L’angolo del dialogo – Fatti e opinioni
Scritto da giovanna3rm il 3 Dicembre 2014 | 38 commenti- commenta anche tu!
Dalla News letter di Tempi.it
11 Marzo 2014
«Io, scienziata atea, credo nei
miracoli.
La Chiesa non mette da parte la
scienza».
Jacalyn Duffin, pubblicato dalla Bbc. Duffin è una prestigiosa ematologa e storica della medicina canadese atea, chiamata a sua insaputa dal Vaticano nel 1986 ad analizzare un campione di sangue di una donna che affermava di essere stata miracolata da Marie-Marguerite d’Youville, oggi prima santa canadese. Duffin, tutt’oggi atea convinta, ha contribuito da “testimone cieca” in modo fondamentale alla santificazione e oggi scrive di «credere nei miracoli».
Jacalyn Duffin
Scrutando nel mio microscopio, ho visto una cellula leucemica mortale e ho deciso che la paziente di cui stavo esaminando il sangue doveva essere morta. Era il 1986 e stavo esaminando una grande pila di campioni “ciechi” di midollo osseo senza che mi avessero detto perché.
Data la diagnosi maligna, ho immaginato che fosse per una causa legale. Forse una famiglia in lutto stava facendo causa al dottore per una morte per la quale davvero non si poteva fare niente. Il midollo osseo raccontava una storia: la paziente ha fatto la chemioterapia, il cancro è andato in remissione, poi ha avuto una ricaduta, ha fatto un altro trattamento ed il cancro è andato in remissione per la seconda volta.
In seguito ho saputo che lei era ancora viva sette anni dopo le sue traversie. Il caso non era per un processo, ma è stato tenuto in considerazione dal Vaticano come un miracolo nel dossier per la canonizzazione di Marie-Marguerite d’Youville (immagine a fianco, ndr). Nessun santo era ancora mai nato in Canada. Ma il Vaticano aveva già rigettato il caso come miracolo. I suoi esperti affermavano che lei non aveva avuto una prima remissione e una ricaduta; invece, sostenevano che il secondo trattamento avesse portato alla prima remissione. Questa sottile distinzione era cruciale: noi pensiamo infatti che sia possibile guarire in prima remissione, ma non dopo una ricaduta. Gli esperti di Roma hanno accettato di riconsiderare la loro decisione solo se un testimone “cieco” avesse di nuovo esaminato il campione e scoperto quello che io ho visto. Il mio rapporto è stato inviato a Roma.
Sainte Marie-Marguerite d'Youville
Non avevo mai sentito parlare di un processo di canonizzazione e non potevo immaginare che la decisione richiedesse così tante considerazioni scientifiche. (…) Dopo un po’ di tempo sono stata invitata a testimoniare al tribunale ecclesiastico. Preoccupata per quello che avrebbero potuto chiedermi, ho portato con me alcuni articoli della letteratura medica sulla possibilità di sopravvivere alla leucemia, evidenziando in rosa i passaggi principali. (…) Anche la paziente e i medici hanno testimoniato in tribunale e la paziente ha spiegato come si fosse rivolta a d’Youville durante la ricaduta.
Passato ancora altro tempo, abbiamo saputo l’eccitante notizia che d’Youville sarebbe stata santificata da Giovanni Paolo II il 9 dicembre 1990. Le suore che avevano aperto la causa di santificazione mi invitarono a partecipare alla cerimonia. All’inizio, ho esitato non volendo offenderle: io sono atea e mio marito ebreo. Ma loro erano felici di includerci nella cerimonia e non potevamo passare sopra al privilegio di assistere di persona al riconoscimento del primo santo del nostro paese.
