Alluvioni di notizie !!

AZZURRO  DISCU

Alluvioni di notizie

Notizie-Dellaltro-MondoSi tratta di un articolo di Angelo Panebianco apparso sul Corriere della Sera Sette del 5 agosto 2010, pag. 17. L’oggetto dell’articolo è un ragionamento sulle notizie che ci vengono fornite. Sono tante –l’autore dice che siamo sommersi di notizie e abbiamo informazioni su tutto.  Ma ciò è servito a creare un cittadino consapevole?

Ecco l’articolo:

“….Le cronache politico-giudiziarie che ormai da decenni riempiono le pagine dei quotidiani su vicende di malaffare vere o presunte, che cosa insegnano ai cittadini italiani? Contribuiscono a renderli, come qualcuno dice, più consapevoli? E di che cosa? C’è stato ungiornali tempo in cui si credeva ingenuamente che tra l’informazione e la democrazia ci fosse un rapporto causale semplice e chiaro: più cresce la quantità di informazione circolante –si pensava- più cresce il numero dei cittadini informati e migliore diventa la qualità della democrazia.

Siamo ormai sommersi, ogni giorno, da una immensa quantità di informazioni su tutto e su tutti. Ciò è servito a creare il “cittadino consapevole”? Ha migliorato la qualità della democrazia? Sicuramente no.

notiziePer il cittadino medio resta difficile comprendere e valutare la politica. Un tempo molti erano ignoranti di fatti pubblici sapendo di esserlo. Dicevano: “Non mi intendo di queste cose”. Oggi, invece, a causa dell’alluvione quotidiana di informazioni, molti si abbeverano acriticamente alla fontana delle notizie, credono di sapere e non sanno. Solo pochi, infatti, possiedono gli strumenti intellettuali necessari per distinguere le informazioni vere da quelle fasulle, o sono in grado di collocare le informazioni ricevute entro un quadro interpretativo adeguato e coerente. Per esempio, che cosa possono mai significare le notizie sulla cosiddetta P3 per coloro (ossia, la gran parte dei cittadini italiani) che ignorano che cosa fosse e che cosa abbia realmente fatto la P2?

Ne dobbiamo ricavare la conclusione che la democrazia sia un’illusione? No, non è poltronaun’illusione. E’ un sistema di governo che funziona benissimo. Serve per sbarazzarsi dei governi senza spargimenti di sangue. Se i cittadini sono stanchi (non importano le ragioni per cui lo sono) del governo in carica possono sostituirlo votando per l’opposizione alle prime elezioni disponibili. Ottima cosa la democrazia. Purché non si pretenda da essa più di ciò che può dare”.

Questo dice Panebianco. E’ chiaro quindi che, malgrado le informazioni di cui disponiamo, siamo in uno stato di buio consapevole. Perché non approfondiamo il problema, se ci va?

Lorenzo.rm

LORENZOAZZURRO


COMMENTI

  1. il 15 ottobre, 2010 Lorenzo.rm dice:

    No, la democrazia deve accompagnarsi indissolubilmente alle regole. Senza di esse produce caos e confusione. Quando non veri e propri attentati alla stessa democrazia. Non possiamo pretendere che essa dia ciò che non può dare e, soprattutto, non dobbiamo fare battaglie in suo nome coprendo altre intenzioni.

  2. il 15 ottobre, 2010 franco muzzioli dice:

    Anche Panebianco a volte dice delle ovvietà . Che cosa vuol dire il rapporto casuale tra informazione e democrazia ? L’informazione è una costola della democrazia. Durante il fascismo è ovvio che non c’era neppure lo sfioramento casuale, l’informazione era il regime. Sinceramente non mi preoccuperei troppo della valanga di comunicazioni che si riversano sul cittadino ,se mai del fatto che questi non è ancora abbastanza preparato ,basta considerare quello che mediamente guarda in TV ,che è per ora il massimo mezzo di informazione. L’auspicio è che ci sia sempre più divulgazione ,che si sappia vita e miracoli di chi ci governa, per poterli “obbiettivamente” giudicare e votare e chi legge i giornali non sia solo un 30% e che si riesca a sostituire …”grandi fratelli, tronisti e veline con qualche serio dibattito politico e non. Mi riallaccio alla da poco citata canzone di Gaber “…la libertà (e quindi la democrazia ) è partecipazione.”

