MIGRANTI

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Omran e Alaa

 

Stava attraversando l'acquitrino oltre la spiaggia greca dove era approdato con altri fuggiaschi. Aveva perso tutti i suoi cari in quella martoriata terra oppressa da una guerra che non finiva mai. Era solo, le scarpe di tela erano già imbibite di fanghiglia e l'unico aiuto che aveva per proseguire il cammino era la mano dell'uomo grande con il basco rosso che illuminava il sentiero con una torcia. Era insieme a tanti altri, adulti e bambini, che camminavano lenti per arrivare al primo villaggio dove si sarebbero potuti rifocillare.

La notte sembrava ancor più buia e le stoppie illuminate dalle torce brillavano di una spettrale luce giallognola. L'uomo grande dal basco rosso gli lasciò la mano per soccorrere una donna che era caduta nel fango. Il buio lo avvolse, ma vide nel baluginio delle torce due piccole luci vicine, si accorse che erano gli occhi di un cane, piccolo, bruttino, con un orecchio che gli pendeva sulla fronte."

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Ciao !" Omran lo guardò stupefatto, "Ma tu parli?" "No sto solo pensando assieme a te e per questo hai l'impressione di sentire una voce. Sono venuto anche io dalla guerra insieme al mio padroncino annegato nel tratto di mare che hai appena attraversato. Io so nuotare lui non sapeva e mentre affondava nell'acqua scura gli sono stato vicino finché non ha toccato il fondo e in quei pochi minuti ho sentito tanto forte il suo pensiero ed è stato tanto forte il mio che sono riuscito a comunicargli tutto il mio affetto ed ho capito che potevo parlare così". Il bambino stupito si sedette su di una pietra guardando il cagnolino che dimenava felice la coda... "Siamo rimasti soli tutti e due, vuoi essere il mio bambino/padroncino?"

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Omran rispose un sì che occupò tutti i suoi pensieri, si chinò e prese tra le braccia l'animale. "Come ti chiami ?" "Lui ,il mio padroncino, mi chiamava Alaa , con due a sia ben chiaro" "Bello il tuo nome e semplice da pronunciare... io mi chiamo Omran". Si accorsero di essere rimasti soli, le luci delle torce erano ormai lontane ed era impossibile raggiungerle. "Come facciamo?" Chiese disperatamente Omran. Il cane si mosse verso un cespuglio dal quale partiva un albero senza foglie. Si videro due lucine che si muovevano da destra a sinistra in modo strano. "Che cos'è ?" chiese il ragazzo, "è' un gufo, non ti preoccupare, ora gli domando dove andare, lui non può comunicare con te, ma tra animali ci intendiamo in qualche modo".

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Alaa si avvicinò alla pianta ed emise leggeri latrati, il gufo per tutta risposta spicco il volo e si volse come per dire "seguitemi!".

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Una timida Luna intanto era apparsa nel cielo ed illuminava debolmente la piana, Omran e il cane proseguirono circospetti seguendo il gufo che volava a pochi metri da terra in ampi cerchi per potersi mantenere in aria. Proseguirono così per parecchie ore finché nel cielo la Luna diede il posto ad un velo rosa che schiariva l'orizzonte e in pochi minuti l'alba prese il posto della notte.

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Lontano, in controluce, apparvero alcune case circondate da alti alberi, il gufo volò ancora intorno poi se ne andò veloce. "Sai è un uccello notturno e non ama la luce ci ha portato come vedi in un luogo abitato dove potremo mangiare e riposare. "Omran assentì e seguì Alaa verso le case, arrivarono in prossimità della prima abitazione quando il sole illuminava già la pianura, da una porta uscì una donna anziana con un grembiule colorato ed un fazzoletto legato dietro la testa. Vide Omran e il cane e si avvicinò a loro "Kalimèra!" Alaa cominciò subito il suo dialogo/pensiero e la donna prima quasi spaventata, ascoltò attenta la storia e si asciugò qualche lacrima con il dorso della mano. Prese tra le braccia Omran e se lo strinse al petto. Avevano avuto la fortuna di incontrare una vecchia mamma sola, che li avrebbe accolti nella sua casa per tutta la vita.

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Potremmo finire questa fiaba con la solita frase... "E vissero per sempre felici e contenti", ma non so se è possibile in questo mondo, è certo che si vollero tutti e tre molto bene.

 

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Smile di Charlie Chaplin

(dal film: "Tempi Moderni") by P.Hamilton Orchestra   

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COMMENTI

  1. il 04 settembre, 2016 lorenzo12.rm dice:

    Bella storia, Franco. Bella e gradevolissima. Benvenuto nel Bosco.

  2. il 04 settembre, 2016 aquilafelice44@libero.it dice:

    ciao franco ciao bosco se fosse una storia vera era molto commovente ma lo è lo stesso casi del genere possono pure accadere nella realtà C M Q bravo franco buona giornata a tutti

  3. il 04 settembre, 2016 alba morsilli dice:

    Un post giusto giusto per il giorno che il Papa incorona Maria teresa di Calcuta Santa.
    E l’anno della misericordia e ditemi in questo post sembra nato in mezzo ai nostri cuori.
    Una morale che noi uomini impariamo solo nei momenti tragicie dove ci dimentichiamo spesso dell’amico che abbiamo al fianco.
    il cane senza offesa per l’animale, perchè molti uomini sono più cani dei cani, capiscono il momento ti aiutano come hanno fatto nel sisma appena avvenuto, perciò se devi scegliere un amico scegli un cane

  4. il 04 settembre, 2016 carlina dice:

    Bellissima favola, molto commovente nella sua tragicità. Complimenti a Franco per la fiaba e ad Alba per il commento.