La cerimonia fu a San Pietro: c’erano le suore, il medico e la paziente. Subito dopo, abbiamo incontrato il Papa: un momento indimenticabile. A Roma, i postulanti canadesi mi hanno fatto un regalo, un libro che ha cambiato radicalmente la mia vita. Era una copia del Positio, la testimonianza intera del miracolo di Ottawa. Conteneva i dati dell’ospedale, le trascrizione delle testimonianze. Conteneva anche il mio rapporto. (…) All’improvviso, ho realizzato con stupore che il mio lavoro medico era stato riposto negli archivi vaticani. La storica che è in me ha subito pensato: ci saranno anche tutti i miracoli per le passate canonizzazioni? Anche tutte le guarigioni e le malattie curate? La scienza medica era stata considerata in passato, così come oggi? Che cosa avevano visto e detto i medici allora?
Dopo vent’anni e numerosi viaggi agli archivi vaticani ho pubblicato due libri sulla medicina e la religione. (…) La ricerca metteva in luce storie clamorose di guarigioni e coraggio. Rivelava alcuni paralleli sconvolgenti tra la medicina e la religione in termini di ragionamento e obiettivi, e mostrava che la Chiesa non metteva da parte la scienza per pronunciarsi su ciò che è miracoloso.
Anche se sono ancora atea, io credo nei miracoli, fatti sorprendenti che accadono e per i quali non riusciamo a trovare alcuna spiegazione scientifica. Quella prima paziente è ancora viva 30 anni dopo essere stata toccata dalla leucemia mieloide acuta e io non sono in grado di spiegare perché. Lei invece sì.


Mi sembra fatto apposta per parlarne fra noi. Naturalmente, ognuna/o con la sua sensibilità. Grazie in anticipo.
E per me è come ritornare ad un punto di partenza…. Chi sono io per dire, no non è vero! oppure finchè non vedo non credo…
Non sono credente, non professo un Dio in ogni cosa che faccio, ma non mi costa nulla rispettare chi crede….
e chi trae beneficio dal suo credere, anche nella quotidianità senza che ci siano dei miracoli. Qualche volta ho persino pensato che avevano qualcosa a cui aggrapparsi
Se il credere, a qualunque Dio, può portare a stare meglio e ad avere dei risultati miracolosi, ben vengano….
Se una scienziata di fama internazionale afferma che ci sono degli eventi in cui la scienza serve per dimostrare quello che a rigor di logica è inspiegabile… allora crediamo ai miracoli
Che siano veramente miracoli, o la forza della fede che agisce da stimolo per lottare contro una grave malattia, non so spiegare, ma penso che ormai guarigioni inspiegabili per la scienza, si possano chiamare miracoli.
Ho letto con interesse le notizie che ci fornisce la scienziata canadese e sono felice per tutti coloro che credono in questi eventi, inspiegabili razionalmente. Grande rispetto per costoro, anche perché ne traggono sicuramente dei benefici psicologici.
Permettetemi, tuttavia, nonostante le affermazioni della Duffin, di mantenere i miei dubbi in proposito, così come rispetto le certezze altrui.
Grazie Lorenzo, per i tuoi post, sempre pregevoli.
Grazie Enrica. Sono d’accordissimo con te. Il fatto è che gli scienziati, in tempi non lontani, hanno mostrato un vero e proprio disdegno nei confronti delle cose inspiegabili. Oggi sembra che il clima sia cambiato. Fortunatamente.
Qua la mano, amico Riccardo. Sarà quel che sarà. La forza determinata dalla fede mi convince. E non fa male chiamare miracoli le cose inspiegabili.
Grazie, Giovanna, dei tuoi dubbi e del plauso che amichevolmente mi hai rivolto.
Lorenzo come tu hai detto, argomento interessante e di riflessione. Rispetto tutte le idee di chi può credere o non credere, tuttavia, è nella logica di sempre avere prudenza, ma neppure non credere ogni segno del cielo sia inganno o truffa, tutto può far credere alla credenza dei miracoli, apparizioni e altro, una realtà che trascende l’uomo come cristiano di fede. Ci sono delle cose inspiegabili anche da parte delle scienza con fatti concreti vissuti. Tutto quello che abbiamo credo che sia in fondo al cuore di credere o non credere, avere fede o non averla. Troppo spesso crediamo che Dio non ascolti le nostre domande, mentre siamo noi che non ascoltiamo le sue risposte. Frase detta e scritta da Francois-Charles-Mauriok.
