i repubblicani nel Sud) vuole metterti i bastoni nelle ruote, può farlo. Ancora: l’offerta politica, nella sua forma essenzialmente personale, può interessarti, oppure no, e in quest’ultimo caso nessuno ti getterà la croce addosso: anzi la tua non scelta sarà considerata assolutamente normale. Diciamo di più, preventivata in partenza.
A votare sono quelli che hanno cause o interessi da promuovere o da difendere collettivamente. Il che taglia fuori i più deboli, per censo o per razza, la popolazione carceraria o ex carceraria, gli irregolari d’ogni tipo (quelli che, per la stessa ragione, corrono alle urne in paesi come l’India o il Sud Africa). Comunque lo si consideri, un’alterazione della competizione a vantaggio di una delle due parti. La seconda, diciamo così politica, ha a che fare con l’alterazione nel modo di essere dei partiti.
Che si tratti di democratici oppure di repubblicani (nel già citato contesto di scarsa partecipazione al voto), per vincere la competizione non è affatto necessario convincere gli incerti – o per meglio dire i cittadini in generale – su temi di carattere generale: è piuttosto necessario e sufficiente mobilitare i propri specifici sostenitori su specifiche parole d’ordine. In un contesto in cui la demonizzazione dell’avversario è l’argomento decisivo per l’identificazione della propria Causa. E’ il campo per le lobby organizzate e i vari gruppi ultrà (rappresentanti di interessi e soprattutto di passioni collettive). Non è quanto basta per vincere (quasi sempre nelle competizioni senatoriali, sempre in quelle presidenziali, l’estremismo non paga). Ma è quanto basta e avanza per paralizzare e inquinare i processi di decisione: e a qualsiasi livello. Una situazione – quella dell’astensionismo strutturale di massa – che i protagonisti del bipolarismo vivono comunque senza problemi. E che anzi tendono ad alimentare. Da una parte la destra, ostacolando in ogni modo le nuove iscrizioni sul registro degli elettori.
Dall’altra, tutti insieme appassionatamente, ritagliando i collegi (quelli della Camera) in modo tale da blindare le maggioranze uscenti. In tal modo gli elettori sono in grado di conoscere – non la sera delle elezioni, ma settimane prima – il nome del vincitore nel loro collegio; il che non li incoraggia a votare, anzi. In tutto questo, attenzione, non c’è alcun riferimento alla situazione italiana. E se ci fosse sarebbe casuale. E, se proprio fossimo tirati per i capelli ad affrontare l’argomento, a cercare la morale della favola, ci limiteremmo a dire che i nostri “costruttori di sistemi” dovrebbero attribuire una qualche importanza anche alla necessità non dico di scoraggiare l’astensionismo ma almeno di non promuoverlo.
Inutile dire che l’articolo mi è piaciuto molto e che lo considero utile al nostro angolo di dialogo. Ne vogliamo parlare?
Richard Clayderman - The Dream of Olwen
COMMENTI
il 19 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
L’astensionismo come disaffezione alla politica.Le delusioni sono state tante, troppe. Ma è inutile dire che vorremmo un rilancio della politica ed un coinvolgimento maggiore dei cittadini. Non sarà facile.
il 19 novembre, 2014 franco muzzioli dice:
Credo fermamente nella frase della canzone di Gaber che…….”libertà è partecipazione”.
Chi non vota delega gli altri a scegliere per lui !
L’esempio americano è difficile da utilizzare per l’Italia per storia, abitudini, regole …descritte anche nell’articolo.
La disaffezione al voto è un pò come ….”il piove gioverno ladro”…..è impossibile che non ci sia una posizione politica che non esprima ,anche solo un poco, le idee di un cittadino , capisco siamo 60 milioni e avremmo bisogno di 60 milioni di partiti ….ma la sintesi e soprattutto la voglia di libertà …..che appunto è partecipazione….dovrebbero fare la differenza.
il 19 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
Grazie, Feanco. L’ottimismo della volontà, come capita spesso, contraddistingue la tua posizione. I due corni della politica, visti dal cittadino, sono la fiducia nei rappresentanti e, appunto, la partecipazione. Purtroppo la prima è in crisi crescente e la seconda è impedita da quanti non vogliono “mollare” il loro potere, per piccolo che sia. L’obiettivo finale deve essere condiviso, ma non vedo grande entusiasmo per conseguirlo.
il 19 novembre, 2014 elisabetta8.mi dice:
Che si sia persa la fiducia ,è assodato,il nn votare ,penso che sarebbe peggio,come vedi caro Lorenzo,siamo in difficolta’.La politica tutta,rema x se’,cio’ nn toglie che la speranza x un futuro migliore,debba esserci,nn x noi ma x i giovani.Chi ci governa ha il dovere ,di rinboccarsi le maniche e lavorare con serieta’ x un futuro migliore,,,,,,,,
il 19 novembre, 2014 franco muzzioli dice:
Non siamo mai noi i colpevoli…..come con i disastri meterologici….chi ha chiesto di costruire la casa sul suo terreno franoso…..o ha chiesto strade …parcheggi…non ha pulito i suoi boschi ecc.?
La stessa cosa accade con i politici……come sono arrivati dove sono ? Chi li ha votati ?
Se fanno TUTTI tanto schifo perchè non facciamo noi politica? Se riteniamo d’essere puri, e altruisticamente votati al benessere pubblico ,perchè non ci facciamo avanti ?
Ho paura che sia più comodo mugugnare e distribuire le colpe chiamandoci fuori……. e non andando a votare!
il 19 novembre, 2014 Nembo dice:
Salve,condivido il tuo primo commento Lorenzo dicendo sperm! Votare è un diritto e un dovere civico in democrazia, non votare è un grave sbaglio a mio parere, altresì credo che chi non vota per protesta poi…non dovrebbe nemmeno lamentarsi, tantomeno lasciare scheda bianca o annullarla di principio,sarebbe utile soltanto se nessun cittadino si presentasse alle urne, essere rappresentato oltre a un nostro diritto è un obbligo costituzionale. Unica arma che abbiamo per sconfiggere il sistema è andare a votare, anche se da anni l’Italia è una Repubblica fondata sulla menzogna, ruberia e , corruzione e altro ancora, tutto questo spinge sempre più le persone a non votare per questo assurdo comportamento dei nostri policitizzati, anche perchè il votare e il non votare, votare in un senso o nell’altro senso, non sposta di molto la situazione se dietro al voto o all’astensione non c’è un impegno costante al cambiamento di questo nostro grande paese anche se l’Italia attualmente con un Governo non eletto dal Popolo che è sovrano, non rispecchia e, non rispetta i suoi cittadini. Lorenzo, i citatdini è questo che pensano, altresì oltre a quello che ho menzionato, gran parte delle persone non trovino più qualcuno che li rappresenti perchè da anni nessuno è in grado di diffendere gli interessi della cittadinanza , se avessero avuto il coraggio di lasciare le loro poltrone occupate ” Abusivamente” e davano la parola al Popolo forse era una cosa più giusta, senza continuare con un grave “Inciccio” prendendoci giornalmente per i fondelli. In America le percentuali e altro sono assai diverse dal nostro attuale sistema e su questo condivido il commento di Franco.
il 19 novembre, 2014 sandra vi dice:
Per me Lorenzo l’assenteismo e’ come una piaga che si e’ diffusa fra la gente ,stufa e disillusa della politica e dela gente che la gestisce Non vota e in questo modo sbagliato delega un altro di farlo al suo posto peggiorando le cose e poi protestando.Stiamo attraversando un periodo difficile ,ma se la classe politica nn cambia ,se nn si comincia a lavorare seriamente ,diamo la parola al voto ,e’ sempre il piu’ democratico modo per farci uscire dal panteno ,ma votiamo,Il modello Americano penso nn si adatti al nostro attuale sistema. Come sempre un grazie a Giovanna per il suo bel video
.
