PER NON DIMENTICARE di Nembo
Scritto da Giuseppe il 10 Settembre 2021 | 14 commenti- commenta anche tu!
11 Settembre 2001
Affinché la memoria non vada persa ricordiamo in maniera condivisa, per chi legge questo commento, tutte le vittime del terrorismo e delle stragi. E’ ancora vivo nella nostra mente quel lungo e doloroso giorno, che rimarrà nella storia, l’11 Settembre 2001. Altrettanto presenti sono quelle terribili immagini che ci hanno stravolti e tutti, sicuramente, ricordiamo dove eravamo e cosa stavamo facendo quando la TV ci mostrò, in diretta, ciò che stava accadendo negli Stati Uniti. Quattro attacchi suicidi, da parte di terroristi di Al Qaida, colpirono le Torri Gemelle di New York, che procurarono circa 3.000 morti, dei quali 343 vigili del fuoco, 60 poliziotti e, tra i civili, 21 nostri connazionali; un numero imprecisato di feriti, coinvolgendo persone di 70 nazionalità diverse.
Vittime dell'11 Settembre
La rabbia più profonda è morire senza potersi difendere da infami attacchi. Pensando a tutte quelle vittime, il dolore ci stringe il cuore e sappiamo, purtroppo, che non possiamo far nulla per evitare che tutto ciò possa ripetersi. Non dobbiamo, comunque, arrenderci ma andare avanti, credere sempre in noi stessi e auspicare che gli uomini cambino in senso positivo e si abbia, di conseguenza, un mondo migliore. In realtà, noi siamo un puntino insignificante nell’infinito ma anche le stelle, da lontano, appaiono piccole. Quell’indimenticabile 11 Settembre, ha segnato nel mondo intero un enorme cambiamento politico. Tuttavia, in vari paesi, si continua a uccidere, perseguitare, torturare e calpestare diritti e dignità di vari popoli, senza alcuna remora. Un doveroso omaggio e un nostro commosso pensiero vada alla memoria delle vittime di quella strage.
Nell'ottobre 2001, poco dopo gli attentati dell'11 settembre negli Stati Uniti, le forze statunitensi e britanniche (assieme ad altri alleati) invasero l'Afghanistan per neutralizzare le forze di al-Qāʿida e rovesciare il regime dei Talebani che controllava il paese ed offriva protezione a Osama bin Laden.
Fondamentalisti afghani
La missione aveva lo scopo di sconfiggere il nemico e importare la democrazia ma il ritiro di questi giorni dell'Occidente e soprattutto degli Usa lascia una terra piena di incognite.
Militari italiani in Afghanistan
Ricordando che la missione italiana in Afghanistan per liberare il Paese dalla dittatura talebana è costata la vita a 53 nostri militari e oltre 700 feriti. Oltre al sangue i soldi: 8,7 miliardi spesi in due decenni per finanziare prima
"Enduring Freedom"
e poi
"Resolute Support"
Ne è valsa la pena?

Fasi di imbarco all'aeroporto di Kabul
Cargo C 130 utilizzato per il ritiro da Kabul
In conclusione quindi possiamo dire che di certo i due presidenti democratici hanno avuto un ruolo fondamentale nel conflitto in Afghanistan, ma le decisioni di George W. Bush e Donald Trump hanno ugualmente deciso il corso della guerra.





Nembo bellissima pagina, non credo tu abbia mai sentito dire che ho pianto ma mentre leggevo mi sono accorta che non vedevo, erano le lacrime, non solo per le vittime delle Torri Gemelle ma perchè nel medesimo momento, io stavo perdendo un’amica. Al momento che la tv ha trasmesso in video che venivano abbattute le Torri io e la mia amica stavamo partendo da Palermo in aereo per ritornare a casa. nel passare nella sala c’era un video enorme dove si vedeva quello che succedeva, tutti eravamo impietriti ma la hostess ci ha pregato di salire sull’aereo, la mia amica a vedere le immaggini si è terrorizzata e non si riusciva a calmarla, io capivo ma sapevo che l’aereo non ci avrebbe aspettato e allora le ho detto che me ne sarei ritornata a casa da sola. E’ stato l’ultimo viaggio che abbiamo fatto assieme, non mi ha più guardata e sono passati venti anni.Per me l’undici settembre è una giornata doppiamente triste.Un saluto sincero ciao
Tante grazie al Carissimo Amico Nembo, che ha richiamato la strage delle “Due Torri” e tutte le altre stragi successive. Il suo è un inno alla non violenza, che purtroppo continua ad esistere sulla terra. Lo ringrazio con affetto assieme al “regista” Pino. Un grande “pezzo” davvero.
