La salita era impietosa fin dall'inizio: lasciato il paese il sentiero si inerpicava faticoso ed erto in mezzo all'erba alta. L'ingresso nel bosco creava un momento di conforto e di frescura. Un occhio qua, uno là nella speranza di intravvedere qualche fungo o un cespuglio di mirtilli. Il capo gita riprendeva chi si fermava, non eravamo alla ricerca di funghi, dovevamo raggiungere presto la cascata e poi l'orrido: Si era a fine estate, il sole splendeva, ma non garantiva che fosse così fino alla fine del percorso. L'altopiano era lontano e insidioso, bastava qualche nuvola e non avremmo più goduto del tepore dei suoi raggi.
La cascata, annunciata dal forte rumore dell'acqua, esplodeva davanti a noi quasi all'improvviso, bagnando il terreno circostante e il ponte stesso, insidioso da attraversare. Questo ci intimoriva un pò, non sarebbe stato il primo episodio di incidente, anche grave... Poi gli scalini di ferro, incastrati nella roccia, e infine con un balzo si guadagnava il sentiero che consentiva di superare l'orrido. I sassi aguzzi sembravano penetrare negli scarponi, per cui alcuni di noi si lamentavano per il dolore Si deve andare avanti, le giornate si stanno accorciando, ci aspettano alcune ore di viaggio. Sudati per la fatica, si arrivava all'aperture della valle, maestosa e lunghissima, circondata dai lati spioventi e sassosa. La guida ci aveva avvisati. Attenti alle fenditure tra le rocce, nascondevano buchi enormi dai quali era molto difficile risalire! In alcuni tratti persistevano piccole macchie di neve, dal colore grigiastro. I più esperti ci incoraggiavano, ancora un passaggio attaccati a una corda di acciaio, poi si sarebbe intravisto il rifugio. Eccolo, là in fondo, sul magnifico altipiano biancastro. Il paesaggio era meraviglioso: davanti a noi la valle punteggiata dai paesini che ci eravamo lasciati alle spalle, resi scuri dalla luce del sole in declino. Alle spalle l'enorme schiera di rocce che da lì a poco si sarebbero tinte di rosa… l'aria era frizzante e il sudore che prima ci aveva bagnato si era trasformato in brividi di freddo.
Ci aspettava la discesa: prima le strade di sassi bianchissime, poi il sentiero si faceva più dolce e si attraversavano prati coperti di mughi e rododendri in fiore. Oltrepassato il letto del piccolo torrente che scende dalla cima, finalmente le prime case del paese!! Stanchi, le ginocchia dolenti, ma felici, sette ore di percorso carichi di adrenalina.
COMMENTI
il 20 novembre, 2018 lorenzo12.rm dice:
Che cosa devo dire, Virgola? E’ stata davvero una bella esperienza. Abbiamo faticato con te, abbiamo avuto paura con te, abbiamo gioito con te. Per questo ti ringrazio. Grazie anche a Giuseppe, naturalmente.
il 20 novembre, 2018 franco dice:
Bella prosa scorrevole ,con descrizioni piacevoli. Un bravo a Virgola ! ( Ho usato il maschile …ho fatto bene ?)
il 20 novembre, 2018 giuseppe3ca dice:
Puntuale e preciso come sempre Lorenzo, grazie! Condivido gli elogi per Virgola che risponderà appena possibile anche per sciogliere il quesito di Franco. Intanto, con l’apporto di questi piacevoli raccontini, siamo felici di riuscire a mantenere vivo il Bosco e speriamo anche tutta Eldy. Ognuno faccia la sua parte. Un saluto per tutti.
il 21 novembre, 2018 gabriella2.bz dice:
Molto bello il racconto Virgola, mi sembrava d’essere con tutti voi, la bellezza nel salire e poter vedere dall’alto la vallata, per poi ritornare a casa con le ginocchia che facevano un male terribile. Ricordi di anni fa.
il 21 novembre, 2018 virgola dice:
grazie Lorenzo, e’ andata proprio cosi.
Grazie a Franco, ti tolgo il dubbio, sono donna
Grazie Giuseppe, sempre molto attento.
Gabriella, anch’io il dolore alle ginocchia me lo ricordo come se fosse ieri!!
Ciao a tutti
il 21 novembre, 2018 giannina dice:
E’ stato molto bello il tuo raccontino, Virgola condivido gli elogi con te, Ti aspettiamo presto con altri allegri racconti con molto piacere, ringrazio e speriamo di trovarci presto. Un caro saluto Virgola, e grazie di questa bella esperienza con te. Naturalmente a Giuseppe.
il 21 novembre, 2018 gianna.vr dice:
Io ho letto il racconto tutto d’un fiato, in pochissimi minuti.
Ma… Virgola ci ha messo certo di più a scriverlo (un’ora? di più? di meno?).