il 19 novembre, 2014 franco muzzioli dice:
Un partito che alle europee (voto degli italiani…ovviamente quelli che hanno votato) ….prende il 40,8 % non mi pare sia delegittimato, anche se al governo c’è andato attraverso consultazioni non politiche. Mi pare che se ora si andasse al voto (vedi proiezioni) avrebbe egualmente la maggioranza (relativa). Allora ! Chi dovrebbe difendere l’interesse dei cittadini ? Chi è stato più spesso al governo negli ultimi vent’anni e non ha fatto nulla ? O chi dice che “è tutto sbagliato tutto da rifare”, senza accettare nessuna proposta? E’ chiaro che sono necessarie coalizioni ,perchè un partito completamente maggioritario è impossibile in Italia (a meno che qualcuno non ce lo imponga!).
il 19 novembre, 2014 Giuseppe3.ca dice:
Non ci sono più gli uomini di “patria” che possano rappresentare il popolo e che sappiano lavorare per il bene comune. Negli uomini politici di oggi si è creata una casta che lavora solo per difendere i propri privilegi e la gente si è stancata di andare a votare coloro che dovrebbero essere i propri rappresentanti per vedere poi traditi ideali e aspirazioni ben pubblicizzate in campagna elettorale e subito dimenticate dopo le elezioni. Da qui nasce l’astensionismo che non è la soluzione del problema e resta comunque ingiustificato.
Il male nasce da lontano ed è vero che la situazione è difficile ma a sentire parlare i politici, di qualsiasi colore o appartenenza, tutti dicono di volere la stessa cosa: il lavoro per tutti e il bene del cittadino. Ma se le cose stanno così e l’obiettivo è uguale per tutti, allora, perché non si riesce a farlo? Nessuno ci darà mai una spiegazione e purtroppo la risposta del cittadino deluso è l’astensione perché ormai non crede più che la sua scelta possa servire a qualcosa.
il 19 novembre, 2014 franco muzzioli dice:
Giuseppe ….vorrà dire che deciderò anche per te….ma non è una bella cosa. Se cominciassimo a “dividere il loglio dal grano”(Matteo cap.13 vers. 24 e 30) e non pensare che tutto sia da buttare.
il 19 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
Certo, Elisabetta. Chi ci governa deve essere impegnato in prima misura a riacquistare la fiducia dei cittadini che lo hanno eletto. Non è facile, però: tanta gente diffida e i governanti fanno di tutto per mostrare la loro noncuranza per il bene comune.
il 19 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
Sì, Franco, siamo dei mugugnatori di professione, ma almeno non ci guadagniamo nulla. Mentre in politica c’è chi ci guadagna, e per giunta in modo disonesto.
il 19 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
E io sono del tutto d’accordo con te, Nembo. La colpa non può essere tanto e soltanto dei cittadini che hanno perso la fede nel voto. Tanto più che spesso e volentieri la situazione non cambia, malgrado il voto. Ma speriamo, cerchiamo, impegniamoci in prima persona.E protestiamo per gli inghippi che i politici costruiscono alle nostre spalle.
il 19 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
Sandra, al disinteresse crescente dei cittadini si è accompagnato, e spesso lo la preceduto,allo scarso interesse dei rappresentanti politici per le elezioni, sicchè si è potuto gioire per il grande risultato riportato alle politiche europee dal partito che ha vinto con il 42,8% dimenticando però, o facendo dimenticare, che aveva votato solo il 52% (vado a mente, non sono preciso, ma il succo è questo).
il 19 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
Certo, Franco, ci vogliono le coalizioni. D’altra parte, meglio le coalizioni che i partiti unici, in cui le minoranze, più o meno folte che siano, verrebbero schiacciate dalle maggioranze).
il 19 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
Sì, Pino, prevale nei cittadini la sfiducia e lo scoramento. La casta non l’abbiamo inventata noi, ma c’è e gran parte dei cittadini si è messa in testa che i politici fanno soltanto i loro interessi, appunto di casta, e non quelli del Paese, e dei cittadini che li eleggono. D’altra parte, questi stessi politici non hanno delegato ai finanzieri e speculatori gran parte dei poteri di cui i vari Paesi sono i legittimi depositari?
il 19 novembre, 2014 lieve.ge dice:
Bene! a questo punto abbiamo capito che il cittadino che non vota è un irresponsabile, uno “schiavo piangente” che si fa crollare la casa addosso, o (per i più buoni) un disilluso sfiduciato e scorato. Ma chi vota che tipo di cittadino è? quale interesse ha, a mantenere gli interessi della casta? Probabilmente qualcuno che ha dei privilegi ,o forse un un illuso, un nostalgico tesserato,o un sostenitore che passa le sue giornate nel circolo del partito,o magari qualcuno che ha degli interessi da promuovere o da difendere. Mi piacerebbe sapere quanti sono costoro, che per fede o ideologia diventa talmente miope da non riuscire a vedere quanta corruzione e quanto marcio ci sia nella nostra politica … Quello che mi secca di più è che costoro votano anche per me!
il 19 novembre, 2014 Giuseppe3.ca dice:
Franco, non parlavo per me ma ho descritto la situazione della massa in generale. Io continuerò ad andare a votare e a fare le mie scelte nella speranza di trovare e riuscire ad eleggere, prima o poi, un politico con spirito di “patria”.
il 19 novembre, 2014 lieve.ge dice:
…. e comunque il cittadino che vota o non vota ha fatto una scelta che bisogna rispettare……
il 19 novembre, 2014 Nembo dice:
Affermativo Lorenzo, protestiamo sempre democraticamente contro quei politici che nulla fanno per la comunità sociale. In battaglia come nella vita, il valore degli uomini è nelle azioni compiute per il bene di tutti e non come attualmente fanno alcuni sindaci delle metropoli con il loro capo -Fonzi- Renzi. Lo stesso, il rottamatore si sta rottamando da solo,doveva fare una riforma al mese…, stando ai vari sondaggi (ISPO) dellle ultime settimane Renzi non convince più il 67% degli Italiani. Sodaggi Demos, e Emg, tutti confermano il netto calo del PD che scende inerosabilmente, in una settimana ha perso lo 0,9%, sale la Lega F.I. e Fratelli d’Italia,cala pure il movimento 5-Stelle. Notizia delle ultime ore, Alfano schiaccia l’occhio al cavaliere e al leader del Carroccio…spero, che si possano riprendere delle strade comuni…, sicuramente poi ci sarà di discutere perchè c’è qualche partito che vuole uscire dall’Euro e dall’Europa, vedremo se lo stesso sta bleffando o ha capito che sta tirando aria fredda. Se si arrivasse veramente alla scissione del PD, cambierebbe tutto lo scenario politico perchè, alla camera ricordo che per governare ci vogliono 316 seggi e, sicuramente e giustamente ci vogliono coalizioni però sarebbe giusto e democratico sapere prima le varie coalizioni e non fatte nelle stanze segrete, anche questo influerebbe la gente a non andare a votare, aggiungo anche se un politico di qualunque colore, lascia il proprio partito se ne deve andare a casa e non andare ad ingrossare sempre più il famoso-gruppo misto- solo per lo stipendio e poltrona. Diciamo pure Lorenzo che ormai è abitudine di tutti chiedere la fiducia per tutto e dire la verità e non nascondere le cose es. per incanto è sparito il comma che metetva un tetto massimo ai vari vitalizi, che VERGOGNA, Speriamo sempre che trionfi la libertà e la democrazia per i Popoli. Un Saluto
il 19 novembre, 2014 anna b. dice:
Condivido in pieno il discorso che ha fatto Lieve:
…. e comunque il cittadino che vota o non vota ha fatto una scelta che bisogna rispettare…… lo ritengo giustissimo.
il 19 novembre, 2014 franco muzzioli dice:
Caro Nembo , anche se credo che il mio pensiero fosse chiaro, mi ero tenuto lontano dalla “politica parlata ad alta voce”.
