L’UOMO E LA NATURA di ANGELOM

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L’UOMO E LA NATURA   di ANGELOM

ImmagineOrmai viviamo in un  mondo in cui  l’uomo ha innescato un processo di industrializzazione dove lo sviluppo tecnologico è ormai inevitabile e la cui potenzialità distruttiva supera di gran lunga quella disponibile per fermarlo. Nel giro di pochi decenni l’Umanità ha raggiunto un livello tale che ha sconvolto gran parte dei fattori biologico- naturali che prima agivano da protagonisti riguardo i mutamenti della Terra. Oggi, possiamo dire che il ruolo di determinare la sopravvivenza o meno del nostro pianeta, è passato in mano all’uomo. Dobbiamo porci una domanda: l’uomo è veramente in grado di gestire i suoi stessi progressi, oppure ha messo in rev110802(1)-orimoto una macchina che non sa governare? I cambiamenti climatici non hanno influito soltanto sulla vita degli animali e piante, ma sulla biosfera in generale. Le acque sono inquinate, i venti contaminati e distruttivi, le piogge acide a causa delle emissioni di gas serra, il surriscaldamento globale, il buco nell’ozono, i mari privati di vita dall’inquinamento; si stanno verificando più spesso uragani e cicloni, anche in mari tranquilli come il Mediterraneo in cui mai prima d’ora era stata avvistata una tromba d’aria. Molte situazioni patologiche da cui l’uomo oggi è afflitto e che la medicina fino a qualche anno ignorava, è probabile che derivino da un mancato adattamento alle modifiche ambientali che maturano ad una velocità eccezionale, proprio all’alterazione ambientale da lui stesso indotta. L’uomo oggi possiedeNatura e cultura 1 notevoli capacità, ma non conosce i veri valori etici e i sentimenti buoni come l’amore, la solidarietà e la morale, bensì le porta avanti sostenendole con argomentazioni non adeguate alla situazione attuale. E’ necessario che la popolazioni ricche che costituiscono solo un decimo dell’umanità si ricordino di quelle povere e cooperino insieme per aiutarle a vivere e svilupparsi. E’ fondamentale, inoltre, che i giovani conoscano e comprendano, per poi trasmetterlo alle generazioni future, il senso dei valori. Essi, infatti, conoscono il prezzo delle cose, ma ne disprezzano il valore reale. L’uomo sta danneggiando se stesso e la natura a causa degli elementi nocivi che diffonde, per lo sterminio di animali  e di piante che eliminano il suo benessere. Ogni specie non solo ha il tronco_braccia2_piccolo.1202150285diritto di vivere, ma la sua vita è essenziale per il benessere dell’umanità. Ciò che noi chiamiamo sviluppo non è vita. L’unico modo per salvaguardare noi e la nostra Terra è smetterla di pensare sempre a noi stessi, dobbiamo insegnare il valore della vita, poiché la vita stessa è il nostro futuro. Ricordo ciò che disse il Mahatma Gandhi: “Come esseri umani la nostra grandezza non sta nel ricreare il mondo, ma nell’essere in grado di ricreare noi stessi.”.

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COMMENTI

  1. il 04 settembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Angelo pone a tutti noi una serie di interrogativi inquietanti ai quali siamo tenuti a dare una risposta se non vogliamo che il mondo si deteriori nei suoi elementi fondamentali sì da rendere impossibile perfino la vita. Certo, gli sforzi da compiere superano di gran lunga le possibilità di singoli individui o stati, riguardando l’intera umanità. Ma i motivi di allarme devono essere enucleati e tenuti ben presenti. Forse, nel tran tran della vita di ogni giorno, tendiamo a sottovalutarli. E ciò non deve essere.