Però … la sua gita è durata ben 7 ore!
Diversi i tempi ma medesime le emozioni!!
Complimenti, Virgola e grazie per aver condiviso in modo così vivo la tua esperienza.
il 22 novembre, 2018 sandra.vi dice:
Molto bello il tuo racconto “Virgola”, ma per chi ama la montagna queste sfacchinate nn contano, si sopportano per la gioia della stupenda vista che ci attende. Infatti l’emozione che tu ci racconti all’arrivo lo dimostra, come la discesa spacca ossa, complimenti, e grazie con un caro saluto
il 22 novembre, 2018 Antonino dice:
Carissima Virgola mi fa piacere conoscerti perche fai parte di noi eldiani.Ho letto il tuo post, grazie per la tua descrizione della gita fatta sulle tue montagne con i tuoi amici, la tua descrizione l’ho trovata eccellente, ti seguivo passo passo su tutte le cose da te descritte e tutto il percorso, fino ad ad arrivare sull’altipiano,avendo la preoccupazione che il solo stva per tramontare.Ci dici che purtroppo in queste escursioni si trovano tanti imprevisti, spero che avevate una guida esperta,che vi sorvegliava a non farecose pericolose. Certo è stata una bella escuersione di 7 ore, comunque da come ne parli ne è valsa la pena anche soffrendo della fatica fatta. Comunque ti ringrazio per la tua magnifica descrizione, dei tuoi magnifici posti.Un saluto e graziedel tuo racconto.Anchio da giovane ho fatto qualche escursione , nel lazio sul terminillo (nel Lazio)noi intanto che si saliva, tutti ragazzi di circa 12 / 13 anni ci avevano insegnato una canzone, l’aria era come se fosse una marcetta era proprio adatta a quella escursione.Diceva cosi.Passeggiam tutti andiam, passeggiam tuti andiam virtu in carne le membra in vigore,tutti al passo in bell’ordin marciam. Passeggiam tutti andiam Passeggiam tutti andiam, nei verdi prati le erbette gia fiorir,vagò fogliame per i boschi ritoornò,dai freschi rivi che april gia liberò. O gaudio lusinghier tra l’uno e l’altro colle vado passar leggeri in sull’erbetta molle, amici qual piacer cantare insiem godere amici qual picer o qual piacer. questa era una bella marcetta che ci dava vigore nel mentre si saliva in vetta.Sinceramente ti rimangono impresse per tutta la vita queste avventure giovanili. Ti debbo augurare tanta salute e tanta felicità.
il 22 novembre, 2018 antonino dice:
Carissima Virgola sono contento che fai parte del nostro bene amato bosco.ti voglio ringraziare per la tua bella descrizione che hai fatto della tua escursione in montagna ti ho seguito passo passo,godendo di tutto ciò che avevi intornosei stata veramente una brava reporter, pensavo agli alberi ai fiori ai ruscelli alle cascate, futte cose meravigliose che fanno bene al corpo e alla mente.ora ti auguro tanta salute e tanta felicita.Avevo scritto un commento più lungo ma ho sbaglito a mettere la mia mail e si è cancellato utto. alla prossima. buona notte e sogni d’oro
il 23 novembre, 2018 tonia.fi dice:
cara virgola ho letto la tua gita, personalmente non amo queste gite avventurose ma te hai dimostrato di essere coraggiosa, ti ho seguita scalino per scalino con tanto affanno e paura perciò ti abbraccio per la bravura e soddisfazione che avrai avuto. piacere di conoscerti e di averti nella nostra famiglia del bosco, complimenti ciao
il 24 novembre, 2018 virgola dice:
Grazie di cuore Gianna, Giannina, Antonino, Sandra, Tonia e a tutti ancora. Felice di condividere i miei ricordi con tutti!
il 27 novembre, 2018 Swiffer dice:
Grazie, Virgola, un racconto che merita,la lettura è scorrevole,un piacere leggerti
PASSA IL TEMPO....
Le lancette della vita ... scorrono nella perfetta sincronizzazione dei secondi....
e ad ogni movimento del tempo....nulla sara mai come prima....
E anche se non potrò vederti, parlarti, ascoltarti ....in questo presente....
Ti vedrò , ti parlerò, ti ascolterò nei secondi di tempo che ho fermato nel mio cuore.....
m.d
Che cosa devo dire, Virgola? E’ stata davvero una bella esperienza. Abbiamo faticato con te, abbiamo avuto paura con te, abbiamo gioito con te. Per questo ti ringrazio. Grazie anche a Giuseppe, naturalmente.
Bella prosa scorrevole ,con descrizioni piacevoli. Un bravo a Virgola ! ( Ho usato il maschile …ho fatto bene ?)