  5. il 04 settembre, 2016 edis.maria dice:

    Peccato che sia una fiaba e non la realtà! Infatti la realtà odierna non permette più che , neanche i bambibi credano a queste fiabe ormai inconsuete, specialmente nel finale!! Non illudiamoli!

  6. il 04 settembre, 2016 edis.maria dice:

    I cani che abbiamo ammirato nella ricerca dei dispersi nelle macerie, sono animali addestrati a svolgere, per la loro intelligenza e capacità a questo scopo. Svolgono ore e ore di allenamento guidati dagli addestratori ai quali sono molto affezionati! Cani stupendi!

  7. il 04 settembre, 2016 sandra.VI dice:

    Sappiamo che sarebbe troppo fosse vera. Ma talmente bella e commovente accettiamola nella sua reltà, i cani sono generorissimi e danno molto se nn sono maltrattati. La dea fortuna qualche volta è presente, perchè nn quel giorno?. Veniamo bombardati tutti i giorni da notizie smpre più tragiche, questo post si alza valido sopra tanti orrori con un soffio di umanità, grazie Franco e Giuseppe x b video

  8. il 04 settembre, 2016 edis.maria dice:

    Sandra anche io adoro i cani, ne ho avuto due che mi hanno consolato, forse meglio dei figli, in certi momenti tragici della mia vita. Si chiamavano PILù e conservo ancora le loro fotografie in ogni angolo di casa! Due volpini stupendi, in due momenti successivi dwlla mia vita! Non volevo minimizzare la grande capacità esercitata dai cani molecolari, ma piuttosto complimentarmi per la loro intelligenza e capacità di imparare con grandi sforzi la loto utilità.

  9. il 04 settembre, 2016 gabriella.bz dice:

    Una favola molto bella, peccato che si fermi a favola e non possa essere vero. Pensa quanti bimbi avrebbero bisogno di un cane che li aiuti, siano essi profughi o non. Molto bravo Franco e un bravo a Giuseppe per il suo lavoro.

  10. il 04 settembre, 2016 Giuseppe3.ca dice:

    Diamo merito a Franco per l’originalissima idea della favola che consente di guardare in positivo per una delle possibili soluzioni dell’attualissimo problema del fenomeno migranti e dei bambini che rimangono senza genitori.
    Grazie Franco, la collaborazione è sempre piacevole e costruttiva, ciao…
    alla prossima.

  11. il 05 settembre, 2016 Giuseppe3.ca dice:

    Per un problema di “memoria storica” riporto nella colonna dei “commenti” ciò che abbiamo scritto nella chat Gianna, Franco e io stesso perché il tutto possa restare in archivio del Blog in quanto, come si sa, il rullo delle chat è labile, scorre e non mantiene niente in memoria. In questo modo, quando vogliamo, possiamo rileggere.

    ? gianna3.lc:
    Mentre leggevo lo scritto di Giuseppe3, E il post di Franco Muzzioli la fiaba di Omaran il bimbo che aveva perso tutti i suoi cari nel barcone della morte, fece amicizia con un cane le diede il nome e Alaa, molto bella questa fiaba, leggevo i vari commenti, tutti interessanti ma il commento di Edis- Maria- mi piaceva molto le sue parole- sempre saggie, non dobbiamo fare crescere i bambini solo di fiabe meglio la realta’ per aiutargli a crescere,.bello il video meno la disperazione di quei barconi.grazie a Giuseppe e Franco per il suo post. Un saluto.

    ? giuseppe3.ca:
    Ti ringrazio Gianna e mi unisco ai tuoi complimenti per il bel lavoro di Franco che, con questa fiaba, ha voluto infondere una luce di speranza in un mondo che purtroppo sta diventando sempre più arido e indifferente di fronte ai gravi problemi sociali che travolgono ogni giorno tutti i popoli della Terra. Un saluto sincero, ciao.

    ? franco4.mo:
    Siete tutti molto carini…la mia “fiaba” non vorrebbe essere tale , a parte l’intervento fiabesco (poi mica tanto) degli animali, ma come dice giustamente Giuseppe ,vorrebbe essere un grido di speranza e di altruismo. Non c’è bisogno di essere una vecchia mamma greca e sola per comprendere che un bambino orfano ha bisogno di affetto . Ci sono i giornali di gossip pieni di star, starlette, principesse e affini che fanno figli come coniglie ,prima con uno poi con un altro. Con tanti soldi sarebbe meglio ADOTTARE i bambini rimasti soli e loro che possono, anche materialmente, dare della felicità. Ma si sa l’egoismo è direttamente proporzionale ai soldi e al potere ….ho poche speranze.Prima del Fertility day ,sarebbe meglio l’Adoption day.

    giuseppe3.ca:
    Grazie Franco, una giusta e opportuna precisazione,


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