Ho letto con attenzione il tuo articolo Lorenzo.Io da credente ci credo.Devo dire che la chiesa,prima di pronunciarsi ,chiede alla medicina e alla scenza.Guarire da una patologia cosi’ importante spontaneamente non è possibile ,la scenziata lo ha confermato,io dico semplicemente ,che il primo grande miracolo sia la fede, è un dono non richiesto,arriva punto e basta poi ognuno si regoli secondo,il propio cuore……..
Come giustamente dici Lorenzo,l’argomento che hai postato e’ veramente molto interessante e fa riflettetere,io l’ho letto e riletto diverse volte.La scienzata l’ha dovuto ammettere guarire da simile patologia e’ impossibile ,anche la scienza ha dovuto arrendersi di fronte a una simile realta’,Sono cose davvero inspiegabili ,solo la Fede ci puo’ fare accettare ,vedere l.intervento della mano di Dio ,”un miracolo”,ed io CREDO .come sempre un grazie a Giovanna per il suo indovinato video.
Nembo, mi piace riportare l’ultima parte del tuo intervento: Troppo spesso crediamo che Dio non ascolti le nostre domande, mentre siamo noi che non ascoltiamo le sue risposte. Ebbene, la scienziata dell’articolo, pur atea confessa, si ferma dinanzi a fatti che non sa spiegarsi. Gli umani, invece, vanno avanti spesso e volentieri con la loro pseudologica avversando verità lapalissiane, come quella secondo cui Dio fece il maschio e la femmina e disse che sarebbero stati una sola carne. Nelle logica perversa, ripeto, del genere umano, i due generi sono diventati ben 58 (naturalmente si tratta di un abbaglio, confondendosi i generi con le propensioni sessuali).
Sì, Elisabetta, in questi tempi di incredulità crescente, la fede è un miracolo, e per giunta gratuito.
Sì, Sandra, se ce lo dice la scienza che i fenomeni indicati sono inspiegabili per la nostra mente, sarà certamente per un miracolo che sono avvenuti.Poi qualcuno sostituisca alla parola miracolo quel che vuole.
…”Ci sono più cose tra cielo e terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia ” …. Amleto.
Che dirti Lorenzo , questi “miracoli” avvengono un pò in tutte le latitudini ed in molte religioni …io trovo strano perché solo per quell’ammalata valesse la guarigione……perchè le sue preghiere sono contate più di tante altre egualmente pregnanti e necessarie.
E’ questa “volontà” selettiva dei miracoli che mi sconvolge ed aunmenta in me ancor più lo setticismo….e tendo a relegarli nelle capacità autoguaritrici , spesso sconosciute ,del corpo umano.
Le vie del Signore sono infinite. La Chiesa si rivolge allo scenziato e crede nella scienza anche quando lo scienziato non crede in Dio ma di fronte alla risoluzione evidente di cose inspiegabili non rimane che un’unica alternativa possibile: Credere nei miracoli.
Lorenzo,l’argomento di oggi e molto di riflessione, Se tu sei un credente la cosa piu’ importante e gia’arrivato il miracolo credere nella fede, cosa non facile se non sei un credente non puoi pensare ai miracoli,sappiamo bene che le vie del Signore sono infenite,credere con molta prudenza direi,ci sono molte truffe a riguardo ai miracoli, gente che vende bugie in quantita’promettono e basta, pensare se Dio potra ascoltare tutti, ma forse siamo noi che non ascoltiamo le sue risposte. grazie Giovanna sempre dei tuoi video e fotografie, immagine, meravigliose (credere ai miracoli siamo liberi).
Che cosa vuoi che ti dica, Franco? Il binomio necessario sembra essere quello fra preghiera e fede e non tutti lo applicano correntemente e correttamente.
Eh sì, PINO, nell’alternativa fra credere e non credere non c’è che credere. A me personalmente non intriga molto l’idea dell’autosuggestione, che , d’altra parte, potrebbe essere un altro miracolo.