Puntuale e preciso come sempre Lorenzo, grazie! Condivido gli elogi per Virgola che risponderà appena possibile anche per sciogliere il quesito di Franco. Intanto, con l’apporto di questi piacevoli raccontini, siamo felici di riuscire a mantenere vivo il Bosco e speriamo anche tutta Eldy. Ognuno faccia la sua parte. Un saluto per tutti.
Molto bello il racconto Virgola, mi sembrava d’essere con tutti voi, la bellezza nel salire e poter vedere dall’alto la vallata, per poi ritornare a casa con le ginocchia che facevano un male terribile. Ricordi di anni fa.
grazie Lorenzo, e’ andata proprio cosi.
Grazie a Franco, ti tolgo il dubbio, sono donna
Grazie Giuseppe, sempre molto attento.
Gabriella, anch’io il dolore alle ginocchia me lo ricordo come se fosse ieri!!
Ciao a tutti
E’ stato molto bello il tuo raccontino, Virgola condivido gli elogi con te, Ti aspettiamo presto con altri allegri racconti con molto piacere, ringrazio e speriamo di trovarci presto. Un caro saluto Virgola, e grazie di questa bella esperienza con te. Naturalmente a Giuseppe.
Io ho letto il racconto tutto d’un fiato, in pochissimi minuti.
Ma… Virgola ci ha messo certo di più a scriverlo (un’ora? di più? di meno?).
Però … la sua gita è durata ben 7 ore!
Diversi i tempi ma medesime le emozioni!!
Complimenti, Virgola e grazie per aver condiviso in modo così vivo la tua esperienza.
Molto bello il tuo racconto “Virgola”, ma per chi ama la montagna queste sfacchinate nn contano, si sopportano per la gioia della stupenda vista che ci attende. Infatti l’emozione che tu ci racconti all’arrivo lo dimostra, come la discesa spacca ossa, complimenti, e grazie con un caro saluto
Carissima Virgola mi fa piacere conoscerti perche fai parte di noi eldiani.Ho letto il tuo post, grazie per la tua descrizione della gita fatta sulle tue montagne con i tuoi amici, la tua descrizione l’ho trovata eccellente, ti seguivo passo passo su tutte le cose da te descritte e tutto il percorso, fino ad ad arrivare sull’altipiano,avendo la preoccupazione che il solo stva per tramontare.Ci dici che purtroppo in queste escursioni si trovano tanti imprevisti, spero che avevate una guida esperta,che vi sorvegliava a non farecose pericolose. Certo è stata una bella escuersione di 7 ore, comunque da come ne parli ne è valsa la pena anche soffrendo della fatica fatta. Comunque ti ringrazio per la tua magnifica descrizione, dei tuoi magnifici posti.Un saluto e graziedel tuo racconto.Anchio da giovane ho fatto qualche escursione , nel lazio sul terminillo (nel Lazio)noi intanto che si saliva, tutti ragazzi di circa 12 / 13 anni ci avevano insegnato una canzone, l’aria era come se fosse una marcetta era proprio adatta a quella escursione.Diceva cosi.Passeggiam tutti andiam, passeggiam tuti andiam virtu in carne le membra in vigore,tutti al passo in bell’ordin marciam. Passeggiam tutti andiam Passeggiam tutti andiam, nei verdi prati le erbette gia fiorir,vagò fogliame per i boschi ritoornò,dai freschi rivi che april gia liberò. O gaudio lusinghier tra l’uno e l’altro colle vado passar leggeri in sull’erbetta molle, amici qual piacer cantare insiem godere amici qual picer o qual piacer. questa era una bella marcetta che ci dava vigore nel mentre si saliva in vetta.Sinceramente ti rimangono impresse per tutta la vita queste avventure giovanili. Ti debbo augurare tanta salute e tanta felicità.
Carissima Virgola sono contento che fai parte del nostro bene amato bosco.ti voglio ringraziare per la tua bella descrizione che hai fatto della tua escursione in montagna ti ho seguito passo passo,godendo di tutto ciò che avevi intornosei stata veramente una brava reporter, pensavo agli alberi ai fiori ai ruscelli alle cascate, futte cose meravigliose che fanno bene al corpo e alla mente.ora ti auguro tanta salute e tanta felicita.Avevo scritto un commento più lungo ma ho sbaglito a mettere la mia mail e si è cancellato utto. alla prossima. buona notte e sogni d’oro
cara virgola ho letto la tua gita, personalmente non amo queste gite avventurose ma te hai dimostrato di essere coraggiosa, ti ho seguita scalino per scalino con tanto affanno e paura perciò ti abbraccio per la bravura e soddisfazione che avrai avuto. piacere di conoscerti e di averti nella nostra famiglia del bosco, complimenti ciao
Grazie di cuore Gianna, Giannina, Antonino, Sandra, Tonia e a tutti ancora. Felice di condividere i miei ricordi con tutti!
Grazie, Virgola, un racconto che merita,la lettura è scorrevole,un piacere leggerti