SONDAGGIO
Scritto da Scoiattolina il 5 Novembre 2009 | 14 commenti- commenta anche tu!
Senteza Ue sui crocifissi, Cobas: ora più laicità nella scuola. Gelmini: negata la storia d'Italia
Come era prevedibile, la sentenza della Corte europea di Strasburgo sui diritti dell’uomo che dice no ai crocifissi in classe ha sollevato la polvere della polemica. La maggior parte delle reazioni piccate vengono da esponenti della maggioranza o dell’opposizione cattolica, mentre sono di centrosinistra o di fonte sindacale le voci che manifestano accordo con Strasburgo. Favorevole anche l’Unione degli Studenti per cui la sentenza rappresenta un passo avanti: "Da sempre chiediamo una scuola plurale, democratica, laica e interculturale, che non ostacoli la libertà di scelta religiosa e la sensibilità degli studenti. Sono questi i principi che devono caratterizzare le nostre scuole e riteniamo che anche il Governo e le forze politiche debbano agire in questa direzione perché si parta proprio dai luoghi della cultura e dell'educazione per raggiungere un costruttivo dialogo tra le varie culture e le varie fedi, in primo luogo tra i cittadini europei", conclude l'Uds.
Fini: la laicità non neghi il Cristianesimo - "Ovviamente bisognerà attendere le motivazioni della sentenza, ma fin d'ora mi auguro non venga salutata come giusta affermazione della laicità delle Istituzioni che è valore ben diverso dalla negazione, propria del laicismo più deteriore, del ruolo del Cristianesimo nella società e nella identità italiana". Lo dichiara il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini.
Bersani (Pd): "Non può essere offensivo per nessuno" - "Penso che su questioni delicate come questa qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto. Io penso che un'antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno". Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Ma per il senatore Vincenzo Vita, vice presidente della Commissione Cultura del Senato, quella della Corte di Strasburgo è "una ragionevole posizione che non delegittima la religione cattolica ma che la riconsegna a una spiritualità che non necessariamente ha bisogno di simboli esibiti in luoghi non adibiti al culto. Le religioni, nel villaggio globale, hanno una pluralità che merita rispetto".
Donadi (Idv): "La laicità si difende in altro modo" - "Ci sono simboli e valori, come il crocifisso, che si identificano con la storia e la cultura stessa del nostro Paese. Per questo riteniamo che il divieto contenuto nella sentenza della Corte di Strasburgo non sia una buona risposta alla domanda di laicità dello Stato, che pure è legittima e condivisibile". Lo afferma Massimo Donadi, presidente dei deputati dell'Italia dei Valori.
Gelmini, crocifisso non è adesione al cattolicesimo - "La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione". Lo ha affermato la ministra dell'istruzione Mariastella Gelmini. “La storia d'Italia - ha Gelmini - passa anche attraverso simboli, cancellando i quali si cancella una parte di noi stessi."
Casini: il simbolo non viola la libertà religiosa - "La scelta della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di bocciare la presenza del crocifisso nelle scuole è la prima conseguenza della pavidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione Europea". Lo afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini in un'intervista al Tg2.
Cobas: sentenza storica ora più laicità nella scuola - Una "sentenza storica della Corte Europea, il crocefisso in aula viola la libertà dei genitori e quella di religione". E' il commento di Piero Bernocchi, portavoce Cobas, secondo il quale la Corte ha emesso una "importantissima sentenza che afferma testualmente quello che da sempre i Cobas e vari gruppi laici e anticlericali sostengono".
Il ministro Zaia: "Una sentenza vergognosa" - "Non posso che schierarmi con tutti coloro, credenti e non, religiosi e non, cristiani e non, che si sentono offesi da una sentenza astratta e fintamente democratica". Così il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia. "Chi offende i sentimenti dei popoli europei nati dal cristianesimo è senza dubbio la Corte di Strasburgo. Senza identità non ci sono popoli, e senza cristianesimo non ci sarebbe l'Europa”.
Ferrero (Prc): "Un lauso per segnale laicità" - "Esprimo un plauso per la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo che ci segnale giustamente come uno stato laico debba rispettare le diverse religioni ma non identificarsi con nessuna". Lo afferma Paolo Ferrero, segretario del Prc.
Cosa pensiamo noi eldyani su questo argomento ...il crocifisso si ...oppure .......il crocifisso no ? E se volete spiegate anche il perchè alla vostra risposta !!
- si (92.0%, 18 Votes)
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ma il simbolo della croce da’ così fastidio da cancellarlo anche dal segno distintivo di protezione (croce di ginevra -per intenderci la croce rossa) che sarà sostituito da cristallo rosso su fondo bianco (figura geometrica del rombo).
1. Votare no come ho fatto io non significa negare il cristianesimo che considero alla pari di ogni altra religione un fatto personale che ognuno porta dentro di se. Io personalmente sono ateo cioè non disposto ad aderire ad ogni tipo di religione.Cio non significa che io non rispetti le scelte degli altri anzi sono contento che come me ciascuno possa essere fiero delle proprie convinzioni.Penso però che queste convinzioni siano una cosa intima e non c’è quindi bisogno di evidenze e di esibizioni pubbliche .Il cristiano trova i suoi simboli nelle chiese ,il mussulmano nelle moschee e l’ebreo nelle sinagoghe è quelli come me trovano la stessa cosa nel proprio intimo.Senza nessun tipo di guerra santa che sfocierebbe sicuramente nell’integralismo più nero.
