VOLONTARIATO C.R.I. di Gabriella.bz

       

VOLONTARIATO NELLA CROCE ROSSA ITALIANA

 

INTERVISTA AD UN VOLONTARIO

Incuriosita dal movimento di tanti ragazzi che vedevo circolare svelti per la città con pacchi e pacchetti vari, mi sono improvvisata giornalista, ne ho fermato uno e ho fatto l’intervista.

Mi dice che è un volontario che svolge dei servizi per conto della

Croce Rossa Italiana.

   

Qualcosa sapevo ma ho scoperto tante altre cose nuove che non conoscevo e ne ho voluto fare un post per portarle alla conoscenza delle care Amiche e Amici del Bosco.

Ecco l’esito dell’intervista di questo ragazzo che, però, mi ha pregato di non svelare il nome e io rispetto la sua volontà di privacy.

 

 

DICHIARAZIONI DI UN RAGAZZO

VOLONTARIO DELLA C.R.I.

La CRI è presente in tutta Italia con vari servizi di soccorso, in acqua, in elicottero, e su strada con ambulanza, il 118 trasporto infermi, protezione civile, aiuto psicologico e altro ancora.

 

Immagine 1 - foto di simulaziome

 

 

Non ho ancora la maggiore età ma presto servizio di volontario da quasi tre anni. Ho già vissuto molte esperienze che resteranno per me indimenticabili.

In questo periodo ho avuto modo di conoscere molte persone e molti giovani in sede dove ci sentiamo tutti amici perché è facile diventare amici quando si collabora per prestare aiuto al prossimo.

 

Immagine 2 - foto di simulaziome

 

 

Quando parlo con le persone al di fuori dell’ambiente C.R.I. e dico che sono un volontario mi chiedono:

 “Perché lo fai?” “Ti pagano?”

Io rispondo sì mi pagano e nemmeno poco, con un sorriso, con un "grazie" e prima del virus anche con un abbraccio. Ho la consapevolezza di aver dato qualcosa di prezioso a qualcuno in difficoltà e questo per me, ha un valore inestimabile. I lavori sono tanti e in questo anno di pandemia si sono moltiplicati, anche se semplici, tipo portare i cani a passeggiare per le persone che non possono uscire; consegnare la spesa sia di farmaci che alimenti, soprattutto alle persone anziane vincolate nella loro abitazione.

Immagine 3 -  foto di simulaziome

 

Tra breve diventerò maggiorenne e sento anche un po’ di impazienza perché allora potrò frequentare i corsi di formazione e specializzazione e ampliare le attività,

Questi corsi sono propedeutici per diventare soccorritore con il relativo tirocinio sull’ambulanza. Dopo le relative abilitazioni i volontari possono prestare la loro opera nei centri sportivi, ovunque ci siano situazioni di emergenza, andare nei centri di accoglienza, nelle case di riposo, nell’aiuto alle persone più vulnerabili e in difficoltà motorie.

In periodi di criticità come questo della pandemia che stiamo vivendo, potrò aiutare il medico o l’infermiere ad eseguire i tamponi, misurare la temperatura corporea, e in determinati casi essere d’aiuto agli stessi medici. Al momento mi sto preparando per partecipare ai corsi d’ambulanza. Il tutto con lo spirito mirato a poter aiutare il mio prossimo in qualità di facente parte della Grande Organizzazione della C.R.I.

La C.R.I. Croce Rossa Italiana è la più grande associazione del mondo di volontariato.

   

È stata fondata il 24 agosto 1864 da Henry Dunant ed è basato sui 7 principi della Croce Rossa che sono:

Umanità,

Imparzialità,

Neutralità,

Indipendenza,

Volontariato,

Unità,

Universalità.

Ecco come ho scoperto un ragazzo di grandi qualità, non anonimo per me.

Spero che siano notizie interessanti anche per voi Amiche ed Amici del Bosco, un saluto per tutti.

 

 

   


COMMENTI

  1. il 14 marzo, 2021 lorenzo12.rm dice:

    Un bellissimo articolo, Gabriella, informato ed “impegnato”. Mi congratulo vivamente con te. Grazie.

  2. il 14 marzo, 2021 gabriella2.bz dice:

    Grazie Lorenzo per le tue poche ma vere parole. Un saluto ciao

  3. il 14 marzo, 2021 giuseppe3ca dice:

    Un post di grande valore informativo, complimenti Gabriella. Spesso si parla di volontariato ma non si conosce cosa c’è dietro… specialmente in una grande organizzazione come la C.R.I.- Un “BRAVO” meritato al ragazzo dell’intervista e a tutti i volontari della Croce Rossa Italiana e della consorella Mezzaluna Rossa, benemeriti dell’assistenza in tutte le parti del mondo. Buona Domenica.

