UNA SIMPATICA STORIELLA
Scritto da Giuseppe il 14 Maggio 2022 | 12 commenti- commenta anche tu!
UNA SIMPATICA STORIELLA
Siamo a Maggio inoltrato, ci concedono qualche liberalizzazione dai vincoli imposti per difenderci dalla pandemia del virus Covid19, e malgrado gli echi di guerra in Europa, i primi tepori estivi invitano a qualche evasione dal solito noioso tran-tran cui siamo stati obbligati ormai negli ultimi due anni.
Chi può si organizza qualche viaggetto turistico al mare, in montagna o al lago, in Italia o all’estero.
Noi, invece, siamo qui, davanti al monitor del PC, in compagnia del nostro Bosco incantato, che possiamo fare?
Ci mettiamo comodi nel nostro angolino preferito e ci consoliamo con la lettura di una storiella simpatica e divertente.
STORIA DI CORVI
IL SALOTTO DI MADAME CLARY
Madame Clary era una corvina le cui piume avevano perso la lucentezza di una volta ma mantenevano ancora un bel nero vivo.
Madame Clary, corvina diligente e di modi gentili, teneva cura del suo nido facendosi aiutare, di volta in volta, da due amici: Schioppo e Sprizzo, due corvi non più giovanissimi pure loro, ma che mantenevano ancora un bel piumaggio nero che, all’occorrenza, spolveravano e tenevano lucido per mostrarsi disponibili qualora le circostanze offrissero qualche buona occasione.
Madame Clary li teneva alla corda entrambi: Schioppo aveva sede in un albero più distante ma Clary si faceva aiutare da lui per tutte le cose che potevano servire per mantenere un bell’aspetto per sé e per il suo nido.
Sprizzo era ubicato più vicino e veniva utilizzato, quando serviva, per l’approvvigionamento delle cibarie e spesso e volentieri si tratteneva sull’albero di Clary per un pasto mattiniero o serale.
Insomma si era creato una sorta di triangolo che Madame Clary gestiva molto abilmente perché accortamente destinava una parte della giornata a Sprizzo e un’altra a Schioppo.
I due poveri corvi sapevano poco l’uno dell’altro, ovvero, solo ciò che Clary riferiva loro ma ad entrambi assicurava che i rapporti con “l’altro” erano solo di amicizia e non c’era niente di tenero… Per i due non c’era mai stata occasione di incontrarsi, questo fatto non era mai avvenuto.
In entrambi comunque era nato il sospetto che Madame Clary potesse fare il doppio gioco e quindi poteva raccontare bugie sia all’uno che all’altro.
Mentre Schioppo, di carattere forte tendenzialmente venoso si adirava quando veniva a conoscenza degli incontri di Clary con Sprizzo fino ad arrivare ad accese litigate di gelosia, quest’ultimo era più accomodante e, forse per una sua interiore convenienza, fingeva di credere e restava sottomesso al volere di Clary che lo dominava caratterialmente.
La vita continuava così da un pezzo e Madame Clary riusciva a tenere calmi i due uccelli che continuavano a svolazzarle attorno ma solo fino al punto che lei concedeva sia all’uno che all’altro.
Pur senza una legge sancita da un Parlamento, anche tra gli animali vige il tacito rispetto della privacy per cui non pretendiamo di sapere se Madame Clary allargasse le ali o alzasse la coda con l’uno o con l’altro, lei assicurava di no, ma tutto era possibile, sono cose della vita anche nel mondo degli animali.
Molto abile a gestire il suo tempo libero Clary era anche brava ad inventarsi delle astute fole quando mancava un appuntamento con l’uno o con l’altro oppure le serviva uno spazio solo per sé stessa.
Clary era molto orgogliosa della sua autonomia e ne pretendeva il rispetto.
A lungo andare le cose si erano stabilizzate così e sia Sprizzo che Schioppo si erano adattati al volere di Madame Clary che continuava a dominare sui due secondo il suo perentorio e insindacabile volere.
Un giorno, però, si affacciò alla corte di Clary un terzo corvo: Zirlo che aveva casa due alberi più in là. Era una vecchia conoscenza di Clary e, nel ritrovarsi, ci fu subito intesa tra loro.
Uscirono alcune volte insieme, saltando di ramo in ramo, svolazzando tra gli alberi e giocando a nascondino tra le foglie. Manco a dirlo, finirono entrambi nel nido ad ali allargate, forse era nato quel sottile sentimento che, anche per gli animali, si chiama amore…
I due si resero conto che erano fatti l’uno per l’altra e Clary si dimenticò presto dei suoi due amici di prima.
Scoperta la cosa, Sprizzo e Schioppo, si ritrovarono a guardarsi reciprocamente com’era cresciuto il loro becco e scoprire che altro non erano che due poveri, miseri merli solitari, vaganti, senza fissa dimora, tra il fogliame di un immenso e rigoglioso bosco.
