IL CIELO AZZURRO di Gabriella.bz
Scritto da Giuseppe il 20 Febbraio 2018 | 21 commenti- commenta anche tu!
IL CIELO AZZURRO
Guardo il cielo d’un azzurro bellissimo, il sole in pochi giorni ha sciolto la neve qui in città, ma a guardare bene anche in montagna non è molta, si parla di montagne basse, perché non oso pensare quanto può essere alta sulle vette. Ho una voglia incredibile di girare tra la neve ma spesso il venerdì sera ho un nipotino che mi fa compagnia fino a domenica, oggi è sabato i compiti sono già fatti, gli chiedo: “Che ne dici di andare in montagna fino a dove si possa camminare?” Luca salta dalla gioia "Si nonna andiamo" - "Ok gli dico, ti metti la tuta e gli scarponi da neve". Non discute, mi vesto pure io in modo da non prendere freddo e partiamo. Si fa presto ad attraversare la città abbiamo preso un Bus e ora si comincia a camminare di buon passo lungo il primo pendio, siamo fuori dal centro ma sempre ai limiti della città.
Stiamo arrivando dove abitavo una volta, Luca si diverte, lungo il pendio ha trovato due ragazzini suoi amici e ci stanno seguendo. Io mi fermo e avviso i ragazzi che non ritorno per il pranzo, se vogliono venire con me devono avvisare la mamma e vestirsi come Luca. Felici corrono dalla mamma la quale mi fa entrare in casa, lì mi chiede se veramente sono disposta a portare anche i suoi figli. Io li porto Elena, le dico, ma ho il pranzo solo per me e Luca, poi non vorrei che prendessero freddo, sicura di farli venire con me? E’ da tanto che ci conosciamo vuoi che non mi fidi?, Va bene trovami il pranzo per Andrea e Simone che riparto, altrimenti il sole se ne va. Vestiti e zaini in spalla siamo partiti, hanno nove anni Andrea e dieci Simone. Avviso Andrea e Simone che arriviamo fino dove la neve comincia a fare barriera, guai a chi non ubbidisce, Luca lo sa già.
Sono partiti correndo allegri cercando un po’ di neve nei cespugli per tirarla uno contro l’altro. Io meravigliata sto guardando che già in gennaio ci sono i bucaneve e la rosa di natale, deve aver fatto caldo davvero per far fiorire i primi fiori che nascono ancora sotto la neve, è rimasta l’erica e sulle piante il muschio dà un colore magnifico a tutti gli alberi.
Dopo aver fatto un bel pezzo di strada chiamo i ragazzi per mangiare, avevo trovato un ottimo posto al sole e due tronchi che ci servono per sedere, dopo mangiato offro un po’ di tè caldo ai frutti di bosco, ed io mi sorseggio un caffè.
Beato chi ha inventato i thermos, avessi saputo di averne tre di ragazzi avrei preparato camomilla, ad un certo punto vedo che Andrea ci fa segno di stare zitti, ci siamo girati lentamente e abbiamo visto un bellissimo bambi, lui tranquillo veniva verso di noi con fare un pochino intimidito. 
Ho allungato un po’ di pane ad Andrea e ho raccomandato di stare attento, il bambi si è avvicinato ad Andrea che le ha offerto il pane, ma poco lontana c’era la mamma, un bellissimo capriolo che non era contenta del fatto che il suo bambi era tanto vicino a noi, così se ne sono andati entrambi di corsa. 
Non ho avuto la prontezza di fotografare Andrea mentre offre il pane al cerbiatto, me ne dispiace. Dopo poco ci alziamo anche noi, pulito il bosco dalle carte, ciascuno con il suo zaino, abbiamo cominciato ad andare avanti per forse un km, camminavano abbastanza tranquilli entravano sì nella neve, ma se avessi fatto come il mio istinto mi stava dicendo, sarei entrata pure io nel bel mezzo della neve, un po’ alla volta ho avvisato che se volevano fare un fantoccio di neve avrei poi spedito alle mamme il luogo della gita con annesso bamboccio.
Ho fatto la felicità di tutti, per il naso ho cercato un legno che andasse bene, ma fatti due passi vedo che non ne fanno uno grande insieme, ma tre piccoli, li mettono vicini e decidono che era giusto così. Fotografato il tutto, ci incamminiamo per rientrare, il sole sta scendendo, i ragazzi forse stanchi non giocano più con la neve ma cominciano a cantare. Noto che cantano canzoni che non conosco chiedo, conoscete canzoni della montagna?
Si poche, vuoi che le cantiamo? Sarebbe bello. Così il nostro ritorno è stato sentito dalla mamma dei ragazzi, che è uscita a riceverci. Venite tutti, ho già spedito le foto che mi hai mandato, ai nonni dei bambini, entra che beviamo il caffè.
