GIORNATA DELLA DISABILITÀ post di Nembo

GIORNATA DELLA

 

DISABILITÀ

 

Basket in carrozzina

 

L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha proclamato nel 1981 la Giornata internazionale delle persone con disabilità, che viene celebrata ogni anno il 03 dicembre, allo scopo di promuoverne i diritti e il benessere. La Giornata mira ad aumentare la consapevolezza verso la comprensione dei problemi connessi alla disabilità e l'impegno per garantire la dignità, i diritti e il benessere delle persone con disabilità. Un grazie a tutti coloro che si rendono protagonisti nell'aiutare queste persone per il loro processo di crescita.

NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO.

Non si serve parlare e, ricordare solo oggi, dei diritti, inclusione ecc... la vera inclusione ci sarà solo quando non ci sarà più la necessità di una giornata per ricordare le varie problematiche di queste persone.

         


COMMENTI

  1. il 03 dicembre, 2022 gabriella2.bz dice:

    Nembo ti ringrazio per essere sempre il primo a ricordarci le varie date per le giornate che non dovrebbero esserci. La disabilità dovrebbe essere ricordata sempre non solo nei giorni stabiliti. Possiamo dire che come tutte la malattie con l’andare degli anni ci sono miglioramenti, ma non basta, bisogna aiutare tutti con tutta la nostra forza. UN caro saluto ciao.

  2. il 03 dicembre, 2022 NEMBO dice:

    Gabriella, ringrazio io te per il tuo commento, vero, la disabilità andrebbe ricordata tutti i giorni,abbattiamo i muri enon solo, costruiamo una società che capisca i vari problemi che comporta questa disabilità, e tale proposito a volte mi chiedo nin solo io ma anche altri volontari…Come percepiscono gli Italiani la disabilità? Che idea anno? Riflettono forse sul futuro di queste persone alla scomparsa dei loro cari e dei volontari?Sanno che esiste una legge ovvero normative che a volte vengono disattese per episodi discriminatori? Per scuola, lavoro,sport, e altro ancora. Legge 67/206. Ecco che la giornata Internazionale delle persone con disabilità promuove i valori attraverso l’impegno di tutti nel superamento delle barriere fisiche, cognitive, sensoriali e culturali. La Giornata ha lo scopo di sensibilizzare sul tema del diritto universale a prendere parte attivamente ad ogni ambito della vita sociale, a stimolare il dibattito e dare luogo ad una società equa e dialogante per contribuire al superamento di ogni forma di esclusione.
    Perché viviamo in una società basata sui grandi numeri. Le minoranze sono escluse,e devono pagare la colpa di appartenere a una categoria che ha pochi numeri, e quindi conta di meno.Un Saluto

  3. il 04 dicembre, 2022 giuseppe3ca dice:

    La situazione delle persone disabili e molto cambiata in questi ultimi decenni, grazie a una maggiore attenzione sul loro valore come persone “diversamente abili” e non un peso per la società come invece era in passato. Questo grazie ai volontari come Nembo e tanti altri che li affiancano e li assistono per aiutarli ad inserirsi attivamente nel lavoro, nello sport e in tutti i settori delle attività umane. Oggi si è capito che anche una persona con disabilità può essere una risorsa non solo per sé stesso ma anche per gli altri.
    Ringrazio l’Amico Nembo per la sua opera e per la continua attenzione al problema che, affrontato nella giusta misura, problema non è. Un sincero grazie e un caro saluto a Nembo, ciao.

  4. il 04 dicembre, 2022 NEMBO dice:

    Vero Giuseppe su quello che hai scritto che negli ultimi anni qualcosa è cambiato, ma non è ancora sufficente,ci vorrebbe poco per migliorare le cose…Più rispetto,più umanità,più cortesia, Un esempio? Queste persone,come al solito, non riesco ad entrare in tutte le banche,la bussola posta all’entrata non è sufficientemente grande per ospitare la loro sedia a rotelle,a volte nemmeno lo studio medico del dentista è accessibile perché è all’interno di un palazzo di tre piani non è obbligatoria la presenza di un ascensore e così vale pure per il medico di famiglia a volte lo studio medico è collocato al piano rialzato e cinque gradini o uno solo non ncambia nulla sempre inaccessibili sono, senza poi parlare del loro parcheggio ai centri commerciali e non.Le sfide sono tante ancora, si spera sempre di migliorarle. La vita insegna, l’amore rivela. Un Saluto

  5. il 04 dicembre, 2022 lorenzo12. rm dice:

    Bellissimo,il tuo ricordo Nembo. Un abbraccio. Lorenzo
    Bellissimo il tuo articolo, Nembo. Grazie a te che lo hai scritto e a Giuseppe che l’ha pubblicato Grazie a tutti e due . Fraternamente.Lorenzo