Poche parole è una vergogna di come si è espressa la corte costituzionale di Strasburgo..il crocifisso è un patrimonio cilturale della nostra Europa quello che hanno fatto è un segnale preoccupante di un effetto antispirituale verso la nostra democrazia. Il crocifisso fà parte di noi e nn si tocca ne ora ne mai. Anni fà circa 2000 il nostro Signore è stato venduto per 30 denari ora nel 2009 per € 5.000 VERGOGNA!Quella Sig.ra farebbe bene allora fare opposizione anche sulla sua bandiera del stato dove è nata visto che ha come emblema anche una croce. Altre parole nn servono.
Vorrei far notare che in europa su 728 milioni di abitanti solo 236 milioni sono cattolici .I protestanti non espongono simboli nelle loro chiese ma solo le croci senza il Cristo e in nessun paese d’Europa vengono esposti crocifissi nei locali di stato come scuole e tribunali.Come sempre noi siamo i soli giusti e tutti gli altri sbagliano.Ma ormai l’èuropa è una realtà ed è l’unica via che l’Italia ha per sopravivere.Ci saranno altre leggi che non piaceranno a molti io personalmente sono un europeista convinto e quindi approvo ma questa è la mia posizione personale e non voglio certo convincere nessuno
E in finlandia in particolare solo il 0,2% è cattolico.Il mondo è bello perchè è vario
Ho votato no,perche in un paese democratico e pluralista o si rapresenta tutti, o nessuno.Il sistema francese in questo caso e per me, alta democrazia.Il nostro principale condizionamento è il Vaticano in casa, la nostra sfortuna è ed è stato, il concordato di Mussolini e poi in seguito quello di Craxi. in italia il 14% dela popolazione e atea o agnostica,senza contare tutte la altre religioni, quindi, già di fatto siamo un “minestrone” di credi, perchè allora privilegiarne uno in modo specifico? cosa significa il crocifisso e una tradizione prettamente italina? senza macare di rispetto al crocifisso,anche la pizza e il panettone, sono tradizioni prettamente italiane allora cosa facciamo? attacchiamo al muro dei locali pubblici e delle scuole, tali emblemi della nostra tradizione? perche non lascare tali simbolismi, nelle opportune sedi religiose? io se non vedo il crocifisso appeso nel mio comune, non è che perdo la fede! forse ci stiamo dimenticando che il crocifisso rappresenta la forma e non la sostanza.
Appunto, Antonio, ci mancava proprio una guerra di religione nel nostro martoriato paese. Ma lasciamo la croce dov’è e siamo seri per favore.
quello che mi infastidisce di piu’è che (tutti) e chiunque)venga a dettar legge a casa nostra.Antonio nn dimentichiamo che l’italia è il centro mondiale del cristianesimo.NO nn sono una credente,ma se andiamo avanti di questo passo vedremo tutte le nostre culture e tradizioni andare allo scatafascio.Nn ricordo quando ,avevano prospettato di nn far piu’ nemmeno il presepe a natale.qui’ abbiamo fatto costruire moschee…a roma …..quando nei loro paesi nn si puo’ circolare con nemmeno una crocetta al collo.E sulle moschee ci sarebbe qualcosina da dire..lo sappiamo tutti….pero’…..siamo tolleranti….ma nn sara’ troppo?
dico “si”il crocifisso e sempre stato presente ed ‘è giusto che resti al suo posto.
Nadia mi spiace che tu non abbia simpatia per l’Europa tu sposti il problema nei paesi musulmani ma non è di loro che si parla.Qui siamo in europa e quello che ci differenzia da loro è il pluralismo e il rispetto per le donne.Se vorremo sopravivere dovremo fare come gli stai uniti e cioè costruire gli stati uniti d’europa nei quali potremo trovare prosperità.Da soli siamo destinati a finire nel terzo mondo.Lorenzo devi proprio finire con gli insulti ? cosi facendo sei proprio tu che non ti dimostri serio.
antonio, effettivamente hai ragione, nn ho simpatia per l’europa, io so che anni addietro in italia si viveva molto meglio. nn sposto il problema nei paesi mussulmani, il problema è qui’ . in quanto a fare come gli stati uniti è un po difficile visto che gli sstessi nn hanno la storia che noi abbiamo, e sono stati creati da svariate razze,.Antonio io nn voglio fare polemica, me ne guardo bene……solo…dico il mio pensiero spassionatamente
Fai bene Nadia io aprezzo sempre chi dice le proprie idee e non c’è polemica assolutamente credi sono solo punti di vista differenti per quel che valgono.
Quelli che con pretesti vari propongono di togliere i simboli religiosi cari al popolo italiano, è come se volessero togliere agli italiani la loro identità culturale, storica e religiosa. Coloro che sostengono che bisogna togliere il crocifisso dalle scuole per facilitare l’integrazione dei musulmani immigrati in Italia, dovrbbero provare a chiedere se i musulmani desiderano questo e se sono disposti a fare altrettanto nei loro paesi
Questi signori,si fa per dire,non hanno un Dio.Adorano delle divinità che sono i grandi banchieri e finanzieri,multinazionali varie,che tanto ci hanno beneficiato ultimamente.Bene,dovrebbero spiiegarci,secondo loro,cosa rappresenta e cosa insegna di male questo simbolo.Secondo il mio umile parere,se si obbedisse a quello che insegnò Colui che vi è crocifisso,cioè quelle dieci regole impresse su due tavole di marmo,molte cose anndrebbero molto ma molto meglio,o mi sbaglio.Certo potremmo fare tranquillamente a meno di certi personaggi.