MAGGIO, IL MESE DELLE ROSE
Scritto da Giuseppe il 4 Maggio 2022 | 14 commenti- commenta anche tu!
Maggio è il mese delle rose e sebbene quest’anno le fioriture sono un po’ in ritardo, la stagione dell’amore non passa mai per cui, in attesa che i boccioli del mio giardino si aprano per mostrare i loro splendidi colori e diffondano la loro fragranza, vengo a proporvi la lettura di questo modesto scritto che,
dulcis in fundo,
si conclude con una deliziosa poesia dell’indimenticato nostro Amico Ottorino Mastino che ci racconta una sua emozione giovanile.
Rose del mio giardino (anni precedenti)
(Maggio è pure il mese centrale della Primavera che è la stagione del rifiorire della vita, della flora, della fauna e, ammettiamolo, anche per noi umili esseri umani la Primavera è la stagione del rifiorire dell’amore.
Quanti amori sono nati ai primi tepori della Primavera, molti sono sbocciati e fioriti dando seguito alla continuità della vita, altri non si sono conclusi ma sono rimasti nei rimpianti della mente e ancora possono destare emozioni al solo ricordo.
Mi ritorna in mente l’inizio del primo canto dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto perché in due sole righe annuncia tutto un programma, anzi tutto un poema:
Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto.
Fate come l’Ariosto ma attenzione, i ricordi possono provocare aritmie cardiache anche in età adulta per cui, ai deboli di cuore, si consiglia di non eccedere con ricordi troppo audaci.
L’amico Ottorino, in questi versi, ci riporta una delle sue prime emozioni del cuore.
Leggiamoli insieme e commentiamoli magari facendo riemergere il ricordo di una analoga emozione vissuta nelle nostre prime schermaglie amorose giovanili.
Buona giornata di Primavera amici, riviviamo le nostre emozioni in queste belle pagine del nostro Bosco incantato.
Iniziando il ballo sardo,
eravamo più di duecento,
giovani e maturi,
al gran veglione,
ignorando che premi
si davano ai vincitori.
Le donne venivano (mascherate) (1)
e a gara si sceglievano
il cavaliere,
come stabilito dal locale uso.
Ella venne al mio fianco,
allacciando il suo braccio
al mio con forza
e dolce armonia.
Io, ragazzo,
mi sentii irradiare
di felicità struggente
e sconvolto,
anche per il segreto chiaro
del suo… soave sguardo.
Per la rigida usanza,
la invitai, dopo il ballo sardo,
al prossimo tango.
Era snella leggera,
flessuosa e musicale.
Ballammo un valzer viennese
a tre tempi.
I violini strimpellavano
a gara con le chitarre,
armonia di suoni
e per noi era
uno splendore di sole.
Riprendemmo a danzare
con un tango argentino
dal ritmo lento.
Sentivo battere il suo cuore
sotto il broccato;
era un vulcano per me
ella fu la linfa al mio spirito.
Nella travolgente danza
Eravamo un unico corpo
E la musica, lenta e dolce,
fu un refrigerio,
che ci trascinava
gonfiando il nostro cuore,
ed io mi sentivo
tutto immerso in lei.
Con nostra contrarietà
terminò il ballo.
Solo a noi
il direttore di sala
fece cenno di continuare il giro,
fermati da un frenetico
tonante applauso.
Noi sconvolti e mortificati
ci allontanammo
con le mani congiunte
come due bimbi.
Lo stesso direttore
ci offrì una coppa
di cristallo decorato in oro,
che io, consegnai a lei.
Oggi la neve ha argentato
i pochi capelli
e le rose della mia gioventù
sono rinsecchite.
Con i ricordi
che mi fanno vivere,
rifiorisco
e mi libero di me stesso.
---
(1) – Era usanza che le ragazze al ballo coprissero il viso lasciando scoperti solo gli occhi.











Caro Pino…il tuo pensiero mi ha particolarmente colpito in positivo perchè mi ha consentito di fare un bellissimo tuffo nel passato…io penso che tutti.. da giovani..e non solo…abbiamo vissuto emozioni così intense… che ci hanno lasciato un ricordo indelebile nel cuore..grazie per avermi consentito di rivivere momenti così gioiosi… !!
Caro Lucio, sono emozioni d’altri tempi e penso che i giovani d’oggi non conoscano e non provano più. Il merito va all’amico Ottorino che ci ha lasciato le sue splendide poesie ed è sempre bello rileggere in suo ricordo… grazie, un caro saluto per te, ciao.
Bellissimo il tuo posto Giuseppe, su Maggio mese dei fiori e dei lavoratori. Grazie Lorenzo
Si Lorenzo, sappiamo che Maggio è il mese dei cambiamenti che ci portano alla bella stagione estiva. quest’anno si sono aggiunti i cambiamenti delle disposizioni antivirus… speriamo che tutto si risolva presto e bene.
