NOSTALGIA D’AMORE di Gabriella.bz
Scritto da Giuseppe il 21 Maggio 2022 | 14 commenti- commenta anche tu!
NOSTALGIA D'AMORE
Si avvicina la stagione delle vacanze e ritornano alla mente le emozioni vissute in un'Estate di tanti anni fa.
Passeggiava silenziosa su una sabbia bella rosata, ma il suo pensiero era lontano dal mare, non vedeva quel colore azzurro, quelle onde leggere, se avesse alzato la testa, si sarebbe chiesta: dove finisce il mare e comincia il cielo?
Mare e cielo
Pensava al suo uomo o almeno a quello che era stato il suo uomo, una persona gentile.
Un sole davvero poco estivo cercava di scaldare la sabbia, l’acqua e tutto l’universo, ma c’era un cuore rotto e freddo che non sentiva il calore. 
Tutto era finito, lentamente, alle volte con uno spiraglio di speranza, di forse, chissà, ma alla fine tutto era finito. Quante volte lui glielo aveva detto, non attaccarti troppo, l’amore non sempre può dare tutto, ma lei ci credeva, lo amava con tutto il suo essere, per lei l’amore era tutto.
Avevano viaggiato e sognato, ma non era stato sufficiente a far sì che l’amore si consolidasse, invece se n’è andato lentamente lontano da lei. Ora camminava, cercando qualche segno di vita in quella spiaggia tanto bella ma tanto deserta.
Spiaggia rosa
Aveva un cuore dove il dolore era forte, gli occhi con delle lacrime che sembravano perle perché non correvano lungo il viso, erano ferme, non si decidevano a cadere.
S’abbassa per levare i sandali che prende in mano, e ricomincia il suo cammino, passo dopo passo s’allontana dall’albergo e quando poco dopo si gira s’accorge che l’albergo non si vede più.
Deve aver camminato davvero tanto, ritorna indietro e comincia a raccogliere conchiglie di tutti i tipi, le piacciono e poi le ricordano lui, le sovvengono dei ricordi, quando andavano insieme lungo la riva, si mettevano comodi e si raccontavano favole, sogni, ritornavano ragazzi anche se l’età da ragazzi era passata. Su quella sabbia bella rosa erano venuti tempo prima, lui per scherzo l’aveva fatta scivolare in acqua, avevano nuotato a lungo, poi lei era scappata lieta di correre su quella rena sottile, fino a che fiaccata aveva dovuto stendersi sulla sabbia cocente in quell’occasione, ma era stato tutto tanto bello, l’amore li soffocava, in loro tutto era amore, amore vero.
Conchiglie
Si accorge di tremare a quei ricordi, troppo belli ma ormai lontani, lei con l’amore ha chiuso, basta soffrire, piangere, basta.
Una spiaggia della Sardegna
Guardandosi vede di avere le mani piene di conchiglie belle pulite, pensa che dovrà comprare un piatto grezzo, sottile, per conservarle quando sarà ritornata a casa. Un ricordo in più e pensare che dovrebbe dimenticare, non tenerle per far si che l’occhio le veda di continuo e riporti alla mente quei momenti di felicità che non ha più.
Conchiglia a chiocciola
Ora deve ritornare in albergo posare le conchiglie e farsi una leggera toilette, deve poi scendere ma non ne ha voglia si butta sul letto e tutto quello che lungo la spiaggia non ha fatto le succede qui. Il pianto la travolge, mette la testa sotto il cuscino come era solita fare da giovane e piange tutte le sue lacrime. Con il pianto è arrivato anche un sonno benefattore, almeno per un’oretta è stata serena, non le importa mangiare, quello che più serve è la serenità: ha un cuore che batte ma solo per farla sentire viva. Quando si sveglia si ricorda del sogno che ha fatto.
Lui in più occasioni le aveva detto: guarda quanti uomini belli ci sono, più giovani, ma lei non voleva guardare, ma anche se avesse guardato, quando una persona ama, ne vedi di migliori? Si gira sul letto e pensa, che fare? La prenotazione dell’albergo è per una settimana ed era al primo giorno, già voleva scappare ma per andare dove? a casa? Il ricordo del suo amore lo avrebbe trovato in ogni cosa, al computer, sul divano, nella microscopica cucina, persino sul balcone dove la sera tante volte avevano guardato le stelle e la luna sfacciata stava a curiosare. Il cellulare squilla, guarda chi è; lui che vuol sapere come sta e dove è andata, a casa non c’è.
Varietà di conchiglie
Sono lontana sto bene, vuoi sapere altro? No mi basta, risponde. Ecco l’amicizia è questa, alle volte neppure un abbraccio virtuale, visto che ora è lontano e non la può abbracciare, niente. Una volta se erano lontani c’era Skype per vedersi e parlare, ora è spento troppo spesso, basta la telefonata per parlare di amicizie varie, di lavoro, di calcio, di tutto un pò. Decide di rimanere, sola con un pensiero più grande di lei; dove sarà lui? che farà? Non può più dire niente, l’amicizia non permette di chiedere troppo, per lei non è amicizia, per lei è sempre amore. Scende, e a piedi scalzi si lascia lambire i piedi da questo mare bellissimo, da quest’acqua tiepida e camminando su questa sabbia rosa si ricorda di un abbozzo di poesia, alcuni versi ispirati che pochi giorni prima aveva scritto.