  2. il 05 settembre, 2011 nikodireggio dice:

    buongiorno veramente molto interessante l’articolo è che dire ne condivido in pieno……..e condivido anche il pensiero di ghandi grande saggio..viviamo in un mondo all’incontrario dall’alto non fanno niente…..per l’ambiente deve essere culturale partire da quando sei piccolo a rispettare la natura ma tu puoi rispettarla dirlo a tuo figlio mA SE LA MASSA non fa niente sei i potenti gli interessa solo il profitto nascondono scorie inquinanbo fiumi distruggono con bombe con il fosforo con l’uranio tutto per il potere e il profitto questo è il loro dio anche se non mi abbatto e ogni giorno faccio nel mio piccolo ma forse non basta piu che una goccia….ci vuole proprio cambiare pensiero avere amore per la natura per l’uomo la vedo dura……………

  3. il 05 settembre, 2011 giovanna3.rm dice:

    Bell’articolo Angelo, di grande interesse e riflessione.
    Per quanto riguarda il singolo e le famiglie, ritengo che la cosa essenziale sia insegnare ai propri figli il rispetto per i tutto ciò che riguarda la natura e il vivere comune, rispettare ogni luogo e quindi non lasciare detriti, come accade sulle spiagge o ai picnic. La stessa cosa vale per la spazzatura. Tutto ciò, peraltro, dovrebbe essere insegnato a scuola attraverso “l’Educazione civica” o altra definizione, ecc.ecc.
    Per l’aspetto più generale, ovviamente, sono i Comuni, le Regioni e lo Stato che dovrebbero applicare leggi più severe e controlli adeguati.
    Bisogna tener presente, tuttavia, che l’aspetto dell’nquinamento del nostro Pianeta, riguarda il mondo intero: che dire allora delle grandi aziende, delle multinazionali, delle raffinerie e qui mi fermo, perché non basterebbe una pagina per elencare le varie forme d’inquinamento……
    Questo è il mio pensiero, Angelo.

  4. il 06 settembre, 2011 lieve dice:

    Sono daccordo con Giovanna, rispetto x la natura ok,insegnamo ai nostri figli, (se non sono loro ad insegnare a noi)….ma dovrebbe partire dall’alto,una adeguata educazione alla cittadinanza, e poi controlli controlli e controlli….
    Ogni volta che a casa mi chiedo in quale dei miei contenitori devo mettere il pezzetto di carta o di plastica che ho in mano,(ci sono dei materiali di carta che hanno una percentuale di plastica, e dovrebbero vietarne la produzione) mi viene rabbia a pensare che probabilmante finirà alla discarica….mentre sto lì a perder tempo x decidermi…..Ho bandito gli sray dalla mia casa, ma continuano a produrne, i sacchetti di plastica sono ancora in giro,siano sommersi dalle confezioni di polisterolo, e chi più ne ha più ne metta…
    Penso che anche se si ha piena coscenza di quello che sta accadendo,non serva a nulla, è il cervello dei potenti che bisogna cambiare , è loro che dobbiamo mandare a scuola di educazione civica….

  5. il 06 settembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Leggendo il commento di Lieve mi veniva da pensare che senza sforzi enormi non ne usciamo. Ci sarebbe bisogno di una vera e propria rivoluzione, nel pensiero, nelle strategie, nelle azioni concrete. Se ne fanno tante di rivoluzioni, così almeno le chiamano, ma di questa che sarebbe l’unica sacrosanta, a difesa della natura, della vita, si parla, si parla, ma nulla di concreto. E anche sui rifiuti, che dire? Mi diceva un mio amico, ed è una risposta tutto sommato a Lieve: si, noi facciamo la differenziata ma tutto è poi legato alle possibilità concrete di lavorazione dei rifiuti e se queste possibilità non ci sono ecco che tutti i rifiuti di qualsiasi genere si portano nelle discariche e man mano le discariche si esauriscono. C’è da essere sconfortati. Eppure, questa rivoluzione si deve fare. Da parte di tutti, singoli e istituzioni, interne ed internazionali.

  6. il 06 settembre, 2011 ANGELOM dice:

    Giovanna e Lieve, vi ringrazio dei vostri commenti molto attenti che condivido pienamente,l’educazione per quello che ci circonda deve partire a monte, cioè dal rispetto che ognuno insegna ai propri figli.Purtroppo oggi le cose sono cambiate non non c’è più la cura e la consapevolezza che tutte le cose devono essere rispettate e poste al loro posto, l’indifferenza è l’unica cosa deleteria che non porta da nessuna parte.

