LUIGI TENCO
Scritto da Giuseppe il 1 Luglio 2016 | 8 commenti- commenta anche tu!
LUIGI TENCO
Oggi vi presentiamo un cantautore che tutti ricordiamo. Nato nel 1938 in provincia d’Alessandria e a soli 10 anni perse il padre, poco dopo con la madre ed un fratello si trasferisce a Genova. Lì, mentre studia con profitto, si iscrive ad una scuola di jazz ed il suo primo complesso nel 1953 è già in attività. Non contento comincia a suonare il pianoforte e approfondisce il suo rapporto con la musica come cantautore. Si troverà a cantare con Umberto Bindi, Gino Paoli, Fabrizio De André. Nel 1958 nell’onda del successo di E. Presley fonda il gruppo “I Diavoli del Rock”.
Nel 1962 avviene il suo primo serio incidente della sua carriera; Quasi tutte le sue canzoni del suo primo L.P. vengono censurate, si salvano solo “Angela” e “Mi sono innamorato di te”. Questa è la prima canzone che darà notorietà vera perché cantata da Ornella Vanoni. Pochi anni dopo Wilma Goich ottiene un successo con una sua canzone “Ho capito che ti amo”. Subito dopo ecco due canzoni che segnano una svolta definitiva, “Ragazzo mio” e “No, non è vero”, anche se sono due splendide canzoni di protesta come è il suo carattere. Nel 1965 esce un album con canzoni come: “Vedrai vedrai”, “Ah l’amore, l’amore”, “Tu non hai mai capito niente”.
In conseguenza del servizio militare, fatto in ritardo causa la sua laurea, e il cambiamento della casa discografica, la sua carriera è in declino. La R.C.A. lo iscrive al festiva di Sanremo, porterà “Ciao amore ciao”, canzone molto bella e la canterà con Dalidà, la donna a cui era legato da tempo, ma la giuria non accetta l’interpretazione forse discutibile, che gli costerà l’esclusione dalle finali. Sarà la sua ultima sconfitta. Dalidà lo troverà morto causa il suicidio. Le sue canzoni continuano ad essere ascoltate e nel 1972 per mantenere viva la sua memoria, è stato fondato il “Club Tenco San Remo” cantautore di straordinaria sensibilità.
Oggi ascoltiamo qualche sua composizione di successo.
Mi sono innamorato di te - Luigi Tenco
Luigi Tenco - Ciao amore, ciao - 1967
LUIGI TENCO - VEDRAI VEDRAI


E sabato sia. Buona giornata a tutte e tutti.Nel ricordo del grande Luigi Tenco. Grazie, Giuseppe.
Canto di violini, fremito d’un sassofono alto, caresse di dita sulla tastiera d’un pianoforte, parole d’amore sussurrate, se sentire, al risveglio, che sono andati presto gli anni… Non so, se sono gioiosa o malinconica, le due cose assieme, mi sembra, se ascolto il mio cuore ! Ah, siete i migliori per cantare l’amore, fare battere più velocemente il pulsare del sangue… Sicuro, questo fa parte del vostro DNA. Fortunate sono le Donne Italiane….Una Donna Francese, di buon mattino, lancia i suoi cordiali saluti estivi, alla ronda degli uditori del sabato.
Un cantautore italiano con una vicenda tragica… ma era giusto ricordarlo per le sue canzoni, grazie a te Lorenzo, ciao.
Sai descrivere benissimo tutte le sinfonie MarieJosè, sia i suoni degli strumenti musicali. sia le vibrazioni dell’animo umano… che posso dirti? Brava Poetessa, complimenti! Un caro saluto.
Un destino terribile, sembra perseguitato da una mala sorte. E’ bello ricordarlo oggi così, come fa il Bosco con le sue belle canzoni, complimenti a tutto lo staff.
Sandra ciao, ti ringrazio a nome dello staff. E’ vero che un brutto destino lo ha inseguito, ma a noi ha lasciato tante belle canzoni che forse con l’andare degli anni ci sembrano migliori del tempo passato. Un abbraccio ciao
Sono solo una autodidata, Giuseppe, ho la fortuna di vivere attorniata di musiciti, ricevo tanto da loro, come dai miei genitori, in altri tempi, mi hanno dato il gusto dell’Arte e del bel Canto. Sono felice di scoprire presso di voi, questo cantante che si appoggiava su testi commoventi e belle melodie…ciao ciao.
Tenco, un cantautore che ha segnato un periodo sociale particolare. Le sue canzoni facevano parte una una sorta di contestazione che lo ha forse esasperato e lo ha portato ad un gesto inconsulto al quale non sarebbe mai dovuto arrivare. Cara Maria Josè capisco che tu possa provare commozione riascoltando queste melodie perché ci emozioniamo ancora anche noi. Grazie per il tuoi interventi, sempre interessanti e preziosi, ciao.