Grazie, un saluto sincero, ciao.
Un post dove amore chiama amore, le rose che aspettano a sbocciare forse per questo tempo poco primaverile, ma i boccioli ci sono e attendono solo un raggio di sole più caldo. La poesia di Ottorino Mastino mi ha commossa e mi ha fatto rivivere i primi balli con un ragazzo bello dagli occhi verdi. Sai Giuseppe ho letto diverse poesie di Ottorino Mastino, ma forse questa è quella che mi ha commossa di più. Una bellissima pagina per il mese di maggio. Un saluto
Sai Gabriella, andiamo sempre alla ricerca delle cose belle cercando quelle che ci riportano alla mente i nostri ricordi piacevoli, si vive anche di queste piccole cose.
La bella poesia di Ottorino ti ha fatto ricordare quel bel ragazzo dagli occhi verdi che ti faceva palpitare il cuore e oggi ancora un pò ci pensi.
Io aspetto che sboccino le rose del mio giardino che con i loro colori e la frangranza spero riescano a darmi qualche piccola emozione.
Una piccola cosa anche questa ma sempre bella, grazie, un saluto, ciao.
Maggio è il mese delle rose, ma anche dell’amore
Mi è piaciuta moltissimo la poesia è vero il ballo unisce le persone e se è destino le fa innamorare come è successo a me
Mio marito l’ho conosciuto a ballare
Era la prima volta che ci andavo e di nascosto alla mamma avevo sedici anni ed allora siamo rimasti insieme fino a due anni fa, poi è volato in cielo
Grazie maggio per i tuoi profumi e per i ricordi di un tempo che fu
Ecco un’altra bella storia che riemerge stuzzicando la memoria. Da un ballo clandestino è nato un amore che ha regalato una vita di felicità in coppia. Complimenti M. Licy, grazie, un saluto, ciao.
Maggio il mese della Madonna, della mamma, delle rose, e dell’amore, anche se per questa ultima parola, dovrebbe essere tutto l’anno.In questo mese tutto si tinge di colori, simbolo di fioritura e della rinascita, insomma diciamo incessantemente bello speriamo che sia anche il mese della speranza che tutto sia migliore. Un saluto
Perfetto Nembo, hai incluso tutto. Maggio è il mese che si lascia l’Inverno decisamente alle spalle, ci traghetta verso l’Estate e con l’Estate tutto è possibile: nuove fioriture, rinascita, nuovi amori e aggiungiamo la PACE fortemente sperata da tutti. Grazie, ricambio il saluto in piena sincerità, ciao.
Ho sempre amato il mese di Maggio perchè è foriero di rinascita, anticipa la Primavera, fa sbocciare i fiori, soprattutto le rose che amo tanto. Quest’anno però ha portato con sè anche un brutto capitolo della nostra storia. Speriamo che l’epilogo finale avvenga presto ma che sia quello che tutti ci aspettiamo: positivo, cioè di PACE!
Ho apprezzato molto la bella poesia di Ottorino Mastino, soprattutto l’ultima strofa, mi ha commosso. Grazie Giuseppe.
Concordo Francesca, la Primavera è periodo di rinascita per la Natura e infonde speranza nei nostri cuori bisognosi di quella PACE che in molte parti del mondo sembrano ostinatamente disprezzare. Speriamo che tutto si risolva presto e bene.
Capisco la tua commozione per quella frase di chiusura della Poesia del Grande Ottorino Mastino… non è solo una strofa poetica, ma racchiude una sintesi di tutto un percorso di vita! Ciascuno di noi ha certamente, nel proprio animo, qualcosa di cui vorrebbe liberarsi.
Imitiamo Ottorino e proviamo ad ispirarci in una nostra poesia.
Grazie, un saluto sincero.
dopo l’inverno, che nonostante tutto, ha un suo fascino, arriva la primavera che culmina con il mese di maggio, che ne è il culmine dove tutto comincia a nascere e ad arrrivare al pieno – è il risveeglio totale della natura-della vita di ogni essere vivente e vegetale, dove le rose danno il meglio del loro splendore- e a noi, non + giovani, che grandi risveegli non porta, possiamo ritornare un pò indietro con la mente e rivivere i momenti dolci che ci ha donato il mese di maggio di allora tutto comincia e tutto finisce- nel frattempo spero che le rose del tuo giardino abbiano fatto un passo avanti x la foritura- la poesia di Ottorino è il culmine di tutto
Splendide parole che danno senso al nostro vivere quotidiano grazie Carlina.
Il rispeglio della Primavera e lo sbocciare delle rose riscalda anche il cuore dei diversamente giovani… mai arrendersi, la vita è bella ad ogni età.
Un bocciolo di rosa e un saluto, ciao.