  3. il 15 ottobre, 2010 lieve dice:

    lorenzo,Secondo me,il fiume di informazioni che ci arrivano, non servono ad altro che a muovere lo stagno , così non si vede altro che bratta si dice a ge.(fango)il quale viene buttato a desta e a manca con la sola intenzione di confonderci, e non farci vedere cosa c’è sotto…
    L’unica consapevolezza che può darci, è che l’informazione E’ democrazia, perchè ognuno può dire ciò che vuole…

  4. il 15 ottobre, 2010 lieve dice:

    scu… continuo…Inoltre penso che i “boccaloni” che vogliono crederci , lo fanno, in tutta libertà;
    quelli che hanno dubbi , si comperano più giornali x confrontarli, e poi ci sono quelli che i giornali non li comprano , ma stanno a sentire tutti i telegiornali di tute le reti…
    vedi tu se non è democrazia l’informazione….ce n’è x tutti i gusti…e ognuno può credere a ciò che vuole… Ciao lorè!!

  5. il 15 ottobre, 2010 Lorenzo.rm dice:

    A Franco Muzzioli devo dare, prima di tutto, un cordiale e fraterno benvenuto. Sul merito delle sue affermazioni, che dire? Le condivido “in toto” e ciò basta, credo. D’altra parte gli articoli a cui mi richiamo e che fungono da “incipit” al dialogo successivo fra noi servono esclusivamente a favorire, appunto, il dialogo, che si svolge liberamente in tutte le direzioni possibili. Quanto all’informazione, certo, c’è un problema di qualità, ma anche di quantità. E’ bene che le fonti siano numerose anche se si pone l’ovvio interrogativo su chi alla fine dica il giusto. Io mi accontenterei che i problemi che si affrontano vengano posti con esattezza. Faccio l’esempio di tutte le polemiche in atto sui piani regionali per il rientro dal deficit nella sanità. Che senso ha mettersi alla testa di cittadini inferociti perché chiude un ospedale? Occorre parlare del piano, appunto, e non del singolo caso. E così via. La realtà è molto spesso più complicata di come viene rappresentata a fini di polemica politica e di ciò dobbiamo tenere conto se non vogliamo fare i “fan” di questo o di quello. Per quanto mi riguarda compro diversi giornali per favorire la libera stampa. Li leggo un po’ meno, però, per i motivi che dicevo sopra.

  6. il 15 ottobre, 2010 Lorenzo.rm dice:

    Lieve, mi sembra che il problema di fondo sia non credere ma sapere. Ecco perché dobbiamo rivendicare l’esigenza della verità in tutto quello che ci viene presentato. E dobbiamo ragionare più che acquisire acriticamente notizie. Detto questo, però, dobbiamo pazientemente prepararci agli appuntamenti, prima di tutto a quelli elettorali, per agire coerentemente rispetto alle idee che ci siamo fatte. In piena libertà e serenità. Ti ringrazio molto.

  7. il 15 ottobre, 2010 giovanna3.rm dice:

    Le notizie che i nostri media ci propinano sono quasi sempre pletoriche, indugiano troppo sul gossip anziché sull’informazione vera e propria, senza i dovuti riscontri. A mio parere, ciò può solo confondere le idee al lettore poiché, come avviene abitualmente, si predilige la quantità anziché la qualità.
    Mi piacerebbe che i nostri giornalisti dessero le informazioni essenziali e anche quelle marginali come avviene in Inghilterra – un Paese dove la democrazia è ben più consolidata della nostra – senza commentarle secondo la propria visione delle cose. Dovrebbero lasciare al lettore l’interpretazione e il ragionamento sulle stesse, suscitandone l’interesse, nel modo più adeguato possibile.
    Accade spesso, infatti, che una determinata notizia, non controllata, sia modificata o smentita all’indomani, alla luce di effettivi risconti.
    In altre parole, il nostro mondo giornalistico, salvo alcuni casi, dovrebbe darsi una bella regolata e cambiare rotta.
    Certo l’informazione è indispensabile in un paese democratico, purché avvenga correttamente e seriamente rispettandone le regole.