Gianna, a mio parere occorre, prima di tutto, vivere bene e poi confidare in qualcosa che, nella necessità, possa aiutarci. La fede? Sì, ma occorre che sia vera fede: non possiamo mettere Dio alla prova e dopo, magari, censurarlo se non ha esaudito la nostra richiesta.
Certo Lorenzo,tutti vogliamo vivere bene,credere in Dio non vuol dire censurarlo,noi dobbiamo sapere che sarebbe troppo bello chiedere ed essere miracolati, credere e una cosa importante, ma rimanendo spesso ad aspettare il miracolo con molta fede in noi,cerchiamo di pensare che i nostri grandi scienziati abbiano i mezzi per potere fare le loro ricerche,e come sappiamo servono molti migliaia di euro , la sanita’ dov’era sempre sperando che i nostri scienziati mirano nelle cure sperimentali giuste! perche’ in questi casi noi siamo le lore cavie, se va bene ecco il miracolo, se va male ma Dio non cera! anche noi dobbiamo avere fede e speranza, aspettare la risposta di Dio.
Hai ancora una volta ragione, Gianna. Anche la malattia deve essere vissuta bene. E ricorrere ai medici o a Dio non è alternativo anche se qualche volta si dice: Solo Dio può salvarla o salvarlo. Si dice che ognuno ha il suo destino, e anche questo è vero. Come si dice che tutti siamo nelle mani del Signore.
Scusa Lorenzo…dici che il binomio necessario è preghiera e fede….e che l’efficacia della preghiera è quando la facciamo costantemente e correttamente ….non ti pare che salti fuori un Dio ….molto fiscale …..tutt’altro che amore incondizionato verso l’uomo….ma amore misurato secondo regole e canoni precisi…non è sminuire Dio?
No, Franco, non è sminuire Dio avere una fede smisurata nei suoi confronti. Dunque, noi abbiamo la fede senza riserve nei suoi confronti e Lui decide. Non possiamo rimproverarLo se non acconsente alle nostre preghiere. Potremmo avere insufficiente fede e potremmo anche non meritarci di essere esauditi, no? Peraltro, ti ricordi come trattò Gesù Cristo, suo figlio prediletto? Lo fece morire in croce, ma il Suo disegno fu quello, attraverso la sua morte, di salvare l’umanità (molti, per la precisione). La quale fa di tutto per essere condannata e per mettere alla prova la bontà di Dio. Insomma, il discorso è complesso e tu lo sai perfettamente.
Il Suo miracolo, poi, potrebbe essere di esempio al mondo più che all’interessata o all’interessato direttamente colpiti.
Lorenzo, sono contento che hai gradito l’ultima frase del mio commento, come tu hai detto, gli umani vanno avanti spesso con la pseudogia, merita senza dubbio una riflessione, l’umanità composta tra uomo e donna è il culmine di un capolavoro della creazione,e gli stessi ricevettero da Dio il compito di portare a termine con perfezione il creato. Lorenzo credo che in qualunque storia c’è sempre un mistero e, credo che tu quando scrivi del genere umano, ti riferisci al 27° versetto del primo capitolo della Genesi cioè..l’uomo fu creato in 2 generi Maschio e Femmina, tutto il resto condivido sono perversioni sessuali. Sulla pseudologica del genere umano, la sindrome di pinocchio a volte arriva solo per attirare attenzione sui vari soggetti per dimostrare di essere diverso e per avere consensi dall’opinione pubblica. Un Saluto
Solo una grande fede può far comprendere le tue parole caro Lorenzo….io ..confinato nella ragione e nel dubbio quasi rabbrividisco….come quando Ambramo doveva sacrificare a Dio il figlio Isacco…..un Dio di questo genere più che amore mi incute timore….personalmente penso a un “Dio” che sia solo amore e che non abbia la “necessità” di sacrificare suo figlio per il bene dell’uomo ….sacrificare un figlio non è MAI amore.