A questo punto sperare che tutto si scinda ..per far dispetto ai Fonzi della situazione ,mi pare solo un ragionamento distruttivo. E dopo? Con una pletora di partiti e partitelli al di sotto del 20% che si fa?
il 20 novembre, 2014 giovanna3.rm dice:
Purtroppo stiamo attraversando, già da molto tempo, un periodo assai negativo politicamente: abbiamo ogni giorno davanti agli occhi le malefatte che i nostri politici, in grande misura, si cimentano con buona lena a procurare. Sicuramente ciò ha condotto i cittadini ad un disamore non indifferente per la politica e per i suoi rappresentanti, con l’inevitabile conseguenza di una crescente astensione dal voto, ormai da diverse tornate elettorali. E pensare che si è combattuto così a lungo, proprio per poterlo compiere questo atto democratico, soprattutto le donne, che lo hanno potuto espletare solo dopo la seconda guerra mondiale. Rimane pertanto un dovere che molte persone, in ogni caso, sia pure con grande sofferenza, compieranno, nella speranza che la situazione possa migliorare. Sicuramente anche il non voto è legittimo, ma perché abbia l’efficacia voluta, di dimostrare tutto il malcontento, la disapprovazione per le riforme non fatte e per i programmi non mantenuti, l’astensione dovrebbe essere compiuta da una notevolissimo numero di cittadini, addirittura dalla maggioranza, se si potesse raggiungere: questo sarebbe il vero segnale che dimostrerebbe la completa sfiducia per una classe politica come quella che attualmente ci governa. Credete che ciò possa accadere?
Grazie Lorenzo di averci fatto riflettere anche su questo argomento, non di poco conto.
il 20 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
Bene. O male? Vedo che il dialogo si è allargato. O ridotto? Naturalmente, piena libertà a chi vota e a chi non vota. C’è poco , comunque , da ridere per la politica attuale. Con tutti i marchingegni che si possono trovare, se i politici sono indegni, non si va da nessuna parte. Lieve, Franco, Anna, Pino, Nembo, Giovanna, siete persone vere, che si esprimono e hanno idee. E vi ringrazio.
il 20 novembre, 2014 Nembo dice:
Franco, non sono un dsfattista anzi…, sono contro ai vari partitelli e forze antidemocratiche, detto questo, concordo sulle percentuali dicendo che se non hai un 25% non si governa e ti devi alleare con qualcuno per avere un equilibrio per fare vere riforme e non ” Coriandoli al vento” ci vuole una dialettica vera per riportare questo paese su un binario giusto con la speranza di non avere un declino ancora peggio, però Franco come tu sai anche i “Pertitelli” si prendono i loro bei soldini. Vero anche che ci sono molti partitelli e su questo io personalmente sono contrario. Ho menzionato il Fonzie attuale perchè attualmente non gode più i consensi dell’opinione pubblica per i motivi che tutti sappiamo… e, la gente perde sempre di più la fiducia nelle istituzioni e l’operato dei politici per la loro debolezza con i poteri forti e fanno i forti con i cittadini deboli e, è ora di ricalcolare con nuovi assensi questo paese, in nome della stabilità democratica, attualmente la gente si proccupa delle bollette e del pagamento delle tasse imposte da questo governo “Abusivo” non eletto dal Popolo che è sovrano. Franco se mi sono permesso di fare il commento menzionando e inserendo frasi politiche, è perchè come cittadino Italiano attualmente mi sente preso per i fondelli. Un saluto e grazie per il tuo intervento.
il 20 novembre, 2014 franco muzzioli dice:
Cara Giovanna tra astenuti e schede bianche non siamo molto lontani da una maggioranza, ma ammettiamo che il “partito dell’astensionismo ” vinca ….che cosa facciamo ?
Quale sarebbe la “linea politica”?
Già nelle ultime elezioni europee i votanti non sono arrivati al 60% e i partiti hanno ottenuto percentuali che nella realtà (considerando tutti i possibili votanti ) si esprimeva con : PD circa 25% ,F.I. circa il 10% .M5S circa il 12,7%, Lega circa il 4% ….tanto petr citare i maggiori partiti…….quindi !?!?!?!?
Capisco che è necessario far pulizia in casa di tutti ,che il potere sporca le mani ….questo però non accade solo nella politica.
Dovremmo TUTTI riconquistare una integrità morale e civile che si è persa con una considerazione troppo individualistica dei beni e delle risorse.
E’ quindi necessario “fare politica seria” …etimologicamente è “la vita in comune” …gli interessi della “polis” ….dove tutti i cittadini sono impegnati.
Credo nei giovani , credo anche nelle vecchie idee o ideologie , non voglio butttar ” il bambino con l’acqua
sporca” solo perchè la pancia mi dice di protestare. Devo partecipare eventualmente “turandomi il naso”, perchè “chi si ferma è perduto” nei suoi mugugni , nelle rivendicazioni che non tengono conto della situazione generale,ascoltando i pifferai che cavalcano il malcontento e che a suo tempo sono stati i primi ad intascar prebende e a fregare il cittadino.
il 20 novembre, 2014 gianna dice:
Lorenzo,il discorso di oggi e importante si parla del voto io penso che dobbiamo avere delle idee si spero buone,Gia’in quelle occasioni si fanno vivi i nostri amministratori,e grandi Politici,poi sappiamo che mettono la testa sotto la sabbia, nen vedono e non sentono! basta che abbiamo avuto una poltrona comoda e morbida,piu’ che il voto, bisognerebbe conoscere le persone valide ma cosi per sentito dire solo i nomi, ma noi votiamo sperando sempre in bene,ma come sappiamo non è cosi, spesso si dimenticano delle cose promesse e di interessarsi di noi cittadini, ma invece passato i giorni e sempre peggio andiamo, i loro quali sono! doveri da Amministratori, è Politici scusate la mia semplicita’ ma sono queste persone non da votare da eliminare !!!
il 20 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
Amiche ed amici, mi piace questo scambio di idee fra di voi: di Franco, in particolare, con Nembo e Giovanna. Abbiamo chiuso la prima Repubblica con sberleffi e accuse varie, non ultime quelle di essere ormai diventati preda di ladri di regime. la seconda Repubblica ha visto la fine dei partiti tradizionali, ma purtroppo i nuovi raggruppamenti politici non hanno determinato la fine dei latrocini. Capisc
o che non possiamo fare miracoli e che la scelta delle persone è sempre un rischio. Proviamo a ragionare, però. Interessiamoci di più aalle coese pubbliche, alla politica, ai programmi. E scegliamo in modo più consapevole. Che se poi decidessimo di non scegliere sapremmo in definitiva perché.
il 20 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
Sono in sintonia con Gianna. Dobbiamo essere dei controllori e giudici severi con chi dovrebbe rappresentarci. Senza se e senza ma.
il 20 novembre, 2014 sandra vi dice:
Posso anche nn avere idee molto chiare ,quello che e’ certo non abbiamo una classe politica degna di tale nome,non preparata a governare un paese che ha bisogno di gente che si rimbocchi le maniche e pensi seriamente a fare il proprio dovere ,conscio del mandato converitogli .
