L'indecisione condiziona lo stato di salute di una persona?
Eterni osservatori, non sanno prendere decisioni, si lasciano ondeggiare nel vento, attendendo un preciso evento che mai arriva e vanno alla deriva, trascinando con sé i propri dubbi che li afferrano schiacciandoli in una morsa e ancora non riescono a decidere.
Incapaci di decifrare il codice delle loro necessità, si perdono nel vuoto delle loro riflessioni, inetti nel loro fare e non sanno trovare soluzioni.
L’unica loro certezza è la loro indecisione ferma, mentre il mondo avanza accrescendo così la distanza.
Sono gli eterni indecisi, quelli che quando vedi si nascondono con mille questioni, quelli che quando ascolti si giustificano con precisione, ma le loro sono solo invenzioni per convincere se stessi
per non decidere il da farsi.
Gli eterni indecisi non peccano di malignità, sono solo foglie al vento che non riescono ad agire poiché nel loro sangue non hanno l’ardire, non hanno quel dono che possa fargli spiccare il volo,
non sanno carpire il significato di ciò che li circonda non hanno ali
per trasvolare sui loro crucci, esseri fastidiosi e ingiusti, non hanno i mezzi per raderli al suolo e si crogiolano nel loro covo.
Dalla più semplice alla più articolata, qualsiasi tipo di scelta può mettere in seria difficoltà alcune persone.
Ma perché può essere così difficile capire cosa è meglio per noi, perché viviamo con ansia, stress e conseguenti somatizzazioni quando ci troviamo di fronte ad un bivio.
Secondo la psicologia emotocognitiva (emotivo e cognitivo) è il fisico stesso a decidere per noi, e lo fa sempre nella maniera corretta.
Perché si è indecisi?
L’indecisione che molte persone provano, talvolta anche nella scelta di cose insignificanti, è dovuta principalmente al fatto che molte delle decisioni che prendiamo non dipendono dalla reale volontà del soggetto, ma dal desiderio di rendere felici amici e parenti o di fare una buona impressione a lavoro; annullare continuamente le proprie esigenze per il benessere altrui genera a lungo andare insicurezza, che poi si rifletterà anche sulle decisioni più importanti.
I bivi della vita
Ci sono persone che quando devono prendere una decisione ascoltano i segnali del proprio corpo, mentre altre ne sono proprio incapaci.
Spesso si pensa di avere la possibilità di scegliere tra molte alternative, ma in realtà quelle possibili sono solo due: andare nella direzione che ci suggerisce il nostro corpo o in quella opposta.
L’organismo sceglie sempre in modo sano e con la parte involontaria del cervello, quella emotiva; l’esatto contrario di quanto abbiamo sempre pensato.
Vincere le paure
Solitamente chi è un eterno indeciso è perché ha molte paure, che sono quelle che condizionano le nostre scelte.
Quando ci troviamo di fronte a situazioni che ci spaventano dobbiamo essere consapevoli che stiamo rievocando la sensazione provata nel momento in cui avevamo vissuto un’esperienza negativa.
Il corpo manda degli impulsi al muscolo che ricrea la stessa tensione che ha originato quella paura.
Anche quando decidiamo di non esporci al giudizio degli altri accade la medesima cosa.
Il desiderio di certezze
Spesso il desiderio di avere delle sicurezze in merito ad una decisione può bloccare o rallentare la decisione stessa creando un cortocircuito all’interno del nostro organismo.
Quando non si assecondano i nostri bisogni reali, si va in confusione.
In più le nostre esitazioni provengono molte volte da una serie di divieti che hanno condizionato le nostre scelte sedimentando in noi una convinzione che in realtà non ci appartiene.
Cosa desideriamo davvero?
Decidere di provare un’esperienza che ci hanno sempre proibito in passato (pensando in buona fede fosse la migliore), potrebbe farci provare dolore, ma solo vivendo pienamente quel malessere transitorio, riusciremo a liberarci delle imposizioni altrui.
Così sceglieremo ciò che realmente vogliamo.
Imparare a fare delle valutazioni serene.
Come fare per tentare di essere più decisi e superare i limiti e i condizionamenti che abbiamo avuto fino ad oggi?
1. Non sforzarsi di decidere, faremo solo fatica, aumenteremo la tensione muscolare e non riusciremo a prendere una decisione.
2. Scegliere sulla base di ciò che si farebbe qualora non si avessero paure.
3. Se quando scegliamo dovesse sorgere una preoccupazione ascoltiamo il nostro corpo e non spaventiamoci di fronte al malessere che proviamo.