  6. il 04 dicembre, 2022 NEMBO dice:

    Lorenzo, grazie del tuo intervento e per il complimento,il mio articolo è stato scritto per publicizzare, promuovere e sensibilizzare le difficoltà e i vari problemi delle persone con disabilità. Un Saluto

  7. il 05 dicembre, 2022 Giulio Salvatori dice:

    Condivido tutto quanto hai postato. Penso non solo al disabile, ma alla famiglia tutta. Alle privazioni, alle sofferenze non solo fisiche. Alle rinunce e al silenzio delle Istituzioni e della societò. Per fortuna esistono anche associazioni vicine a queste realtà. Bravo Nembo, la vita non è fatta solamente di “lustrini”

  8. il 05 dicembre, 2022 NEMBO dice:

    Sacrosante parole Giulio,che condivido “Rinuncie e silenzio delle istituzioni e della società” Anche se oggi Lunedì la giornata era dedicata al volontariato e si sono ricordati di queste persone. Il mondo dei volontari, che non si è mai fermato, ma anzi si è reinventato per andare incontro velocemente a bisogni nuovi e sempre più urgenti specialkmente in questi periodi, Il volontariato con le varie associazioni, è una risorsa importante e fondamentale per tutta la società, un valore “aggiunto” frutto del lavoro quotidiano di persone che ogni giorno dedicano impegno a favore degli altri. Informazione, orientamento, aiuto, ascolto, conforto ai pazienti e ai loro familiari tutela degli ammalati in particolare tutti quelli che prestano servizio come volontari in strutture ospedaliere e Rsa, ricordando anche moltissimi volontari che sono impegnati a far da supporto alla campagna vaccinale. ESSERCI per gli altri sia il modo migliore di vivere, è un’esperienza che tutti nella vita si dovrebbe fare se possono, per misurarsi con se stessi e per essere i veri motori di un cambiamento sociale e culturale, senza il quale non c’è evoluzione e progresso.Un Saluto

  9. il 10 dicembre, 2022 carlina dice:

    sei stato bravissimo Nembo a scrivere un post così interessante e pieno di verità se pensiamo che queste persone disabili o diversamente fino a parecchi anni fa erano solo delle ombre che vivevano con i loro familiari senza nessun aiuto – il tempo che passa fa passi da gigante grazie

  10. il 10 dicembre, 2022 NEMBO dice:

    Grazie del tuo intervento Carlina,condivido il tuo pensiero…sulle “Ombre” qualcosa in questi anni si è mosso, ma deve migliorare ancora molto, si spera.Un Saluto

  11. il 10 dicembre, 2022 NEMBO dice:

    Ringrazio tutti dei vostri commenti su questo argomento.
    La chiesa ha certamente sviluppato con anticipo una visione più lungimirante rispetto alle istituzioni, parecchi anni or sono, i primi istituti che accoglievano i disabili erano pressoché tutti cattolici, però ha avuto difficoltà a mio parere a immaginare la persona disabile come partecipazione di diritti e doveri, come artefice della sua esistenza unica, come soggetto attivo, ovvero come credente.
    Le cose negli ultimi anni, sono cambiate molto, a mio avviso nella giusta direzione con varie strutture pubbliche con vari centri di aggregazione e similari.
    L’handicap è un svantaggio, la convinzione nella nostra società equivale a una condizione psicofisica inferiore da una persona “normodotata” L’intento è quasi sempre quella di isolare, di bandire il termine “handicappato” considerandolo disprezzato si cerca di ammorbidire il termine, come se questo portasse in qualche modo alla riduzione della menomazione. Chi è costui: è una persona che a causa di una situazione particolare, si trova impedito nel fare ciò che altre persone fanno, un uomo/a paraplegico al tavolo da lavoro, in auto, in barca, facendo sport, è tutt’altro che disabile. Davanti ad un gradinata, ascensore piccolo, ad un mezzo di trasporto pubblico non adeguato, è handicappato. Il nostro sforzo non deve essere quello di modificare il termine o inventarne nuovi, ma piuttosto di educare la gente a guardare ogni uomo per la dignità del suo essere tale.
    Credo che superato questo muro, le porte della società si apriranno ancora di più, perchè nessuno deve rimanere indietro.Un Saluto

  12. il 10 dicembre, 2022 Giuseppe3ca dice:

    Parole sagge le tue Nembo, purtroppo coloro che hanno la possibilità di adottare i provvedimenti e quindi dovrebbero ascoltarle, pare che non abbiano voglia di sentirle. Qualcosa finalmente si sta muovendo, ancora poco in verità, ma continuiamo a sperare in bene. Un saluto.

  13. il 11 dicembre, 2022 M. Licy dice:

    Purtroppo il nostro mondo non capisce questo problema
    I disabili sono persone, esseri umani, forse più buoni e più intelligenti di tante persone normali


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