il 20 novembre, 2014 Nembo dice:
Lorenzo, vero quello che hai commentato, dobbiamo essere dei veri controllori e giudici con chi dovrebbe rappresentarci, specialmente con chi ha una carica molto alta e rappresentativa es.,vedi la Boldrini che vuole rinunciare alla sovranità nazionale dell’Italia per confluire in una entità sovranazionale Europea, la stessa dicendo questo ha violato l’art. 11 della nostra Costituzione. Come giudice metto un bel pollice in giù. Un Saluto
il 20 novembre, 2014 Nembo dice:
Dimenticavo la Pres. della camera ha pure violato il valore e il potere della nostra costituzione con la sua esternazione su Twitter, tale esternazione è perseguibile ex art. 243 C.p. in poche parole…ocupazione militare, la stessa ha svelato la sua natura antidemocratica, però favorisce l’invasione clandestina, il suo discorso incide molto sulle politiche monetarie e economica e, mentre noi popolo Italiano soffochiamo, la Germania ha stampato in segreto altre monete per dire no alla crisi che sta vivendo, mentre noi ci si sacrifichiamo, loro prendono la scorciatoia. Tutti sapevano, e tutti hanno fatto il verso delle tre scimmiette. Per questo e senza polemica faccio voce alta per questi tecnocratici senza valore. Non voglio fare il moralizzatore, ma ripeto la sovranità appartiene al Popolo che esercita nei limiti e nelle forme il vivere sociale come prescrive la Costituzione, probabilmente certi politici non lo sanno, sanno però di avere al proprio fianco 2 auto blidate con 6-8 agenti h24 non solo per la propria incolumità, la Pres. della camera ha voluto gli angeli custodi anche per i suoi cari il tutto pagati da noi e, poi si permette di fare certe affermazioni, e inaccetabile eppure…tutto funziona…per chi ci rappresenta io dico invece Vergogna! Chiedo scusa della mia esternazione un pò colorita ma da cittadino Italiano non riconosco chi attualmente mi rappresenta abusivamente. Un Saluto
il 21 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
Grazie, Sandra. E’ proprio vero quello che dici. Manca in chi ci governa (al governo e all’opposizione) la piena coscienza dei loro doveri verso i cittadini.
il 21 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
Un grazie ancora una volta a Nembo, per la sua collaborazione sistematica, senza riserve e aperta, al nostro lavoro. La rubrica nasce come “Angolo del dialogo” e lui mostra concretamente come si fa. Grazie ancora, amico.
il 21 novembre, 2014 franco muzzioli dice:
Per correttezza la Germania non ha stampato moneta ,perchè nessuno stato dell’unione può farlo…ha stampato dei bond a tasso 0 ,che possono equivalere alla emissione di “moneta non contante”.
Chi ha tanta sicurezza ,rabbia e livore in corpo ci dica che strada dobbiamo intraprendere…..quella della rivoluzione ? Quali movimenti o partiti dobbiamo appoggiare perché ci tolgano da questa inenerrabile situazione? Quale è la parte che ha politici tutti integerrimi ? Grazie!
il 21 novembre, 2014 franco muzzioli dice:
Altro piccolo pensiero sulle malefatte del Presidente Boldrini…..!!! Quando si arriva ad offendere una Istituzione ed una donna come è stato fatto da parte di un movimento (con la m minuscola)…..ci si dovrebbe solo vergognare!
il 21 novembre, 2014 Nembo dice:
Ringrazio Franco che con il suo commento mi da la possibilità di chiarire ulteriormente il commento sulla stampa dei Euro. Certo, nessun stato della U.E.,può stampare moneta, ma per ulteriore correttezza stampando Bond che non valgono nulla con un rendimento 0%, è esattamente lo stesso che emettere monetae, allora di cosa vogliamo parlare? Che la Germania mette i “Paletti” a noi e poi sono loro i primi a splafonare? Vedi anche sulle pensioni. La stessa Germania ricordo che è andata in default 2 volte in un secolo e le sono stati condonati i debiti di due guerre mondiali per consentire di riprendersi (23Milioni di Dollari) il 24 Agosto 1953 ben 22 paesi hanno firmato a Londra di dimezzare il debito con l’allora canceliere kohl, anche nel 1990 arrivò al punto da avere il terzo default e anche questa volta molti stati di cui Italia e Grecia acconsentirono di non esigere il dovuto, e allora la moralizzatrice Merkel deve solo tacere e non fare quello che vuole lei e ritorno alla stampa dei Bond. A questo punto anche i ciechi e i sordi dovrebbero dire la verità vale per tutti i colori dei partiti. Molti partiti hanno fallito, ma almeno non hanno preso in giro i propri cittadini con favole e coriandoli al vento! Un Saluto
il 21 novembre, 2014 Nembo dice:
Riguardo alla Boldrini il mio parere e negativo perchè in memoria è la peggiore Pres. della camera che abbiamo avuto, anche se i precedenti non erano ammirabili, ma gli stessi, non si sono mai permessi di offendere l’intelligenza degli Italiani e, di avere atteggiamenti totalitari negativi, la politica deve essere attiva e vera per il bene del proprio paese, visto che rappresenta una Istituzione. Questo vale per tutti quelli che rappresentano gli Italiani, ma visto e considerato che sono degli ” Abusivi” ovvero non eletti dal Popolo che è sovrano, continuano a fare quello che vogliono, vedi ultima trovata di Fonzie che ha prolungato con la legge di stabilità la -Social Card- per gli extracomunitari 40Euro al mese, lo era già nel 2013, mentre abbiamo persone Italiane, che hanno perso il lavoro, e con esso la propria dignità, pensionati che con una misera pensione veramente fanno fatica a campare per tutto dal mangiare, alle visite mediche, alle medicine, gli stessi attendendo che gli ambulanti dei mercati se ne vanno per raccogliere gli scarti, e altro ancora e questi…aiutano quelli che ci stanno invadendo, ( Il discorso non vale per chi veramente arriva dalla guerra e hanno bisogno di aiuto)altro che riuscire a dare migliaia di posto di lavoro, migliaia di balle come al solito con il suo bla-bla-, la politica si fa con i cittadini e la base che è la fonte di ogni potere ( questo è un motivo anche per poter cambiare) e non imporre tasse e leggi in modo autoritario e fare il bello con i nostri soldi, aiutando sempre la casta ” di quelli che lui ha e vuole rottamare” comandano ancora loro, vedi il comma sparito per il blocco dei “vitalizi” Sincerità e competenza è un’accopiata formidabile in politica. Mi fermo. Unicuique-Sum, a volte il detto…Silendo Libertatem Servo è sempre valido. Chi ha idee sarà anche forte, ma chi ha ideali è invincibile! Un Saluto
il 21 novembre, 2014 franco muzzioli dice:
Ma guarda …salta fuori “gladio”!