  4. il 14 marzo, 2021 gabriella2.bz dice:

    Ti ringrazio Giuseppe per il bravo al ragazzo, sono riuscita a scrivere il racconto con il suo aiuto, perchè come hai già detto tu, non tutti sanno quello che fanno i volontari della CRI. Non conosco la consorella Mezzaluna Rossa, forse il Alto Adige non esiste ancora. Grazie e buona giornata.

  5. il 14 marzo, 2021 Giuseppe3ca dice:

    Al fine di ampliare l’argomento è bene precisare che entrambi i simboli CROCE ROSSA e MEZZALUNA ROSSA fanno parte dello stesso Movimento Internazionale e costituiscono insieme la più grande organizzazione umanitaria del mondo. Si distinguono nell’emblema per un problema di carattere religioso, infatti la Mezzaluna Rossa opera in quei paesi che non hanno accettato la croce perché simbolo della cristianità. I fini sono e restano gli stessi e l’8 Maggio è considerata la giornata mondiale per entrambe le Organizzazioni. Con identici principi umanitari esistono pure il «Leone e Sole rosso», al momento non utilizzato e la «Stella di David rossa» (dentro un Cristallo Rosso), attualmente utilizzato da Israele. Il Mondo è grande.

  6. il 14 marzo, 2021 giannina dice:

    Bellissimo cara Gabriella il tuo post,a riguardo la Croce Rossa, cme sempre bravissima sai infondere coraggio e speranza,in questi momenti difficili per noi tutti.grazie di cuore a te, semplice genuina che sai parlare di cose importantissime,nei giorni di pandemia.Un forte abbraccio a te, e felice Domenica, con il sole nel cuore.da Gianna grazie

  7. il 14 marzo, 2021 gabriella2.bz dice:

    Gianna ti ringrazio del bel commento, sai che scrivo in modo semplice come sono io. I commenti se hanno l’indirizzo giusto arrivano sempre, un abbraccio ciao

  8. il 14 marzo, 2021 francesca dice:

    Sono una volontaria da tanti anni. Anche a me, cara Gabriella, è stato chiesto: “Ma ti pagano?”. Ho risposto, SI, mi pagano. Mi pagano con tutto quello che quei ragazzi (così chiamo i disabili coi quali ho deciso di fare questo percorso), mi danno in termini di benessere psicologico e morale, ricchezza interiore, positività di valori, e non li ringrazierò mai abbastanza per avermi insegnato a guardare la vita con altri occhi. Tutto questo mi porta spesso a riflettere sul senso della vita, sulla sua precarietà e sulla fragile condizione umana. Anche per questo ammiro i giovani del SCU (Servizio Civile Universale) che, oggi più che mai, si uniscono a noi volontari per aiutare i più deboli, gli indifesi, i disabili, gli anziani, e camminando fianco a fianco fanno della loro vita l’opportuntà più elevata degna di essere vissuta. Grazie Gabriella per aver portato in superficie questa parte di un mondo sommerso.

  9. il 14 marzo, 2021 gabriella2.bz dice:

    Franci leggendo il tuo commento mi sembrava di sentire il ragazzo intervistato, sebbene lo conosca molto bene si è emozionato come hai fatto te mentre scrivevi, lo si capisce dalle tue parole. Posso dire che lavorando con la CRI ho notato che i ragazzi diventano più solari e si aiutano molto tra loro, cosa che non avveniva prima. Grazie del commento, un saluto ciao

  10. il 14 marzo, 2021 sandra.vi dice:

    Grazie GABRIELLA del tuo interessantissimo post, ne abbiamo parlato e’vero, ma ora che l’ho letto, ho capito quanto fanno quei ragazzi, ne sono veramente commossa, nn posso che ringraziarli, per avercene parlato, piena d’ammmirazione per il silenzioso utile lavoro che svolgono con tanto entusiasmo. con un caro saluto ciao

  11. il 14 marzo, 2021 gabriella2.bz dice:

    Cara Sandra ecco tutto quello che un giorno ti avevo detto e non è tanto. Lavorano con gioia e nel medesimo tempo studiano, quella è la croce rossa. Un abbraccio forte ciao

  12. il 17 marzo, 2021 carlina dice:

    hai scritto un post interessante Gabry- chi fa il volontariato lo fa donando se stesso a persone che x contro hanno bisogno di tante cose e riempiono di quel qualcosa che solo chi si trova dentro + capire è un dono reciproco-i giovanni sanno anche essere grandi

  13. il 17 marzo, 2021 gabriella2.bz dice:

    Hai ragione Carlina, volontario equivale a prodigare senza niente ricevere e più di tutto farlo con il sorriso. Ho potuto notare che sono tanti i giovani che aderiscono al volontariato. Un saluto ciao


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