IL BOSCO E LA VITA

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IL BOSCO E LA VITA

 

In questo periodo dove tutto sembra nero, causa le disgrazie (chiamiamole tali) di ragazzi che uccidono genitori o amici, mamme che uccidono figli, mariti o compagni che uccidono la propria donna, cerco di evadere, almeno con la fantasia.

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Quest’angoscia che si prova ci sta facendo precipitare in un burrone, perché mi chiedo alle volte, il vivere ci sta facendo sentire tanto drammatico tutto questo mondo? Perché non assomigliamo agli alberi del Bosco, siano essi larici, pini o abeti e ci stagliamo verso il cielo cercando in esso un raggio di sole per sorridere un pò? Perché non cerchiamo la magia di un tramonto, o meglio ancora una meravigliosa alba, per sorridere al mondo intercristalli_di_ghiaccioo?

Solo perché non siamo alberi ma persone, ma anche le persone possono gioire. Il lavoro ci dovrebbe aiutare a sorridere ma è difficile trovare una commessa con il sorriso, la scuola dovrebbe insegnare ma ci sono milioni di problemi tra gli studenti e ancora altri tra gli insegnanti. Allora mi allontano dalla città e vago per il bosco, ogni tanto mi devo fermare, la poca neve che è caduta si è trasformata in ghiaccio, deve essere stata una notte fredda questa appena passata.

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Metto la giacca su una panchina trovata lungo il sentiero e rifletto sulla nostra esistenza, penso che la nostra vita sia una corsa ad ostacoli che dobbiamo superare. La malinconia talvolta è distruttiva e non riesce a vedere quel poco di bello che ci circonda, mi sforzo d’alzare la testa per vedere gli alberi che tanto ammiro di solito e plafh! Una manciata di neve staccatasi da un ramo mi è caduta sulla testa, quasi che stesse aspettando me per venire giù. Mi son fatta una risata ed eccomi nuovamente serena.

 

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Mi alzo e mi avvicino ad un ruscello che scorre lentamente, alcuni rami vicino all’acqua sembra abbiano diamanti o semplicemente lacrime, ma ferme, lacrime di ghiaccio su esili rami, un pendente prezioso nella sua trasparente bellezza.  Dopo aver ammirato quei pendenti magnifici cammino verso il laghetto con le anatre, lungo il percorso mi accorgo che nessuno passa per quei sentieri, non importa non ho paura.  

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Arrivata al laghetto prendo un po’ di pane e lo offro, non escono dal loro rifugio ed io non le disturbo. Mi avvio verso casa la strada è lunga, non ho da parlare con nessuno, ma il silenzio è oro. Penso a quello che sta succedendo in questi anni, è difficile insinuarsi anche se in punta di piedi in questi misteri. Da noi purtroppo il suicidio supera di molto tutto l’altro male. Meglio pensare al mio bosco, alla natura che ci circonda e ci offre il profumo del mugo. Un profumo che serve in mille occasioni, cucina e medicina.

fiocco_neveOsservo gli alberi che con i loro rami toccano il cielo, si son rinfrescati con la poca neve che è caduta, hanno tutti le rughe lungo il tronco e delle lunghe radici ben salde e profonde nella terra… è il simbolo del loro attaccamento alla vita. Certamente mi promettono di ritornare con una folta chioma per la prossima primavera. Devo assaporare il bello mentre sono nel bosco, perché poi la tv ti fa ritornare una malinconica tristezza che amareggia il morale e l’esistenza. 15179153_1457458390949388_767628332766265170_n

Arrivederci bosco mi hai aiutata a trascorrere un pomeriggio sereno, il sole è tramontato devo andare a casa, tra poco ci sarà una luce azzurra preludio di una notte quieta, almeno lo spero.