Ecco questi sono i miei nemici che combatterò sempre …credo che sia il vero pericolo dell’Italia…pericolo per la democrazia….pericolo per gli italiani.
il 21 novembre, 2014 Nembo dice:
No so cosa sia la “Gladio” il “Gladio” si (arma di ordinanza a doppo taglio) Il vero pericolo per l’Italia, per la democrazia, per i veri Italiani sono le persone che vogliono il predominio e il dispottismo di questo paese, come gli ultimi governi ” Fasulli” che nulla hanno fatto e nulla faranno se non continuare con le solite parodie Renziane. La vittoria sarà sempre dei gladiatori che combatteranno sempre. Gli uomini che ci hanno governato e ci governano ora, non meritano i nostri sacrifici; ma la Patria oggi è in pericolo, li merita tutti; gli uomini passano,la Patria resta.! Papa Giovanni XXIII ( frase detta e scritta da lui) ma sempre attuale.
il 21 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
Ho letto con compiacimento vero lo scambio fra Franco Muzzioli e Nembo e li ho trovati pervasi dallo stesso amore per l’Italia, magari l’uno teso a trovare soluzioni per l’immediato e l’altro più diretto a far rientrare il Paese nell’alveo delle democrazie risultanti dal voto popolare. C’è grande confusione e tutti possiamo constatarlo. Ci sono molte parole e pochi programmi veri e propri. Ci sono accordi che prescindono da vere e proprie maggioranze. C’è di tutto e di più in Italia. Rimamgono i problemi veri e di quelli possiamo renderci testimoni noi stessi, nel piccolo spaccato di Eldy. Vogliamoci bene, ve ne prego.
il 21 novembre, 2014 franco muzzioli dice:
Mi auguro che nel 2050 i nostri figli e nipoti dicano che la loro patria è l’Europa.
Nel 1860 quelli della Carolina del sud dicevano che quella era la loro patria contrapposti a quelli della Pennsilvanya ,che ovviamente dicevano che la veria patria era la loro, ora sono tutti e due convintamente Americani .
Non abbiamo bisogno di parà che ci difendano dai biechi mangiatori di bambini…. abbiamo bisogno solo di persone oneste che credono nella democrazia.
il 21 novembre, 2014 lorenzo.rm dice:
Franco, il tuo augurio è anche il mio e, credo, anche di molti di noi. Osservo che la dinamica per arrivare ad una Europa unita politicamete accettata da tutti i cittadini degli stati componenti possa e debba essere diversa da quella attuale, condotta da quelli cha alcuni economisti chiamano “bankster” per rilevarne le molte pecche e i pochi legami con la democrazia, intesa come condivisione di popoli e non di strutture finanziarie e speculative.
il 22 novembre, 2014 Nembo dice:
Caro Franco ricordo che il nome Parà fa parte dell’Esercito Italiano (Brigata paracaduristi)e non è autonomo, altresì prima di pronunciare quella denominazione credo che sarebbe opportuno fare un riflessione!
PASSA IL TEMPO....
Le lancette della vita ... scorrono nella perfetta sincronizzazione dei secondi....
e ad ogni movimento del tempo....nulla sara mai come prima....
E anche se non potrò vederti, parlarti, ascoltarti ....in questo presente....
Ti vedrò , ti parlerò, ti ascolterò nei secondi di tempo che ho fermato nel mio cuore.....
m.d
L’astensionismo come disaffezione alla politica.Le delusioni sono state tante, troppe. Ma è inutile dire che vorremmo un rilancio della politica ed un coinvolgimento maggiore dei cittadini. Non sarà facile.
Credo fermamente nella frase della canzone di Gaber che…….”libertà è partecipazione”.
Chi non vota delega gli altri a scegliere per lui !
L’esempio americano è difficile da utilizzare per l’Italia per storia, abitudini, regole …descritte anche nell’articolo.
La disaffezione al voto è un pò come ….”il piove gioverno ladro”…..è impossibile che non ci sia una posizione politica che non esprima ,anche solo un poco, le idee di un cittadino , capisco siamo 60 milioni e avremmo bisogno di 60 milioni di partiti ….ma la sintesi e soprattutto la voglia di libertà …..che appunto è partecipazione….dovrebbero fare la differenza.
Grazie, Feanco. L’ottimismo della volontà, come capita spesso, contraddistingue la tua posizione. I due corni della politica, visti dal cittadino, sono la fiducia nei rappresentanti e, appunto, la partecipazione. Purtroppo la prima è in crisi crescente e la seconda è impedita da quanti non vogliono “mollare” il loro potere, per piccolo che sia. L’obiettivo finale deve essere condiviso, ma non vedo grande entusiasmo per conseguirlo.
Che si sia persa la fiducia ,è assodato,il nn votare ,penso che sarebbe peggio,come vedi caro Lorenzo,siamo in difficolta’.La politica tutta,rema x se’,cio’ nn toglie che la speranza x un futuro migliore,debba esserci,nn x noi ma x i giovani.Chi ci governa ha il dovere ,di rinboccarsi le maniche e lavorare con serieta’ x un futuro migliore,,,,,,,,
Non siamo mai noi i colpevoli…..come con i disastri meterologici….chi ha chiesto di costruire la casa sul suo terreno franoso…..o ha chiesto strade …parcheggi…non ha pulito i suoi boschi ecc.?
La stessa cosa accade con i politici……come sono arrivati dove sono ? Chi li ha votati ?
Se fanno TUTTI tanto schifo perchè non facciamo noi politica? Se riteniamo d’essere puri, e altruisticamente votati al benessere pubblico ,perchè non ci facciamo avanti ?
Ho paura che sia più comodo mugugnare e distribuire le colpe chiamandoci fuori……. e non andando a votare!
Salve,condivido il tuo primo commento Lorenzo dicendo sperm! Votare è un diritto e un dovere civico in democrazia, non votare è un grave sbaglio a mio parere, altresì credo che chi non vota per protesta poi…non dovrebbe nemmeno lamentarsi, tantomeno lasciare scheda bianca o annullarla di principio,sarebbe utile soltanto se nessun cittadino si presentasse alle urne, essere rappresentato oltre a un nostro diritto è un obbligo costituzionale. Unica arma che abbiamo per sconfiggere il sistema è andare a votare, anche se da anni l’Italia è una Repubblica fondata sulla menzogna, ruberia e , corruzione e altro ancora, tutto questo spinge sempre più le persone a non votare per questo assurdo comportamento dei nostri policitizzati, anche perchè il votare e il non votare, votare in un senso o nell’altro senso, non sposta di molto la situazione se dietro al voto o all’astensione non c’è un impegno costante al cambiamento di questo nostro grande paese anche se l’Italia attualmente con un Governo non eletto dal Popolo che è sovrano, non rispecchia e, non rispetta i suoi cittadini. Lorenzo, i citatdini è questo che pensano, altresì oltre a quello che ho menzionato, gran parte delle persone non trovino più qualcuno che li rappresenti perchè da anni nessuno è in grado di diffendere gli interessi della cittadinanza , se avessero avuto il coraggio di lasciare le loro poltrone occupate ” Abusivamente” e davano la parola al Popolo forse era una cosa più giusta, senza continuare con un grave “Inciccio” prendendoci giornalmente per i fondelli. In America le percentuali e altro sono assai diverse dal nostro attuale sistema e su questo condivido il commento di Franco.
Per me Lorenzo l’assenteismo e’ come una piaga che si e’ diffusa fra la gente ,stufa e disillusa della politica e dela gente che la gestisce Non vota e in questo modo sbagliato delega un altro di farlo al suo posto peggiorando le cose e poi protestando.Stiamo attraversando un periodo difficile ,ma se la classe politica nn cambia ,se nn si comincia a lavorare seriamente ,diamo la parola al voto ,e’ sempre il piu’ democratico modo per farci uscire dal panteno ,ma votiamo,Il modello Americano penso nn si adatti al nostro attuale sistema. Come sempre un grazie a Giovanna per il suo bel video
.
Un partito che alle europee (voto degli italiani…ovviamente quelli che hanno votato) ….prende il 40,8 % non mi pare sia delegittimato, anche se al governo c’è andato attraverso consultazioni non politiche. Mi pare che se ora si andasse al voto (vedi proiezioni) avrebbe egualmente la maggioranza (relativa). Allora ! Chi dovrebbe difendere l’interesse dei cittadini ? Chi è stato più spesso al governo negli ultimi vent’anni e non ha fatto nulla ? O chi dice che “è tutto sbagliato tutto da rifare”, senza accettare nessuna proposta? E’ chiaro che sono necessarie coalizioni ,perchè un partito completamente maggioritario è impossibile in Italia (a meno che qualcuno non ce lo imponga!).