D’altra parte, non poteva essere diversamente con una corvina che voleva sentirsi regina ma che in fondo, anche lei, non era che una piccola merla.
Questa la storiella per trascorrere insieme una domenica di Primavera… spero vi sia piaciuta e non dubito che saprete trarre le vostre spiritose conclusioni, grazie.
Buona Domenica in allegria per tutte/tutti, Ciao.
Just For You 2 -- Giovanni Marrad
2 parti: 1° mare e sensazioni / 2° mare e sentimenti









Vero Giuseppe, ora siamo in una fase di liberalizzazione dei vari vincoli imposti causa Covid che ha cambiato le nostre abitudini aspettando però il mese di Ottobre per avere di nuovo le varie restrizioni.Simpatica la storiella dei merli,uccello molto amato tantè che anche Dante Alighieri lo cita nella divina commedia (i giorni della merla)questi uccelli li notiamo sia con il freddo che con il caldo, e in questo periodo di primavera inoltrata, gradevole e bello sentire il loro canto/fischiettare espressione di pace e quindi molto piacevole.Come ogni storiella alla fine ha sempre un significato e come dice un proverbio, tra i due litiganti in questo caso Schioppo e Sprizzo spesso avere la meglio è un terzo Zirlo che rende felice la madama Clary.Un Saluto
Molto bella la sintesi della storiella Nembo. Vero la scaltra Madama Clary ha gestito molto bene i suoi pretendenti e alla fine ha scelto quello che a lei andava più a genio. Storia di uccelli ma sono cose che succedono anche tra altri bipedi.
Per la liberalizzazione dei vincoli del Covid, giusto, aspettiamo Ottobre e vediamo cosa succederà ancora, per ora speriamo in una Buona Estate, ciao.
Simpatica e divertente questa storiella
Rispecchia molto anche gli esseri umani
Più ti prodighi per qualcuno e meno sei considerato
Grazie Pino mi ha divertito e fatto passare dei momenti sereni spero di poterti leggere molto presto altre tue storie
Confermo Maria Licy, allegoricamente parliamo di corvi, ma non so se gli animali si comportano come dice la storiella quindi è molto plausibile che siano esseri umani. Ma la Domenica tutto è buono per farci una risata, ciao, Buona Domenica.
Una bella storiella dove possiamo scambiare i corvi con gli esseri umani. Mi sembra di vedere i corvi su un albero che saltano di ramo in ramo per far si che la bella merla si innamori di uno di loro, ma arrira un terzo merlo che con uno sguardo fa si che la merla dimentichi gli amici e voli con lui nel suo nido. Un saluto
È la storia che si ripete anche nell’esistenza umana Gabriella, non solo in quella dei corvi o merli che siano. Nella vita c’è chi vince e c’è chi perde, in questa vicenda chi ha vinto e chi ha perso? Apparentemente tra i tre contendenti ha vinto Zirlo che ha conquistato la fiducia di Madame Clary, ma siamo sicuri che sia una vittoria? Può darsi che i veri vincitori siano Sprizzo e Schioppo che non sono caduti nelle trame dell’astuta Clary e hanno salvato la loto libertà.
E Madama Clary, è vincente o perdente? A me sembra che abbia perso la fiducia di due buoni amici e questo non significa vincere.
Ma così è la vita e si va avanti. Grazie, un saluto, ciao.
Bellissimo il tuo servizio Giuseppe. Mi è piaciuto tantissimo Grazie Lorenzo
Bene Lorenzo, son contento che anche a te è piaciuta la simpatica storiella, grazie, un caro saluto, ciao.
Direi che questa storiella rispecchia pienamente la quotidianità di tante “merle” e poveri “merli”…umani. Ma ovviamente, e forse in misura superiore, succede anche il contrario. Mi sono davvero divertita, grazie Giuseppe e buona settimana a tutti.
Molto bene Francesca, tra tante notizie tragiche che arrivano quotidianamente dal mondo, ogni tanto qualcosa che ci fa sorridere ben venga, rallegra l’animo. Grazie, un saluto, ciao.
la tua storia Giuseppe,dei 3 merlotti che fanno i cascamorti x avere l’attenzione speciale di madame Clary, è stata davvero piacevole e ci ha aiutato a sorridere- certo che alla fine chi meno si dà da fare è quello che ottiene maggiormente le grazie della merlotta- che si è ben guardata di scegliere chi de 2 si intrigava x superare l’altro- a conti fatti ha scelto il terzo che con poco ha fatto colpo
Sono i casi della vita Carlina, succede spesso, non solo nella conquista dell’amore ma anche nel campo del lavoro ed altro. Purtroppo non basta darsi da fare nel modo migliore ma ci vuole anche quel qualcosa in più che siamo soliti chiamare “colpo di fortuna”. Va ben, noi intanto ci siamo fatta una risatina, grazie, ciao.