 

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Paesaggi e Musica

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COMMENTI

  1. il 22 gennaio, 2017 lorenzo12.rm dice:

    Gabriella, sintetizzo: un ritorno alla natura dovrebbe farci uscire dalle angosce del mondo. E qui non posso che rifarmi a quanto mi ha detto un giorno un amico: il Buon Diio ha creato la terra ma l’uomo ha fatto il mondo ed il prinicipe del mondo è il diavolo. Non è facile districarsi in questo groviglio in cui è precipitato il mondo, con l’umanità succube. Ma la strada da imboccare, positiva, c’è, e la conosciamo. Ciao Gabriella e grazie. Ciao Giuseppe, grazie anche a te.

  2. il 22 gennaio, 2017 gabriella.bz dice:

    Quanto hai ragione Lorenzo dicendo che è il diavolo che ci mette davanti al male e noi ci precipitiamo vedendo quello che luccica. Alle volte non ci accorgiamo che il luccichio è solo male, ne siamo consapevoli troppo tardi. Il bene sappiamo come è fatto, ma alle volte si chiudono gli occhi per non vedere. Un saluto ciao e grazie

  3. il 22 gennaio, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Ti ringrazio Lorenzo, mi conosci e sai che sono solidale con i collaboratori, Buona Domenica, ciao.

  4. il 22 gennaio, 2017 Giuseppe3.ca dice:

    Gabriella, consentimi solo un piccolo complimento: bellissimo il paragone dei fatti negativi della vita degli esseri umani con le bellezze della natura e del bosco in particolare come in questo caso. Si dovrebbe prendere esempio dalle bellezze del mondo che ci circonda per adeguarci con i nostri comportamenti che molto spesso ci portano alla distruzione di noi stessi e questo è un assurdo. Brava e grazie, ciao.

  5. il 22 gennaio, 2017 gabriella.bz dice:

    Grazie del complimento Giuseppe, è poca cosa ma è quello che sento nel mio piccolo cuore, tra poco non avrò più il bosco tanto vicino, me ne vado da questa zona che anche se tipicamente tedesca, aveva il vantaggio del bosco tanto vicino. Questo non vuol dire che il bosco non sia più il mio mondo, montanara sono nata e tale morirò. Un saluto ciao

  6. il 22 gennaio, 2017 sandra.VI dice:

    Hai perfettamente ragione GABRIELLA, può conciliarci con tutti i quotidiani fatti negativi questo tuffo nella natura ,questo contatto quasi fisico questo respirare tutti i vari profumi ,è un bagno di benessere. Anche EINSTEIN DICEVA “DIO NON CREO’ IL MALE ,IL MALE E’ IL RISULTATO DELL’ASSENZA DI DIO NEL CUORE DEGLI UMANI”. Quando gli esseri umani pensano solo a distruggere e nn alzano gli occhi al cielo ,ne vediamo le conseguenze ,complimenti GABRIELLA per quanto hai postato e GIUSEPPE per la scelta del video.
    Un caro saluto

  7. il 22 gennaio, 2017 alba morsilli dice:

    non mi sembra giusto isolarsi in un bosco per non avere più le orecchie piene di tragedie, la vita è anche questa e bisogna affrontarla sia in bene che nel male

  8. il 22 gennaio, 2017 gabriella.bz dice:

    Ciao Sandra , Einstein la doveva pensare come noi infatti il Signore creò solo il bene. Il male del mio racconto lo cerchiamo noi, non alzando come dici, gli occhi al cielo. Un saluto ciaoo

  9. il 22 gennaio, 2017 gabriella.bz dice:

    Alba forse tu non hai letto bene, io non parlo di tragedie causate da cataclismi, ma quelle che l’uomo va cercando. Se tu vuoi sentire le disgrazie di uomini o donne incoscienti accomodati, per conto mio cambio canale.

  10. il 22 gennaio, 2017 giuseppe3ca dice:

    Alba, mi permetto di fare una domanda, non solo a te ma a tutti e a me stesso: “Cosa c’è di giusto nel mondo che stiamo vivendo?”… Allora dico che dopo essere sommersi dalle notizie di tante tragedie e tanti morti, vuoi per i cataclismi ai quali non c’è rimedio ma anche per mani assassine di donne che privano della vita i propri figli, uomini che uccidono la propria moglie o compagna (anche il contrario)… quindi credo che di fronte a tanto orrore che i media ci propinano in continuazione, allora si ha diritto a un momento di pausa e Gabriella ha fatto proprio questo: ha voluto portarci ad una riflessione con l’invito a guardare le bellezze della natura, al suo crescere in serenità ed è proprio questo che dovremo fare tutti. Grazie per il tuo intervento, come sai sempre gradito, un saluto, ciao.