Non ci sono più gli uomini di “patria” che possano rappresentare il popolo e che sappiano lavorare per il bene comune. Negli uomini politici di oggi si è creata una casta che lavora solo per difendere i propri privilegi e la gente si è stancata di andare a votare coloro che dovrebbero essere i propri rappresentanti per vedere poi traditi ideali e aspirazioni ben pubblicizzate in campagna elettorale e subito dimenticate dopo le elezioni. Da qui nasce l’astensionismo che non è la soluzione del problema e resta comunque ingiustificato.
Il male nasce da lontano ed è vero che la situazione è difficile ma a sentire parlare i politici, di qualsiasi colore o appartenenza, tutti dicono di volere la stessa cosa: il lavoro per tutti e il bene del cittadino. Ma se le cose stanno così e l’obiettivo è uguale per tutti, allora, perché non si riesce a farlo? Nessuno ci darà mai una spiegazione e purtroppo la risposta del cittadino deluso è l’astensione perché ormai non crede più che la sua scelta possa servire a qualcosa.
Giuseppe ….vorrà dire che deciderò anche per te….ma non è una bella cosa. Se cominciassimo a “dividere il loglio dal grano”(Matteo cap.13 vers. 24 e 30) e non pensare che tutto sia da buttare.
Certo, Elisabetta. Chi ci governa deve essere impegnato in prima misura a riacquistare la fiducia dei cittadini che lo hanno eletto. Non è facile, però: tanta gente diffida e i governanti fanno di tutto per mostrare la loro noncuranza per il bene comune.
Sì, Franco, siamo dei mugugnatori di professione, ma almeno non ci guadagniamo nulla. Mentre in politica c’è chi ci guadagna, e per giunta in modo disonesto.
E io sono del tutto d’accordo con te, Nembo. La colpa non può essere tanto e soltanto dei cittadini che hanno perso la fede nel voto. Tanto più che spesso e volentieri la situazione non cambia, malgrado il voto. Ma speriamo, cerchiamo, impegniamoci in prima persona.E protestiamo per gli inghippi che i politici costruiscono alle nostre spalle.
Sandra, al disinteresse crescente dei cittadini si è accompagnato, e spesso lo la preceduto,allo scarso interesse dei rappresentanti politici per le elezioni, sicchè si è potuto gioire per il grande risultato riportato alle politiche europee dal partito che ha vinto con il 42,8% dimenticando però, o facendo dimenticare, che aveva votato solo il 52% (vado a mente, non sono preciso, ma il succo è questo).
Certo, Franco, ci vogliono le coalizioni. D’altra parte, meglio le coalizioni che i partiti unici, in cui le minoranze, più o meno folte che siano, verrebbero schiacciate dalle maggioranze).
Sì, Pino, prevale nei cittadini la sfiducia e lo scoramento. La casta non l’abbiamo inventata noi, ma c’è e gran parte dei cittadini si è messa in testa che i politici fanno soltanto i loro interessi, appunto di casta, e non quelli del Paese, e dei cittadini che li eleggono. D’altra parte, questi stessi politici non hanno delegato ai finanzieri e speculatori gran parte dei poteri di cui i vari Paesi sono i legittimi depositari?
Bene! a questo punto abbiamo capito che il cittadino che non vota è un irresponsabile, uno “schiavo piangente” che si fa crollare la casa addosso, o (per i più buoni) un disilluso sfiduciato e scorato. Ma chi vota che tipo di cittadino è? quale interesse ha, a mantenere gli interessi della casta? Probabilmente qualcuno che ha dei privilegi ,o forse un un illuso, un nostalgico tesserato,o un sostenitore che passa le sue giornate nel circolo del partito,o magari qualcuno che ha degli interessi da promuovere o da difendere. Mi piacerebbe sapere quanti sono costoro, che per fede o ideologia diventa talmente miope da non riuscire a vedere quanta corruzione e quanto marcio ci sia nella nostra politica … Quello che mi secca di più è che costoro votano anche per me!
Franco, non parlavo per me ma ho descritto la situazione della massa in generale. Io continuerò ad andare a votare e a fare le mie scelte nella speranza di trovare e riuscire ad eleggere, prima o poi, un politico con spirito di “patria”.
…. e comunque il cittadino che vota o non vota ha fatto una scelta che bisogna rispettare……
Affermativo Lorenzo, protestiamo sempre democraticamente contro quei politici che nulla fanno per la comunità sociale. In battaglia come nella vita, il valore degli uomini è nelle azioni compiute per il bene di tutti e non come attualmente fanno alcuni sindaci delle metropoli con il loro capo -Fonzi- Renzi. Lo stesso, il rottamatore si sta rottamando da solo,doveva fare una riforma al mese…, stando ai vari sondaggi (ISPO) dellle ultime settimane Renzi non convince più il 67% degli Italiani. Sodaggi Demos, e Emg, tutti confermano il netto calo del PD che scende inerosabilmente, in una settimana ha perso lo 0,9%, sale la Lega F.I. e Fratelli d’Italia,cala pure il movimento 5-Stelle. Notizia delle ultime ore, Alfano schiaccia l’occhio al cavaliere e al leader del Carroccio…spero, che si possano riprendere delle strade comuni…, sicuramente poi ci sarà di discutere perchè c’è qualche partito che vuole uscire dall’Euro e dall’Europa, vedremo se lo stesso sta bleffando o ha capito che sta tirando aria fredda. Se si arrivasse veramente alla scissione del PD, cambierebbe tutto lo scenario politico perchè, alla camera ricordo che per governare ci vogliono 316 seggi e, sicuramente e giustamente ci vogliono coalizioni però sarebbe giusto e democratico sapere prima le varie coalizioni e non fatte nelle stanze segrete, anche questo influerebbe la gente a non andare a votare, aggiungo anche se un politico di qualunque colore, lascia il proprio partito se ne deve andare a casa e non andare ad ingrossare sempre più il famoso-gruppo misto- solo per lo stipendio e poltrona. Diciamo pure Lorenzo che ormai è abitudine di tutti chiedere la fiducia per tutto e dire la verità e non nascondere le cose es. per incanto è sparito il comma che metetva un tetto massimo ai vari vitalizi, che VERGOGNA, Speriamo sempre che trionfi la libertà e la democrazia per i Popoli. Un Saluto
Condivido in pieno il discorso che ha fatto Lieve:
…. e comunque il cittadino che vota o non vota ha fatto una scelta che bisogna rispettare…… lo ritengo giustissimo.
Caro Nembo , anche se credo che il mio pensiero fosse chiaro, mi ero tenuto lontano dalla “politica parlata ad alta voce”.
A questo punto sperare che tutto si scinda ..per far dispetto ai Fonzi della situazione ,mi pare solo un ragionamento distruttivo. E dopo? Con una pletora di partiti e partitelli al di sotto del 20% che si fa?