Grazie, Nembo, di essere tornato a specificare alcune caratteristiche del significato della Creazione e della sostanziale unità fra maschio e femmina. L’orgoglio smisurato del genere umano ha fatto e sta facendo di tutto per distruggere l’armonia del creato: ciò vale per il mondo in senso materiale, per gli animali e per gli stessi esseri umani.
Franco, il Dio del vecchio testamento non è quello del Nuovo, incentrato su Gesù Cristo e su Maria, Sua madre. Dio è amore ma chiede fede, speranza e carità. E salva, cioè prende atto che gli uomini si salvano in virtù della fede e dell’amore che hanno in sé. Ma salva anche al di fuori del seminato, come si suol dire. Il segno di Dio è potente ed incomprensibile ai più.
Come Lorenzo, il Dio di Abramo non è il Dio del Vangelo ? Non è il Dio Padre nostro …e di Gesù?
Non sono credente , ma ho frequentato abbondantemente la Chiesa (ex allievo salesiano)e penso che Sia lo stesso Dio degli ebrei e degli islamici ,degli ortodossi e dei protestanti…il Dio della Bibbia.
Franco, dopo il sacrificio in croce di Gesù, sai perfettamente che siamo stati redenti e possiamo contare sulla intercessione di Maria e dello stesso Gesù. Non c’è bisogno, a mio parere, di radicalizzare le differenze con le altre religioni ma teniamoci ben stretto il nostro Dio uno e trino. Peraltro, per la precisione, Isacco non venne sacrificato.
Se pensiamo solo,,,che Dio si è fatto come noi,chiamandoci fratelli,,,facendosi crocifiggere x la nostra redenzione,,,,credo che dobbiamo solo meditare.questo è il mio pensiero,,,,,,,,
E per fortuna che Isacco non è stato sacrificato….che Dio tremendo sarebbe stato!
Per la Trinità è dogma del IV secolo (Nicea e vari) …non ne hanno mai parlato gli Apostoli e neppure Gesù…si accenna ….si dice….ma tutto quello che è scritto e insegnato è di epoche molto posteriori…..spesso Dogmi papali.
Tutto per ricondurre alla Verità delle origini….poi sono parole di uomini come Papi …antiPapi del medioevo ed oltre.
Eli, grazie. Sai quanto ti voglio bene e ti considero una vera sorella.
E insomma, Franco, che vogliamo dire? Che il Cristianesimo si è cristallizzato neii tempi? Che non è sopravvissuto a Cristo? Che non ha avuto tanti e vari contributi nel tempo? Che, poiché questi contributi ci sono stati, è stato dimenticato il suo significato originario? Che sulla base di questo, possiamo abbandonarci ad orrende dottrine come le attuali, fra cui, ad esempio, quella dei gender, che è stata fatta dall’uomo, potrà essere accolta con alto gradimento? Che il Cristianesimo, alla stregua di altre religioni, uccide e decapita? Comunque, considero le tue osservazioni come contributi utili ai nostri approfondimenti e ti sono sempre amico.
Non trovate che sia un miracolo, che una scienziata atea creda nei miracoli?
Credo di averlo già detto….. non mi sento cattolico, ma cristiano(da Gesù), francescano ,ghandiano, mandeliani, shiddartiano ecc….. credo che l’uomo si salvi con l’amore, l’altruismo , la compassione , la non violenza, la pace…..non credo nei dogmi creati dall’uomo…non credo nelle parole “rivelate” dette ad altri uomini…credo nella famiglia perchè è l’unico nucleo naturale della società….credo nella scienza, nella ragione,nella buona politica, nell’onestà, nella dedizione. Non sono ateo ,perchè anche quello è un atto di fede….ecco non sono capace di fare atti di fede……..è un mio limite. Scusa!!!!
Sì, Lieve, è proprio un “miracolo” che una scienziata atea accetti i miracoli. Ma è profondamente umano.
Franco, ti ringrazio ancora una volta. Ognuno di noi è quello che è, ci mancherebbe. Tu sei un buon amico e ciò basti. Ti abbraccio.