Salve a tutti…… Ho letto l’articolo e da una parte fa male ricordare una strage che ha seminato terrore in tutto il mondo e provocato morti innocenti….dopo 20 anni però in Afghanistan i talebani sono tornati più cattivi e assurdi che mai…. La mia domanda è… Come mai il popolo afgano non si ribella dopo 20 anni qualcosa gli sarà stato insegnato….. E invece siamo rimasti fermi la, a 20 anni fa….. Bell’articolo Nembo complimenti
Buongiorno questa ricostruzione di quei fatti tragici ci riporta indietro di 20 anni e sembra che sia successo ieri
Ma una cosa mi domando, perché gli Afghanistani non combattono per avere una democratica?
I nostri nonni ed i nostri padri hanno combattuto due guerre tremende costate la vita di tanti uomini, donne e bambini per poterci dare finalmente la pace
Non riesco a capire di questa sottomissione
Comunque grazie per questa ricostruzione che leggendola mi torna in mente quegli attimi così cruenti
Stavo uscendo per andare al lavoro quando la TV li ha trasmessi in diretta ed onestamente ho pianto sia per il dolore che per la rabbia nel vedere tante vittime innocenti
Che Dio li accolga in Paradiso
hai scritto un articolo che, a distanza di 20 anni risveglia tutto il dolore provocato allora- ma il peggio è che dopo 20 anni non è cambiato nulla e non lascia prevedere niente di buono- i soldati mandati allora sono stati ritirati e gli afghani non hanno fatto nulla x prendersi la loro libertà non si sa cosa pensare- l’unica cosa certa è che questa attuale situazione è davvero tragica
“Ne è valsa la pena ?” Chiedi, no non ne vale mai la pena perché si fanno solo gli interessi dei venditori di armi e dei petrolieri. La democrazia in un popolo che ha la testa di 1000 anni fa non la si cambia insegnandogli a sparare con il mitra e ad usare i razzi. Interpreta una religione come la si interpretava nel 1.200 all’epoca di Sahal ad Din. Poi succedono gli 11 settembre, poi sti pazzi suicidi vengono a far stragi in occidente. Mi dispiace solo per le loro donne, ma io li emarginerei dal resto del mondo, che vivano di capre e sabbia finchè donne e giovani non capiranno che religione e talebani sono da combattere e distruggere….ma devono essere loro (poi li si aiuta).
veramente un bel przzo,solo un triste ricordo…Stavo sentendo con mio cugino aperta la porta di casa (avevo lascito la t.v. accesa quello che si preseentava ai ns occhi era una scena terribile caddi sulla poltrona istupidita…….no impossibile…..era la verita… sa… un caro saluto
Salve,a 20anni di distanza di questa tragedia, credo che tutti noi ci ricordiamo dove eravamo e cosa stavamo facendo in quel momento dove tutte le tv del mondo erano puntate verso Word Trade Center dove si consumava una tragedia che avrebbe cambiato il destino di intere nazioni, anche se dopo 20anni, il mondo è peggiorato. Le democrazie sono in difficoltà, il terrorismo ha reso più timoroso le sfide ad altri paesi.Ringrazio Gabriella per il complimento come del resto tutti voi che avete espresso il vostro pensiero, mi spiace che tu Gabriella hai perso un’amica e ti posso capire che questa data ti rimarrà impressa doppiamente.Lorenzo, come sempre tu sai come la penso e mi aggrego al tuo pensiero.A Scoiattolina, Carlina e A. Licy, giustamente vi domandate perchè l’esercito Afghano si è arreso senza reagire e sparare un colpo, dopo 20anni di addestramente e sostegno in tutto, anche se qualche migliaia di soldati che ci tenevano alla poca libertà conquistata si è opposto fino all’ultimo ai talebani, la vera verità, non la sapremo mai, accordi forse con gli Usa o altro visto che hanno lasciato pure mezzi e armi ai talebani o altro ancora, perchè c’è da considerare anche la grande corruzione che regna in quel paese, altresì sulla carta l’esercito Afghano risultava essere formato da circa 350.000soldati una grande bugia.A Franco, condivido la tua idea su quanto hai scritto nel post.Si spera che immagini devastanti e atroci come queste mai più le dovremo vedere.Un saluto
Un sincero GRAZIE al Grande Nembo per questo Report di competenza giornalistica che pochi hanno la capacità ed il coraggio di esprimere in piena libertà senza condizionamenti di parte, ma questa è la caratteristica dell’Amico Nembo e ritengo giusto riconoscerla. Un ringraziamento va a tutti, autori e autrici dei lusinghieri commenti che hanno dimostrato una sentita partecipazione che vale non solo come elogio all’Amico Nembo ma anche come invito a riprendere la collaborazione al Blog. Infine un ringraziamento personale va all’Amico Lorenzo per l’accenno alla “regia”, ma quella è necessaria e fa parte del lavoro di redazione.