Purtroppo stiamo attraversando, già da molto tempo, un periodo assai negativo politicamente: abbiamo ogni giorno davanti agli occhi le malefatte che i nostri politici, in grande misura, si cimentano con buona lena a procurare. Sicuramente ciò ha condotto i cittadini ad un disamore non indifferente per la politica e per i suoi rappresentanti, con l’inevitabile conseguenza di una crescente astensione dal voto, ormai da diverse tornate elettorali. E pensare che si è combattuto così a lungo, proprio per poterlo compiere questo atto democratico, soprattutto le donne, che lo hanno potuto espletare solo dopo la seconda guerra mondiale. Rimane pertanto un dovere che molte persone, in ogni caso, sia pure con grande sofferenza, compieranno, nella speranza che la situazione possa migliorare. Sicuramente anche il non voto è legittimo, ma perché abbia l’efficacia voluta, di dimostrare tutto il malcontento, la disapprovazione per le riforme non fatte e per i programmi non mantenuti, l’astensione dovrebbe essere compiuta da una notevolissimo numero di cittadini, addirittura dalla maggioranza, se si potesse raggiungere: questo sarebbe il vero segnale che dimostrerebbe la completa sfiducia per una classe politica come quella che attualmente ci governa. Credete che ciò possa accadere?
Grazie Lorenzo di averci fatto riflettere anche su questo argomento, non di poco conto.
Bene. O male? Vedo che il dialogo si è allargato. O ridotto? Naturalmente, piena libertà a chi vota e a chi non vota. C’è poco , comunque , da ridere per la politica attuale. Con tutti i marchingegni che si possono trovare, se i politici sono indegni, non si va da nessuna parte. Lieve, Franco, Anna, Pino, Nembo, Giovanna, siete persone vere, che si esprimono e hanno idee. E vi ringrazio.
Franco, non sono un dsfattista anzi…, sono contro ai vari partitelli e forze antidemocratiche, detto questo, concordo sulle percentuali dicendo che se non hai un 25% non si governa e ti devi alleare con qualcuno per avere un equilibrio per fare vere riforme e non ” Coriandoli al vento” ci vuole una dialettica vera per riportare questo paese su un binario giusto con la speranza di non avere un declino ancora peggio, però Franco come tu sai anche i “Pertitelli” si prendono i loro bei soldini. Vero anche che ci sono molti partitelli e su questo io personalmente sono contrario. Ho menzionato il Fonzie attuale perchè attualmente non gode più i consensi dell’opinione pubblica per i motivi che tutti sappiamo… e, la gente perde sempre di più la fiducia nelle istituzioni e l’operato dei politici per la loro debolezza con i poteri forti e fanno i forti con i cittadini deboli e, è ora di ricalcolare con nuovi assensi questo paese, in nome della stabilità democratica, attualmente la gente si proccupa delle bollette e del pagamento delle tasse imposte da questo governo “Abusivo” non eletto dal Popolo che è sovrano. Franco se mi sono permesso di fare il commento menzionando e inserendo frasi politiche, è perchè come cittadino Italiano attualmente mi sente preso per i fondelli. Un saluto e grazie per il tuo intervento.
Cara Giovanna tra astenuti e schede bianche non siamo molto lontani da una maggioranza, ma ammettiamo che il “partito dell’astensionismo ” vinca ….che cosa facciamo ?
Quale sarebbe la “linea politica”?
Già nelle ultime elezioni europee i votanti non sono arrivati al 60% e i partiti hanno ottenuto percentuali che nella realtà (considerando tutti i possibili votanti ) si esprimeva con : PD circa 25% ,F.I. circa il 10% .M5S circa il 12,7%, Lega circa il 4% ….tanto petr citare i maggiori partiti…….quindi !?!?!?!?
Capisco che è necessario far pulizia in casa di tutti ,che il potere sporca le mani ….questo però non accade solo nella politica.
Dovremmo TUTTI riconquistare una integrità morale e civile che si è persa con una considerazione troppo individualistica dei beni e delle risorse.
E’ quindi necessario “fare politica seria” …etimologicamente è “la vita in comune” …gli interessi della “polis” ….dove tutti i cittadini sono impegnati.
Credo nei giovani , credo anche nelle vecchie idee o ideologie , non voglio butttar ” il bambino con l’acqua
sporca” solo perchè la pancia mi dice di protestare. Devo partecipare eventualmente “turandomi il naso”, perchè “chi si ferma è perduto” nei suoi mugugni , nelle rivendicazioni che non tengono conto della situazione generale,ascoltando i pifferai che cavalcano il malcontento e che a suo tempo sono stati i primi ad intascar prebende e a fregare il cittadino.
Lorenzo,il discorso di oggi e importante si parla del voto io penso che dobbiamo avere delle idee si spero buone,Gia’in quelle occasioni si fanno vivi i nostri amministratori,e grandi Politici,poi sappiamo che mettono la testa sotto la sabbia, nen vedono e non sentono! basta che abbiamo avuto una poltrona comoda e morbida,piu’ che il voto, bisognerebbe conoscere le persone valide ma cosi per sentito dire solo i nomi, ma noi votiamo sperando sempre in bene,ma come sappiamo non è cosi, spesso si dimenticano delle cose promesse e di interessarsi di noi cittadini, ma invece passato i giorni e sempre peggio andiamo, i loro quali sono! doveri da Amministratori, è Politici scusate la mia semplicita’ ma sono queste persone non da votare da eliminare !!!
Amiche ed amici, mi piace questo scambio di idee fra di voi: di Franco, in particolare, con Nembo e Giovanna. Abbiamo chiuso la prima Repubblica con sberleffi e accuse varie, non ultime quelle di essere ormai diventati preda di ladri di regime. la seconda Repubblica ha visto la fine dei partiti tradizionali, ma purtroppo i nuovi raggruppamenti politici non hanno determinato la fine dei latrocini. Capisc
o che non possiamo fare miracoli e che la scelta delle persone è sempre un rischio. Proviamo a ragionare, però. Interessiamoci di più aalle coese pubbliche, alla politica, ai programmi. E scegliamo in modo più consapevole. Che se poi decidessimo di non scegliere sapremmo in definitiva perché.
Sono in sintonia con Gianna. Dobbiamo essere dei controllori e giudici severi con chi dovrebbe rappresentarci. Senza se e senza ma.
Posso anche nn avere idee molto chiare ,quello che e’ certo non abbiamo una classe politica degna di tale nome,non preparata a governare un paese che ha bisogno di gente che si rimbocchi le maniche e pensi seriamente a fare il proprio dovere ,conscio del mandato converitogli .
Lorenzo, vero quello che hai commentato, dobbiamo essere dei veri controllori e giudici con chi dovrebbe rappresentarci, specialmente con chi ha una carica molto alta e rappresentativa es.,vedi la Boldrini che vuole rinunciare alla sovranità nazionale dell’Italia per confluire in una entità sovranazionale Europea, la stessa dicendo questo ha violato l’art. 11 della nostra Costituzione. Come giudice metto un bel pollice in giù. Un Saluto
Dimenticavo la Pres. della camera ha pure violato il valore e il potere della nostra costituzione con la sua esternazione su Twitter, tale esternazione è perseguibile ex art. 243 C.p. in poche parole…ocupazione militare, la stessa ha svelato la sua natura antidemocratica, però favorisce l’invasione clandestina, il suo discorso incide molto sulle politiche monetarie e economica e, mentre noi popolo Italiano soffochiamo, la Germania ha stampato in segreto altre monete per dire no alla crisi che sta vivendo, mentre noi ci si sacrifichiamo, loro prendono la scorciatoia. Tutti sapevano, e tutti hanno fatto il verso delle tre scimmiette. Per questo e senza polemica faccio voce alta per questi tecnocratici senza valore. Non voglio fare il moralizzatore, ma ripeto la sovranità appartiene al Popolo che esercita nei limiti e nelle forme il vivere sociale come prescrive la Costituzione, probabilmente certi politici non lo sanno, sanno però di avere al proprio fianco 2 auto blidate con 6-8 agenti h24 non solo per la propria incolumità, la Pres. della camera ha voluto gli angeli custodi anche per i suoi cari il tutto pagati da noi e, poi si permette di fare certe affermazioni, e inaccetabile eppure…tutto funziona…per chi ci rappresenta io dico invece Vergogna! Chiedo scusa della mia esternazione un pò colorita ma da cittadino Italiano non riconosco chi attualmente mi rappresenta abusivamente. Un Saluto
Grazie, Sandra. E’ proprio vero quello che dici. Manca in chi ci governa (al governo e all’opposizione) la piena coscienza dei loro doveri verso i cittadini.