  7. il 06 settembre, 2011 carlotta dice:

    Vi passo un articolo apparso sul Corriere Adriatico nel mese di luglio :
    RICICLONI : MONTELUPONE (MC) PRIMO ASSOLUTO DEL CENTRO ITALIA
    Si è svolta nei giorni scorsi presso l’Hotel Quirinale di Roma la cerimonia di premiazione dei Comuni Ricicloni 2011, organizzata da Legambiente, e per Montelupone è giunto un riconoscimento straordinario: il Borgo ha infatti ottenuto il primo posto assoluto per l’area del Centro Italia nella raccolta differenziata, dopo che per due anni aveva occupato la seconda posizione. Un grandissimo risultato, dunque, per un paese che – primo nelle Marche – ha avuto il coraggio di attuare il sistema di raccolta porta a porta, facendo registrare percentuali altissime grazie alla fondamentale collaborazione dei cittadini. Il premio, voluto da Legambiente per mettere in luce i comuni più virtuosi, ha quest’anno un valore ancora maggiore, poiché sono stati innalzati gli standard di giudizio: la valutazione è avvenuta attraverso un indice di buona gestione che ha considerato l’azione a tutto campo nel governo complessivo del settore rifiuti: produzione, riduzione, riciclo. Montelupone ha raggiunto il ragguardevole punteggio di 79,34/100 classificandosi al primo posto assoluto nelle regioni del Centro Italia e al 70° a livello nazionale, dove spiccano i comuni del Nord. Alla cerimonia, cui hanno preso parte numerose personalità di spicco tra cui il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, era presente il sindaco di Montelupone Giuseppe Ripani, che ha ricevuto gli elogi da parte degli organizzatori per l’ottimo lavoro svolto dal Borgo. “Dopo il premio ricevuto pochi giorni fa in Regione come comune riciclone delle Marche – afferma Ripani – questo nuovo riconoscimento ci inorgoglisce ed attesta il buon lavoro svolto in questi anni grazie all’incessante collaborazione dei cittadini. Mi piace sottolineare che il nostro altissimo punteggio è dovuto, oltre che all’ottima percentuale di raccolta differenziata, anche ad altri indicatori legati alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti: recupero di materia, riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti, sicurezza dello smaltimento, efficacia del servizio. Per migliorare il nostro indice di buona gestione – conclude Ripani – dovremo continuare quindi a porre attenzione non solo all’incremento della percentuale di differenziata, ma anche alla diminuzione della produzione pro capite totale di rifiuti, all’incremento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani pericolosi e alla promozione del compostaggio domestico”. Confermata, dunque, l’efficacia del porta a porta: un sistema di raccolta spinto che più di ogni altro responsabilizza i cittadini a separare i propri rifiuti in casa e limitare quindi l’uso della discarica, ma che funziona se accompagnato da un’azione di educazione e sensibilizzazione della popolazione, soprattutto fra i giovani, proprio come avvenuto a Montelupone
    18 luglio 2011
    Io penso che se c’è la volontà di voler migliorare e soprattutto la collaborazione di tutti, si possa fare davvero tanto… o no?
    Noi, intanto, cominciamo da qui

  8. il 06 settembre, 2011 lieve dice:

    Carlotta, dovresti suggerire al sindaco Ripani di scrivere una lettera alla nostra sindaco (di genova) per spiegare come si fa,mi sa che non ha ancora capito bene….

  9. il 06 settembre, 2011 carlotta dice:

    Liè…amica mia,,, se nn capiscono è perchè ce magnano!!!
    che ne pensi tu?

  10. il 07 settembre, 2011 lieve dice:

    Magnano , magnano, eeeeeehh se magnano…..c’ha pure un bel fondoschiena, bello cicciottello….Ciao carlotta , ci vedieno verso il 15, vado a Londra e dintorni, mi mancherete tutti, un abbraccio!!!

  11. il 07 settembre, 2011 carlotta dice:

    Un abbraccio a te Liè… buon viaggio e… vedi di non fare danni a London city !!

  12. il 09 settembre, 2011 franco muzzioli dice:

    Tutto è stato detto….ma vorrei sottolineare una frase di Angelo…” l’educazione per quello che ci circonda deve partire a monte , cioè al rispetto che ognuno di noi insegna ai propri figli….”
    Frase da scrivere in grande ,mettere in un quadretto e leggere ogni tanto.


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