La gioia del mattino, tra poco lo vedrai
ti si scioglie il cuore al suo pensiero
non importa se è solo per poco
è pur sempre un abbraccio, un bacio
ed un arrivederci a tra poco.
Lo rivedi e sembra che sia un sogno
niente è più dolce che sentirlo accanto.
Il suo “ti voglio bene“ è un regalo, che vuoi di più?
Un grosso bacio? arriva anche quello.
Arriva tutto a chi sa attendere l’amore.
Ma quando l’amore se ne va, che rimane?
un cuore vuoto, neppure un abbraccio
per farti sentire che sei viva
Che vuoi che sia? Niente o forse… chissà.
Si sa che la speranza è l’ultima a morire,
e resta sempre accesa una piccola luce
che possa ritornare da lontano
quello che credevi d’aver perso.
Fausto Papetti - Histoire d'O






Nostalgia è sentimento dolce/amaro che ci fa ricordare cose belle e tristi, ti inquieta nel presente come nella bella descrizione che ha fatto Gabriella.I rimpianti amorosi a volte ritornano dopo tanti anni, la fine di una relazione a volte non è semplice ed è richiesto un grande impegno mentale per superare la difficoltà successive.E, come è scritto alla fine della poesia..la speranza è l’ultima a morire…Un saluto
Un bellissimo post il tuo, Gabriella. Grazie Lorenzo
Un pò alla volta Nembo anche la nostalgia se ne va e con lei i tristi ricordi. Guai se così non fosse, ti potrebbe rimane solo un lumicino che vedi solo in lontananza. Un saluto
Nella felicità e nel dolore l’Amore lascia sempre il segno, nel cuore e nell’animo e non dimentica mai. Ogni tanto le emozioni vissute riemergono dal passato e fanno nascere quell’erba chiamata nostalgia. Si vorrebbe rivivere i momenti vissuti e allora sboccia il fiore della speranza che dà un po’ dà forza e aiuta a crederci ancora. Complimenti per il bellissimo post Gabriella, è scritto da vera artista. Buona Domenica
Sono felice che il post ti sia piaciuto Giuseppe, ma non mi confondere le idee con la vera artista. Sono molto lontana dal esserlo. Un saluto ciao
Bellissima Gabriella, anzi posso dirti che mi sono emozionata
Quello che tu hai descritto con tanta passione mi ha riportato indietro nel tempo
Mi ha fatto ricordare il mio primo amore ed allora ho provato la sofferenza che tu hai descritto
Grazie cara amica aspetto con ansia un altro tuo scritto
M.Licy ti credo per l’emozione, ma sai a quante di noi succede quello che ho descritto, tante solo che dirlo non è facile. Attendo un tuo racconto, un saluto di cuore ciao.
Grazie Lorenzo per aver letto il mio post e averlo trovato bello. Un abbraccio ciao
Commovente ed emozionante il tuo racconto, Gabriella. Nostalgia che ci porta a rovistare tra le pieghe del passato, e della nostra anima, in cerca di una felicità che, chissà, potrebbe essere solo illusione? Concludi con una struggente poesia che si mescola con l’amarezza della delusione e il rimpianto per un amore passato che, forse, mai più tornerà. Quello che è certo, è che sei davvero BRAVA!!! Complimenti e un forte abbraccio.
Ciao Francesca, non bisognerebbe mai andare a cercare tra i vecchi ricordi, almeno così sembra a me. In un momento di ozio e alla mia età ci può stare, ritorni ai tempi passati, e la memoria non si rifiuta di ricordare. E’ certamente un passato che non tornerà. Un abbraccio forte ciao
che bel racconto Gabry- nel leggerlo ritornavo indietro nel tempo e la mia mente si intersecava con l’eroina del racconto i ricorrdi fanno questi scherzi, stanno nascosti x tanto tempo che pensi non esistano +, ma poi ti basta leggere qualcosa che risveglia tutto – riportando alla mente tutto quanto immaginavi cancellato- molto bella anche la poesia un misto d’amore che è stato esperanza che…………..BRAVA
Carlina sono contenta che ti sia piaciuto il racconto, ma alle volte sono ricordi dolorosi, sarebbe meglio non lasciarli passare quando chiedono..mi ricordi? La poesia l’avevo scritta anni fa, poi come il mio solito lascio in un cassetto e al momento buono le posto. Un abbraccio ciao
Sono stato assente per diverso tempo…e ti dico subito che è un piacere leggerti.Si dice che: ” I ricordi arrivano alla mente e si annidano nel cuore”. Proprio così!Però, si ritorna giovani e ci rotoliamo nei sogni. Bravissima come sempre.
Sono contenta che tu sia ritornato Giulio pensavo tu fossi “scappato”. Speriamo di ritornare giovani almeno con l’anima scrivendo episodi vecchi. Attendo i tuoi racconti sempre belli. Saluti cari ciao