  11. il 22 gennaio, 2017 giuseppe3ca dice:

    Gabriella, montanara sei nata e come tale vivrai: il bosco lo hai nel cuore, quello reale delle tue montagne e quello virtuale del nostro blog al quale ti sei affezionata fin dalla prima conoscenza fino ad arrivare ad essere una validissima collaboratrice e di questo te ne siamo immensamente grati. Tutti abbiamo bisogno di trovare un momento di pausa di fronte al continuo martellamento mediatico di tante tragedie umane, con particolare riferimento a quelle causate dalla mano dell’uomo e quindi evitabili e tu lo hai fatto, in modo eccellente, con questo racconto non per voltare le spalle o coprirti gli occhi di fronte alla realtà, ma solo per un momento di pausa e un invito alla riflessione. Grazie, sei grande, un caro saluto, ciao.

  12. il 22 gennaio, 2017 tonia.fi dice:

    Mi piace il tuo racconto Gabriella, semplice e lineare: alberi, laghetti e bosco fanno sentire il loro profumo e ci danno vita. Nel mondo c’è tanta cattiveria e troppo egoismo, non può essere questa la vita che vogliamo. Preghiamo per una vita migliore, ne abbiamo tutti bisogno. Scrivi ancora, i tuoi racconti ci danno sempre grande sollievo, grazie.

  13. il 22 gennaio, 2017 gabriella.bz dice:

    Sono felice che il racconto semplice come lo sono io, ti sia piaciuto Antonella. Ci sono tante cose tristi, non sono certo quelle come dici tu che vogliamo avere. Speriamo in un futuro migliore, anche se sono molto scettica, con più si và avanti, più il mondo peggiora. Un saluto ciao

  14. il 22 gennaio, 2017 carlina dice:

    grazie Gabriella nelle parole del tuo bellissimo racconto mi sono rivista al tuo posto camminare e provando gli stessi tuoi sentimenti tanto da chiedermi se veramente nella vita si possano provare tali gioie bellisima la musica

  15. il 23 gennaio, 2017 gabriella.bz dice:

    Carlina premetto che non erano successi i drammi di questi giorni, ma erano drammi famigliari, non che con questo le disgrazie siano poche, e appunto per prendermi una boccata di ossigeno, me ne sono andata nei boschi, e lì la serenità s’è sentita, anche solo vedere dei bellissimi ghiaccioli lungo il ruscello, prova e vedrai. Un saluto

  16. il 23 gennaio, 2017 franco dice:

    Ho atteso a scrivere…la gioia serena di Gabriella strideva coi boschi precipitati e la neve che hanno data tanta morte , ma la natura è così ,può dare tanto aiuto al nostro sentire ,come può portare immani tragedie. La natura ,come la vita è imprevedibile legata com’è al caso , dobbiamo coglierlanei momenti belli senza pensare troppo.

    Una frase però mi ha sconvolto ,come può una natura così prodiga come quella dolce di Merano ,dove la vita è certamente serena e dove si sta bene anche da un punto di vista economico ma …”dove il suicidio supera di molto ogni altro male?” Quale male di vivere può albergare in un luogo baciato dalla buona sorte?

  17. il 23 gennaio, 2017 gabriella.bz dice:

    Hai fatto bene Franco ad attendere, le notizie di questi giorni sono tragiche, ma io avevo scritto il post prima del sisma. Forse ricordi che abito a Maia Alta è una zona che a poca distanza ha una bella piazza e l’inizio del bosco dove hai capito ci vivrei, per stare in mezzo alla natura. Non ti so dire il perchè dei tanti suicidi in un posto tanto bello, da sembrare un paradiso. Un saluto ciao


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