Vivere fino in fondo la sensazione di disagio aiuta a liberarci dalla contrazione muscolare e scegliere così con serenità.
suggerito da PAT
COMMENTI
il 03 agosto, 2010 pat dice:
si può commentare?
il 03 agosto, 2010 Lorenzo.rm dice:
L’indecisione, qualcuno dice, è la più grave malattia. Non è sempre così, naturalmente. Ci sono gli indecisi cronici e quelli che prima di fare qualcosa vogliono approfondire. Insomma, non è facile fare il meglio. L’indecisione, comunque, non può essere uno stato permanente. Se lo è diventa un vero e proprio carattere. Da non invidiare a nessuno.
il 03 agosto, 2010 silvana1.ge dice:
La persona indecisa, secondo me, è fondamentalmente una persona insicura, che per motivi forse legati al suo percorso esistenziale, soprattutto esperienze infantili legate alla famiglia in cui è cresciuta, non ha sviluppato nè consapevolezza di sè, nè autonomia di pensiero.
Non ha con la realtà un contatto genuino, spontaneo, personale.I suoi comportamenti riflettono invece quello che è stato inculcato, e che usa per automatismo.
L’autonomia infatti implica il fatto di sentirsi LIBERI di fare delle scelte, assumendosene le responsabilità, cioè prendere decisioni mettendo in campo la forza personale e anche i propri valori, significa anche dare una direzione e un significato alle proprie potenzialià umane.
L’indeciso è spesso una persona che tende a somatizzare i conflitti tra il proprio essere e il dover essere dal punto di vista sociale.Quindi è una persona che ha disturbi psicosomatici .Il conflitto si trasferisce cioè sul corpo dando origine ad un corollario di disturbi ce possono sfociare anhe in malattie serie.
Trovo ottimi i consigli che avete dato per superare il problema, Ma penso ancche che non sia un percorso molto lineare, anche perchè i comportamenti si sedimentano con gli anni fino a divenire delle vere e proprie corazze che non è facile abbattere.
il 05 agosto, 2010 NEMBO dice:
Silvana1-GE- Salve, vero quello che hai commentato, l’indecisione a volte è dovuta al pensiero degli anni passati e questa ci porta a uno stato psicologico mentale di ansia-paura di cambiare le nostre abitudini e stress, motivandolo poi con le nostre scelte, è come vivere di nascosto la nostra vita.Quante volte ci è capitato di trovarsi a un bivio per una scelta? E chiedendoci a sx o a dx? Però a volte siamo indecisi perchè la nostra mente è satura di pensieri contradittori, il nostro cervello per poter decidere deve essere vuoto, a volte l’indecisione ci porta a prendere decisioni nuove, facciamoli senza rimorsi se è possibile sarà giusto o sbagliato forse ma ci sentiremo diversi dentro. Ricordiamo che la vita ha 4 sensi Amore,soffrire, lottare e vincere. Abbiamo pure altre 2 carte…la fede per credere, il coraggio per vincere.
il 05 agosto, 2010 silvana1.ge dice:
Mi piace ciò che ha sottolineato. In fondo ci vuole coraggio per operare una scelta,ma anche fiducia in sè, cioè voglia di lottare, certo, per vincere, ma soprattutto per dimostrare a noi stessi che possiamo ancora sperimentare
nuove vie, perdonandoci i possibili errori.
il 05 agosto, 2010 lieta dice:
+ che vittorie bene comune pace per tutti
il 05 agosto, 2010 lieta dice:
siam mica in guerra siamo tempo di pace le vittorie che so + che altro concordia comune nelle soluzioni inerenti le nostre vite
il 05 agosto, 2010 Lorenzo.rm dice:
Noto con piacere che l’analisi procede con competenza ed impegno. Non riusciremo ad ispirare delle azioni, perché le scelte sono sempre individuali, ma stiamo cercando di capire insieme il come ed il perché delle nostre indecisioni. Ritorno a dire che il vero difetto è l’indecisione permanente e non quella temporanea, intesa a chiarirsi ed a chiarire i problemi. Io ricordo come un vero incubo quando la mia allora fidanzata e poi moglie doveva accompagnare la sorella a fare un qualunque acquisto, soprattutto scarpe o capi di vestiario. Dopo ore non era raro il caso che ritornassero a mani vuote causa la perenne indecisione di mia cognata. Da strozzarla.
il 05 agosto, 2010 NEMBO dice:
Lieta salve, senza polemizzare ma forse hai frainteso la mia frase sul coraggio interiore, poichè il coraggio è utile per combattere il nemico interiore, ovvero la paura di un scelta-giusta o sbagliata che sia- che poi la paura è un’emergenza data dall’istinto, lo stesso, il coraggio da moltissimo senza chiedere nulla. Perciò è necessario che le paure sfociano nel coraggio ( le guerre che menzioni tu nn centrano nulla con questo argomento) Ti faccio presente che il sottoscritto è per la communanza degli scopi per la pace.