Si un buon caffè fatto al momento mi va, poi mi alzo la ringrazio, non mi voglio rilassare, sarebbe dura rialzarsi saluto i bimbi e con Luca andiamo giù verso casa. Attraversando ora la città non danno più fastidio le tute, felici e gioiosi entriamo in casa portando insieme al profumo della neve e del bosco con i suoi fiori nati sotto la neve, la nostra letizia.
Ciao bosco alla prossima gita.
Un saluto a tutti voi amici.
Testo e immagini di Gabriella.bz




Sai, Gabriella, che sei una scrittice nata? La tua nuova avventura in montagna, e per di più con i bambini, mi ha appassionato. La sensazione è, come spesso mi accade, di esserci stato anch’io, magari sotto le sembianze di un quarto pupazzo di neve. E’ proprio tutto bello, e vi voglio bene: a te e Giuseppe. Grazie di esistere.
Lorenzo, mi unisco al tuo elogio per Gabriella, è brava, anche se lei, nella sua innata modestia, dice che le sue sono piccole cose ma noi sappiamo che sono proprio tante piccole cose messe insieme chw contribuiscono a formare le grandi cose. Un sincero grazie a Gabriella e uno a te Lorenzo, ciao.
Grazie Lorenzo dei complimenti, ma sono così piccola cosa i miei racconti. Mi ci trovo bene perchè parlo delle montagne. Ti piacciono i pupazzi di neve, come ai bambini ed ai vecchietti come noi (ma sempre arzilli). Un saluto di cuore ciaooo
Un cruccio non essere stato accanto a quella bella nonna (sono bravo a far giocare i bambini) e nel ritorno intonare: La su sulle montagne/ tra boschi e valli d’or / tra l’aspre rupi eccheggia un cantico d’amor ….e tante altre .
SE non venivo anch’io con te GABRIELLA ,chi altro poteva venire.Solo che adesso vi avrei seguito col fiatone e ho dovuto ammirare tutto coi vostri occhi e godermi tutte quelle bellezze ,godermi iprimi bucaneve ,ammirare le cime innevate ,aiutare i bambini a fare i pupazzi ,me ne sono stata vicino a voi e ho respirato quell’aria frizzante (cantare no;sono stonata);un brava a te e un grazie a GIUSEPPE per la coreografia e la scelta del video un caro saluto ciao
Giuseppe se te ringrazi me, che devo dire del lavoro che fai? se non avessimo te chi farebbe tutto il lavoro del Bosco? chi mi darebbe una spinta nel dirmi posta il racconto anche se corto. Un saluto di cuore ciaoo
Franco se sapevo che eri bravo a far giocare i bambini ti avrei chiamato, anche se ricordo che un giorno mi avevi detto che la neve ti piaceva solo in cartolina!! noto che sai pure le canzoni della montagna, un tenore ci sarebbe stato bene, con le voci bianche. Un saluto
Giuseppe una dimenticanza grave da parte mia. GRAZIE dei video, e coreografia, ma i video in particolare.Ciaoooo
Graziella, siete partiti in 2, siete poi andati in gita in 4 ma anch’io mi sono accompagnata a voi, alla vostra bellissima escursione. Leggendo i commenti ho saputo che c’era anche Lorenzo… e chissà quanti altri si sono accodati al tuo affascinantre racconto! Gabriella, la tua competenza nel raccontare è… trascinante: rassègnati!
Hai ragione Gianna.vr siamo partiti semplicemente per un escursione da poco essendo una nonna con il nipote, ma poi si sono aggregati gli amichetti e la gioia di giocare è scoppiata e ti assicuro che ne ero ben felice.Per ora mi sento trascinata dalla gioia di sentire che anche voi vi sentite accodati. A fine commenti quanti saremmo? Grazie ed un saluto.
Cara Gabriella, il Bosco è vivo anche perché ci incoraggiamo tutti tra di noi ed è questo il bello dello stare insieme. Se non lo facciamo noi reciprocamente… chi altri lo farebbe? Forse nessuno, e allora, coraggio… andiamo avanti. Grazie, un saluto per te, ciao.
I video sono una scelta montanara, grazie a tutti per la bella accoglienza ma io sono il primo a gustarmeli in diretta nel preparare il post. Ciaoooo
Anch’io voglio unirmi ai miei amici elogiando gabriella, come gestisce bene i suoi racconti con una narrativa sempre attenta e piacevole, veramente brava. Grazie di averci fatto compagnia in questa passeggiata in montagna, ciao felice giornata.