Un grazie ancora una volta a Nembo, per la sua collaborazione sistematica, senza riserve e aperta, al nostro lavoro. La rubrica nasce come “Angolo del dialogo” e lui mostra concretamente come si fa. Grazie ancora, amico.
Per correttezza la Germania non ha stampato moneta ,perchè nessuno stato dell’unione può farlo…ha stampato dei bond a tasso 0 ,che possono equivalere alla emissione di “moneta non contante”.
Chi ha tanta sicurezza ,rabbia e livore in corpo ci dica che strada dobbiamo intraprendere…..quella della rivoluzione ? Quali movimenti o partiti dobbiamo appoggiare perché ci tolgano da questa inenerrabile situazione? Quale è la parte che ha politici tutti integerrimi ? Grazie!
Altro piccolo pensiero sulle malefatte del Presidente Boldrini…..!!! Quando si arriva ad offendere una Istituzione ed una donna come è stato fatto da parte di un movimento (con la m minuscola)…..ci si dovrebbe solo vergognare!
Ringrazio Franco che con il suo commento mi da la possibilità di chiarire ulteriormente il commento sulla stampa dei Euro. Certo, nessun stato della U.E.,può stampare moneta, ma per ulteriore correttezza stampando Bond che non valgono nulla con un rendimento 0%, è esattamente lo stesso che emettere monetae, allora di cosa vogliamo parlare? Che la Germania mette i “Paletti” a noi e poi sono loro i primi a splafonare? Vedi anche sulle pensioni. La stessa Germania ricordo che è andata in default 2 volte in un secolo e le sono stati condonati i debiti di due guerre mondiali per consentire di riprendersi (23Milioni di Dollari) il 24 Agosto 1953 ben 22 paesi hanno firmato a Londra di dimezzare il debito con l’allora canceliere kohl, anche nel 1990 arrivò al punto da avere il terzo default e anche questa volta molti stati di cui Italia e Grecia acconsentirono di non esigere il dovuto, e allora la moralizzatrice Merkel deve solo tacere e non fare quello che vuole lei e ritorno alla stampa dei Bond. A questo punto anche i ciechi e i sordi dovrebbero dire la verità vale per tutti i colori dei partiti. Molti partiti hanno fallito, ma almeno non hanno preso in giro i propri cittadini con favole e coriandoli al vento! Un Saluto
Riguardo alla Boldrini il mio parere e negativo perchè in memoria è la peggiore Pres. della camera che abbiamo avuto, anche se i precedenti non erano ammirabili, ma gli stessi, non si sono mai permessi di offendere l’intelligenza degli Italiani e, di avere atteggiamenti totalitari negativi, la politica deve essere attiva e vera per il bene del proprio paese, visto che rappresenta una Istituzione. Questo vale per tutti quelli che rappresentano gli Italiani, ma visto e considerato che sono degli ” Abusivi” ovvero non eletti dal Popolo che è sovrano, continuano a fare quello che vogliono, vedi ultima trovata di Fonzie che ha prolungato con la legge di stabilità la -Social Card- per gli extracomunitari 40Euro al mese, lo era già nel 2013, mentre abbiamo persone Italiane, che hanno perso il lavoro, e con esso la propria dignità, pensionati che con una misera pensione veramente fanno fatica a campare per tutto dal mangiare, alle visite mediche, alle medicine, gli stessi attendendo che gli ambulanti dei mercati se ne vanno per raccogliere gli scarti, e altro ancora e questi…aiutano quelli che ci stanno invadendo, ( Il discorso non vale per chi veramente arriva dalla guerra e hanno bisogno di aiuto)altro che riuscire a dare migliaia di posto di lavoro, migliaia di balle come al solito con il suo bla-bla-, la politica si fa con i cittadini e la base che è la fonte di ogni potere ( questo è un motivo anche per poter cambiare) e non imporre tasse e leggi in modo autoritario e fare il bello con i nostri soldi, aiutando sempre la casta ” di quelli che lui ha e vuole rottamare” comandano ancora loro, vedi il comma sparito per il blocco dei “vitalizi” Sincerità e competenza è un’accopiata formidabile in politica. Mi fermo. Unicuique-Sum, a volte il detto…Silendo Libertatem Servo è sempre valido. Chi ha idee sarà anche forte, ma chi ha ideali è invincibile! Un Saluto
Ma guarda …salta fuori “gladio”!
Ecco questi sono i miei nemici che combatterò sempre …credo che sia il vero pericolo dell’Italia…pericolo per la democrazia….pericolo per gli italiani.
No so cosa sia la “Gladio” il “Gladio” si (arma di ordinanza a doppo taglio) Il vero pericolo per l’Italia, per la democrazia, per i veri Italiani sono le persone che vogliono il predominio e il dispottismo di questo paese, come gli ultimi governi ” Fasulli” che nulla hanno fatto e nulla faranno se non continuare con le solite parodie Renziane. La vittoria sarà sempre dei gladiatori che combatteranno sempre. Gli uomini che ci hanno governato e ci governano ora, non meritano i nostri sacrifici; ma la Patria oggi è in pericolo, li merita tutti; gli uomini passano,la Patria resta.! Papa Giovanni XXIII ( frase detta e scritta da lui) ma sempre attuale.
Ho letto con compiacimento vero lo scambio fra Franco Muzzioli e Nembo e li ho trovati pervasi dallo stesso amore per l’Italia, magari l’uno teso a trovare soluzioni per l’immediato e l’altro più diretto a far rientrare il Paese nell’alveo delle democrazie risultanti dal voto popolare. C’è grande confusione e tutti possiamo constatarlo. Ci sono molte parole e pochi programmi veri e propri. Ci sono accordi che prescindono da vere e proprie maggioranze. C’è di tutto e di più in Italia. Rimamgono i problemi veri e di quelli possiamo renderci testimoni noi stessi, nel piccolo spaccato di Eldy. Vogliamoci bene, ve ne prego.
Mi auguro che nel 2050 i nostri figli e nipoti dicano che la loro patria è l’Europa.
Nel 1860 quelli della Carolina del sud dicevano che quella era la loro patria contrapposti a quelli della Pennsilvanya ,che ovviamente dicevano che la veria patria era la loro, ora sono tutti e due convintamente Americani .
Non abbiamo bisogno di parà che ci difendano dai biechi mangiatori di bambini…. abbiamo bisogno solo di persone oneste che credono nella democrazia.
Franco, il tuo augurio è anche il mio e, credo, anche di molti di noi. Osservo che la dinamica per arrivare ad una Europa unita politicamete accettata da tutti i cittadini degli stati componenti possa e debba essere diversa da quella attuale, condotta da quelli cha alcuni economisti chiamano “bankster” per rilevarne le molte pecche e i pochi legami con la democrazia, intesa come condivisione di popoli e non di strutture finanziarie e speculative.
Caro Franco ricordo che il nome Parà fa parte dell’Esercito Italiano (Brigata paracaduristi)e non è autonomo, altresì prima di pronunciare quella denominazione credo che sarebbe opportuno fare un riflessione!