il 06 agosto, 2010 lieta dice:
ahhhh lorenzo brava tua cognata risparmiosa forse non aveva bisogna de comprà effettivamente e per nembo la pace non solo nelle zone martoriate fisicamente ma qua esagerati disturbi alla morale non si mangia nessuno per 40 anni in un boccone ciao tutti….
il 06 agosto, 2010 lieta dice:
e cmq il coraggio interiore c’è quando si procede nella vita con cuore al meglio sereno possibilmente compatibilmente coi tuoi compagni di viaggio, a volte ti ritrovi ad ave che fa’ con dei cani che abbaiano e mordono ciao
il 07 agosto, 2010 pina6.rm dice:
a volte l’indecisione dipende anche dal portafogli specie quando si hanno pochi soldi da spendere ,bisogna far coincidere le esigenze con il potafoglio .Il vero ideciso è quello che lo è anche nelle cose importanti .Ma comunque n po di indecisione aiuta a prendere decisioni giuste questo è il mio pensiero
il 07 agosto, 2010 NEMBO dice:
Il detto nn è proprio così comunque..can che abbaia…nn morde.. le vipere invece sempre mordono….il coraggio è anche donare la vita ai prorpi fratelli, e a chi ne ha bisogno sempre con il ♥ senza mai indecisione,entrando in una dimensione realistica con i propri compagni relazionandosi al meglio, con compressione, benevolenza, solidarietà, senza sacche di palude o scheletri nell’armadio
Ciò che da valore è la vittoria interiore.
il 08 agosto, 2010 lieta dice:
i cani del mio vissuto abbaiano sproposito e provan mordere, non mi sento vipera, il coraggio altrui lasciamolo giudica’ a Uno solo che lo sa fa’, la realtà la si vive maggiormente chi ha delle radici profonde, la palude e scheletri non mi appartengono, l’interiorita’ nessun può dire la mia è meglio
il 13 agosto, 2010 lieta dice:
a volte perdersi troppo lontano porta a non voler vede i pesanti cruciali problemi di chi ci è vicino e le azioni degli umani se perfette e ben riuscite c’è solo l’imprinting di Dio e ce solo ancora na volta solo da renderGli grazie di essere stati mezzi di felicità terrena, chi ha mezzi di indagini deve essere super attento come li usa e qui mi fermo… voglio meglio elaborare il mio pensiero per le intrusioni subite che portan ulteriori fastidi chi ne ha già tanti di reali…………..ciao benpensanti e anche agli altri entriamo tutti nella schiera del bene riciao
il 01 settembre, 2010 florio dice:
non abbiamo mai osato immaginare che un indeciso ci arrivi ad una velocità diversa dalla nostrra ………………….? …………………..così, per dire
PASSA IL TEMPO....
Le lancette della vita ... scorrono nella perfetta sincronizzazione dei secondi....
e ad ogni movimento del tempo....nulla sara mai come prima....
E anche se non potrò vederti, parlarti, ascoltarti ....in questo presente....
Ti vedrò , ti parlerò, ti ascolterò nei secondi di tempo che ho fermato nel mio cuore.....
m.d
si può commentare?
L’indecisione, qualcuno dice, è la più grave malattia. Non è sempre così, naturalmente. Ci sono gli indecisi cronici e quelli che prima di fare qualcosa vogliono approfondire. Insomma, non è facile fare il meglio. L’indecisione, comunque, non può essere uno stato permanente. Se lo è diventa un vero e proprio carattere. Da non invidiare a nessuno.
La persona indecisa, secondo me, è fondamentalmente una persona insicura, che per motivi forse legati al suo percorso esistenziale, soprattutto esperienze infantili legate alla famiglia in cui è cresciuta, non ha sviluppato nè consapevolezza di sè, nè autonomia di pensiero.
Non ha con la realtà un contatto genuino, spontaneo, personale.I suoi comportamenti riflettono invece quello che è stato inculcato, e che usa per automatismo.
L’autonomia infatti implica il fatto di sentirsi LIBERI di fare delle scelte, assumendosene le responsabilità, cioè prendere decisioni mettendo in campo la forza personale e anche i propri valori, significa anche dare una direzione e un significato alle proprie potenzialià umane.
L’indeciso è spesso una persona che tende a somatizzare i conflitti tra il proprio essere e il dover essere dal punto di vista sociale.Quindi è una persona che ha disturbi psicosomatici .Il conflitto si trasferisce cioè sul corpo dando origine ad un corollario di disturbi ce possono sfociare anhe in malattie serie.
Trovo ottimi i consigli che avete dato per superare il problema, Ma penso ancche che non sia un percorso molto lineare, anche perchè i comportamenti si sedimentano con gli anni fino a divenire delle vere e proprie corazze che non è facile abbattere.