Sandra come hai ragione, una montanara vera che ha insegnato a fare le escursioni vere non solo passeggiate, prima alla figlia poi ai nipoti!! Se sei stonata ti perdono, anche perchè lo sono pure io, però in compagnia dei ragazzini cantavo anch’io. Belli vero i fiori i bucaneve con la rosa di Natale. Con i pupazzi ti agreghi a tutti gli amici che hanno messo il commento,sai che fila? una meraviglia!!Ti abbraccio ciaoooo
Ringrazio te Antonella per esserti unità alla compagnia, con più siamo l’allegria aumenta, e ci sentiamo uniti dalla commozione al vedere le vette belle immacolate … che splendono al sol! Un saluto ciaoo
Cara Gabriella il tuo post, come sempre fai vedere le meraviglie delle tue amate montagne.Ma ti lamenti perche’ la neve è gia’ sciolta,sempre bellissime le tue gite, ma il gruppo di amici e nipote si allarga, non siamo stanchi perche’ da come le speghi ci sentiamo vicino a te.guardando la bellissima coreografia,fatta da Giuseppe come sempre bravo, Ma te sei una Guida bravissima ,spiegandoci ogni piccolo particolare che vedi ami molto questi luoghi della tua infanzia credo.conosci a occhi chiusi quelle zone dove forse sei vissuta. Che dire Gabriella la paseggiata e stata Piacevole, grazie della tua compagnia , per averci fatto vedere nuovi luoghi con tanta felicita’ da parte di noi tutti. Un Saluto a voi.Ciao
Ciao Gianna mancavi alla compagnia,come hai potuto capire con più siamo l’allegria aumenta e la neve anche se fredda ti da la sensazione di avere in mano un qualcosa di caldo. E’ vero che son luoghi che conosco da tanti anni e la guida su quei monti la potrei fare. Son felice che ti sia piaciuto passare un pò di tempo con me ed i bimbi in montagna,con la speranza che tu non sia stonata come me e Sandra !! Un saluto ciaoooooo
Mi piace leggerti, sei di una semplicità estrema, vera genuina, dovi porti noi lettori per mano e li fai sognare.
Qualsiasi articolo che tu scrivi si legge l’amore il calore, in ogni singola lettera dell’alfabeto.
Scrivi con il cuore senza andare a cercare grandi parole, lasciamelo dire da montanara schietta fresca e sincera,
tua devota lettrice Alba
Alba sono una persona semplice, e semplice scrivo. I miei racconti escono dalla penna o meglio dalla tastiera del pc. con la stessa ingenuità di quando mi prendo la neve fra le mani. Spero di averti fatta sognare davvero in compagnia di tutti gli amici. Un saluto ciaooo
Carissima Gabriella io non potevo mancare,il tuobracconto sul celo azzurro bellissimo è meraviglioso,la gita alle pendici della tua montagna con il tuo nipotino e gli atri due bambini della tua amica che sono venuti anche loro a fare la passeggiata sulla neve e che raggiunti al punto prestabilito, con molta gioia hai potuto vedere i bambini che giocavano con la neve,ed ad un tratto avete visto un bambi che vi guardava,e te hai avuto l’idea di dare un pezzetto di pane a uno dei bambini per offrirlo al cucciolo, ma nel frattempo si è affacciata la mamma, e sono andati via di corsa,penso che i bambini ci siano rimasti male. purtroppo la natura ha le sue leggi, Comunque anche l’idea di fargli fare un statua di neve per fotografarlo in ricordo è stata una cosa meravigliosa e i bambini sono rimasti soddisfatti, Io ammiro la tua volontà di andare sempre avanti e havere la possibilità di fare delle belle passeggiate, sia in estate e anche quando c’è la neve nelle colline vicine. Fare le passeggiate con il tuo nipotino fa bene alla salute e allo spirito. Ti auguro tanta salute a te e tutta la tua famiglia,Ti ringrazio del tuo racconto,perche mi hai fatto tornare bambino e mi sono immedesimato al tuo nipotino che ha la fortuna di havere una nonna come te,amorosa disponibile e volenterosa per la sua gioia.Un saluto con affetto grazie e grazie anche a Giuseppe per il suo mgnifico lavoro che svolge per noi
Grazie Antonino di esserti aggregato a tutti noi, la vita in montagna è bella ed io me la godo sia da sola che con il nipote del momento e come hai letto con i suoi amici. Che ci siano rimasti male i bimbi un pò non lo nego ma hanno modo di vederli spesso, ho potuto notare che confronto a quando ero piccola io i caprioli ora si avvicinano molto di più alla gente. In questo caso era una questione di mamma…Sei ritornato bimbo pure te, ed io sono la nonna che si adopera a tenere allegri i nipoti(4)se possibile in montagna altrimenti c’è il Passirio ovvero il fiume che attraversa la città. Un saluto ciaoo