Buona Domenica per tutte e tutti.
Belle frasi Giuseppe e ti ringazio, voglio dirti due parole… grazie per quello che fai per il bosco e per la tua attenzione verso tutti, segno di grande sensibilità. Un saluto
Grazie per il riconoscimento Nembo, la storia del Bosco l’abbiamo vissuta insieme fin dalla sua nascita per cui la conosciamo e non possiamo smentirci. Io cerco solo di proseguire con lo stesso spirito lasciatoci dalla creatrice, la grande Sabrina/Scoiattolina e da chi, con la sua dedizione e i suoi servizi, ha saputo elevare il Bosco a grande blog. Il riferimento, è superfluo dirlo, perché tutti sanno che parlo della indimenticabile Giovanna la quale, nei giorni che sentiva venir meno le sue forze, mi ha affidato la “sua creatura” con il compito di proseguire sulla strada che lei aveva tracciato. Ci ha insegnato tanto e siamo qui uniti anche per lei.
Grazie Nembo e grazie a tutte e tutti. Buona vita e buon lavoro, ciao.
Sempre un sentito grazie a Nembo, che ha ripercorso questo difficile momento per il mondo. Io vorrei dalla fine del suo pensiero, c’erano accordi precedenti!!! Se no? Mi chiedo cosa siamo (non solo Italiani ) andati a fare. Non abbiamo di certo insegnato nulla.Abbiamo fatto credere alle nuove generazioni che si può vivere con un po di libertà, ora sono tornati come prima. Ma loro il prima non lo conoscevano!!! Adesso sono precipitati da una piccola libertà alla chiusura totale in specialmodo le donne.
Mi chiedo se abbiamo onorato i nostri morti.
Non hanno disarmato i Talebani dato che il giorno dopo erano già in citta più armati di prima.
Magari smettiamo di vendere armi.
A Roberta14.vi, dico che condivido quello che ha scritto nel suo commento,visto anche le ultime notizie che ci giungono da Kabul sulle nuove restrizioni imposte alle donne dai Talebani.E, sempre più si rafforza il mio pensiero che c’erano degli accordi con chi rappresentava gli Usa per il precipitoso ritito, vedi anche tutto l’armamento lasciato dai militari, un enorme arsenale dalle munizioni, veicoli blindati, fucili mitagliatori, equipaggiamento vario ecc…ora non più Kalashikov ereditati dalla vecchia guerra con i sovietici, ma nuovi M4 made Usa, anch’essi ereditati dai nemici, stavolta, occidentali e per combattere non è un elemento da poco.Un saluto
Grazie al post di Nembo è venuto un bel dibattito tra ricordi di quei terribili momenti vissuti l’11 Settembre 2001, vent’anni di occupazione da parte delle forze occidentali per portare la Democrazia in Afghanistan e l’attualità di questi giorni con il precipitoso ritiro ed evacuazione di militati e civili. Questa è solo una pagina della storia umana, l’intero capitolo è ancora da scrivere e le premesse non fanno sperare niente di buono. Una parte del popolo in fuga dalla persecuzione e dalla fame, donne che avevano iniziato a conoscere ed assaporare il valore della libertà, ora si trovano chiuse in casa con la paura e le incertezze di ciò che sarà il loro futuro. Speriamo e ci uguriamo che non sia disastroso.