  8. il 15 ottobre, 2010 Lorenzo.rm dice:

    Anche le tue osservazioni, Giovanna, sono giuste e contribuiscono assai efficacemente al nostro dialogo. Certo, i tempi che viviamo non sono i migliori per approfondimenti e discussioni serene. Prevalgono altre intenzioni e noi siamo i primi a condannarle.

  9. il 15 ottobre, 2010 NEMBO dice:

    Salve a tt,l’informazione è controllata e nn rispetta le regole, gli stessi direttori di quotidiani, settimanali ecc..hanno l’immoralità e simpatia di scrivere quello che le dicono-ovvero i segretari delle caste-per pura convenienza politica. I direttori dei TG, hanno scandalizzato e ci fanno vedere quello che fà scalpore e poi si vantano deglia ascolti, così pure nelle trasmissioni che si parla di politica..quà siamo arrivati alla frutta con i vaffa.!!!Tutti i mezzi di comunicazione, hanno modificato il lessico della politica tradizionale, comprendere la forma della politica, il senso che oggi si attribuisce alla sfera della sua composizione è difficile come ce la propongono,nn c’è un TG uguale, nn c’è una notizia uguale anche quando si parla della stessa notizia, conosco bene questi artificieri di notizie che le girano a piacimento, ti assolvono e ti condannano prima del processo. Purtroppo anche se siamo in democrazia la TV, ci da una visione apolittica del controllo totale sulle menti del pubblico, se si fà una riflessione è tutto una “tuttologia” la verità, su certe cose sfortunatamente nn la sapremo mai o la si insabbia, o nn se ne parla più(P2-P3-di P. ce ne sono tanti!)compresi i vari omicidi eccellenti. Gli eventi come sempre sono raccontati sempre dall’ottica dei potenti, la gente è stanca delle solite coregrafie televisive dei vari programmi televisivi, sempre le stesse faccie,il solito bla-bla, nn esiste più un contradittorio e sempre tt programmato e se esci dal binario nn vieni più invitato ecc..e dicono che sei antidemocratico. Ormai caro Lorenzo c’è violenza su tutto e su tutti e questo spiega tante cose, anche se per fortuna siamo in democrazia. La lettura fornisce alla mente soltanto il materiale per la conoscenza dei fatti, sta a noi umili cittadini fare delle riflessioni e considerazioni di quanto abbiamo letto. Non è vero che tutto va male, ma vero che tutto potrebbe andare meglio. Non ricordo quale politico disse questa frase:Politici e giornalisti hanno spesso in comune il destino di capire soltanto domani ciò di cui parlano oggi…e io aggiungo:sarà vero?

  10. il 15 ottobre, 2010 Lorenzo.rm dice:

    Ti abbraccio, Nembo. Hai detto le cose che pensi con tanto vigore e passione. E sono tutte cose vere. Riusciremo mai a cambiare o ci siamo talmente assuefatti che non solo non abbiamo la forza di contrastarle ma in fondo le accettiamo così come appaiono? Speriamo davvero di no.

  11. il 24 ottobre, 2010 nico dice:

    A sentire tutte queste cose ,mi viene in mente quello che disse un filosofo,mi pare,greco o latino,non ricordo,dellla democrazia.”La democrazia è il potere di una massa di deboli e inetti su una minoranza di forti e saggi”,vero o falso?salve a tutti,buona riflessione.nico.

  12. il 25 ottobre, 2010 Lorenzo.rm dice:

    Per essere ideale, la democrazia dovrebbe essere il potere di una comunità in cui i forti e saggi non dovrebbero cedere ai deboli ed inetti. Ma è anche vero anche che i deboli, senza democrazia, come farebbero ad essere considerati? Come è anche vero che i saggi possono pure sbagliarsi prendendo cantonate circa il bene della collettività. Guardiamola come vogliamo, Nico, ma la democrazia è la forma migliore di organizzazione sociale e politica. Anche se i sistemi in cui si realizza sono perfettibili, come tutte le cose umane.


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