Silvana1-GE- Salve, vero quello che hai commentato, l’indecisione a volte è dovuta al pensiero degli anni passati e questa ci porta a uno stato psicologico mentale di ansia-paura di cambiare le nostre abitudini e stress, motivandolo poi con le nostre scelte, è come vivere di nascosto la nostra vita.Quante volte ci è capitato di trovarsi a un bivio per una scelta? E chiedendoci a sx o a dx? Però a volte siamo indecisi perchè la nostra mente è satura di pensieri contradittori, il nostro cervello per poter decidere deve essere vuoto, a volte l’indecisione ci porta a prendere decisioni nuove, facciamoli senza rimorsi se è possibile sarà giusto o sbagliato forse ma ci sentiremo diversi dentro. Ricordiamo che la vita ha 4 sensi Amore,soffrire, lottare e vincere. Abbiamo pure altre 2 carte…la fede per credere, il coraggio per vincere.
Mi piace ciò che ha sottolineato. In fondo ci vuole coraggio per operare una scelta,ma anche fiducia in sè, cioè voglia di lottare, certo, per vincere, ma soprattutto per dimostrare a noi stessi che possiamo ancora sperimentare
nuove vie, perdonandoci i possibili errori.
+ che vittorie bene comune pace per tutti
siam mica in guerra siamo tempo di pace le vittorie che so + che altro concordia comune nelle soluzioni inerenti le nostre vite
Noto con piacere che l’analisi procede con competenza ed impegno. Non riusciremo ad ispirare delle azioni, perché le scelte sono sempre individuali, ma stiamo cercando di capire insieme il come ed il perché delle nostre indecisioni. Ritorno a dire che il vero difetto è l’indecisione permanente e non quella temporanea, intesa a chiarirsi ed a chiarire i problemi. Io ricordo come un vero incubo quando la mia allora fidanzata e poi moglie doveva accompagnare la sorella a fare un qualunque acquisto, soprattutto scarpe o capi di vestiario. Dopo ore non era raro il caso che ritornassero a mani vuote causa la perenne indecisione di mia cognata. Da strozzarla.
Lieta salve, senza polemizzare ma forse hai frainteso la mia frase sul coraggio interiore, poichè il coraggio è utile per combattere il nemico interiore, ovvero la paura di un scelta-giusta o sbagliata che sia- che poi la paura è un’emergenza data dall’istinto, lo stesso, il coraggio da moltissimo senza chiedere nulla. Perciò è necessario che le paure sfociano nel coraggio ( le guerre che menzioni tu nn centrano nulla con questo argomento) Ti faccio presente che il sottoscritto è per la communanza degli scopi per la pace.
ahhhh lorenzo brava tua cognata risparmiosa forse non aveva bisogna de comprà effettivamente e per nembo la pace non solo nelle zone martoriate fisicamente ma qua esagerati disturbi alla morale non si mangia nessuno per 40 anni in un boccone ciao tutti….
e cmq il coraggio interiore c’è quando si procede nella vita con cuore al meglio sereno possibilmente compatibilmente coi tuoi compagni di viaggio, a volte ti ritrovi ad ave che fa’ con dei cani che abbaiano e mordono ciao
a volte l’indecisione dipende anche dal portafogli specie quando si hanno pochi soldi da spendere ,bisogna far coincidere le esigenze con il potafoglio .Il vero ideciso è quello che lo è anche nelle cose importanti .Ma comunque n po di indecisione aiuta a prendere decisioni giuste questo è il mio pensiero
Il detto nn è proprio così comunque..can che abbaia…nn morde.. le vipere invece sempre mordono….il coraggio è anche donare la vita ai prorpi fratelli, e a chi ne ha bisogno sempre con il ♥ senza mai indecisione,entrando in una dimensione realistica con i propri compagni relazionandosi al meglio, con compressione, benevolenza, solidarietà, senza sacche di palude o scheletri nell’armadio
Ciò che da valore è la vittoria interiore.
i cani del mio vissuto abbaiano sproposito e provan mordere, non mi sento vipera, il coraggio altrui lasciamolo giudica’ a Uno solo che lo sa fa’, la realtà la si vive maggiormente chi ha delle radici profonde, la palude e scheletri non mi appartengono, l’interiorita’ nessun può dire la mia è meglio
a volte perdersi troppo lontano porta a non voler vede i pesanti cruciali problemi di chi ci è vicino e le azioni degli umani se perfette e ben riuscite c’è solo l’imprinting di Dio e ce solo ancora na volta solo da renderGli grazie di essere stati mezzi di felicità terrena, chi ha mezzi di indagini deve essere super attento come li usa e qui mi fermo… voglio meglio elaborare il mio pensiero per le intrusioni subite che portan ulteriori fastidi chi ne ha già tanti di reali…………..ciao benpensanti e anche agli altri entriamo tutti nella schiera del bene riciao
non abbiamo mai osato immaginare che un indeciso ci arrivi ad una velocità diversa dalla nostrra ………………….? …………………..così, per dire