LA QUARTA STAGIONE di Gabriella.bz

                   

 

LA QUARTA STAGIONE

 

Il temporale era stato molto forte, ma sapevo che dopo sarebbe ritornato il sereno e ricomparso il sole e nel mio cuore speravo di poter ammirare anche un bellissimo arcobaleno in lontananza.

 

Mentre osservavo l’orizzonte pensavo, avrei mai rinunciato a quel sogno coltivato negli anni? Riuscire a vedere la vita come la sognavo fin da ragazza, anche se sono ormai arrivata alla terza età ma sempre piena di speranze, voglia di muovermi, camminare, leggere, scrivere, avere amicizie e non manca mai una grande voglia di vivere.

Forse qualcuno si chiederà, che significa entrare nella terza età.

Ebbene posso dire che per me la vita è come l’anno solare, si compone di quattro stagioni:

Dalla nascita fino ai vent’anni è la Primavera, ossia la prima stagione, poi fino ai cinquanta è l’Estate, ed è la seconda, quindi comincia l’Autunno fino agli anni settanta ed è la terza, dopo arriva la quarta stagione che è l’Inverno e a quel punto ci sono i dolori della vecchiaia.

Non ricordo quando, ma avevo già scritto che nel il mio modo di pensare, la vita è come le stagioni.

La Primavera che porta oltre la vita anche gli anni di felicità. Sono gli anni degli studi, delle speranze, dei programmi, delle aspirazioni, dei sogni, delle promesse.

L’Estate che senza dubbio la più gioiosa. È quella parte della vita nella quale si realizzano le cose più principali: il lavoro, il matrimonio, la casa, la nascita dei figli che è il più grande regalo che la vita può donare, sia ad un uomo che ad una donna, ma sicuramente per una donna diventare mamma è la gioia più importante.

 

L’Autunno che come nelle stagioni anche nella vita è un momento di calma, ma anche della raccolta di quanto hai alacremente e pazientemente seminato. Il lavoro sta per finire, i figli sono cresciuti e si staccano dalla famiglia per crearne un’altra, in pratica inizi a restare sola, ma solo per poco perché presto arrivano i nipotini per tenerti compagnia e farti provare gioie e dolori del fare la nonna.

 

Infine arriva l’Inverno, la quarta stagione dell’anno e della vita. Ormai quello che dovevi fare è fatto, ti riposi se puoi, programmi un viaggio per visitare l’Italia e ammirare le sue bellezze. Ritornando dai luoghi di villeggiatura ci si ricorda che ci sono tante persone che se offri loro una mano sono ben contente, se le gite lunghe non puoi farle, ci sono delle passeggiate bellissime, e in questi giorni una brezza leggera ti accarezza e scalda il viso.

E’ vero che il tempo passato non ritornerà più, ma spero sempre che la vita mi riservi ancora emozioni, potrò arrivare a vedere i miei nipoti laurearsi? Non penso di diventare bisnonna, i miei figli si sono sposati dopo averci pensato bene. Spero di non dondolarmi sulle illusioni, alle volte ascolto il silenzio assoluto della stanza e mi chiedo se i miei pensieri non siano troppo rosei.

Lo sono sicuramente perché nessuno vive solo di gioie, ci sono dolori di tutti i tipi, dove se ognuno di noi butta anche una sola goccia del suo dolore con tutte quelle gocce si forma un oceano. Pensando ai dolori e alle persone deboli, mi preparo per andare da loro in una casa di riposo, invecchiando sento sempre più la loro sofferenza, vedo che i volontari sono sempre meno e me ne dispiace. Che racconterò oggi?

Ancora non ho pensato, forse farò parlare loro, sarà uno sfogo e non importa se confondono le persone, gli anni o i parenti, altre gocce di dolore che cadono in quell’oceano. Sono ritornata a casa che era quasi sera, non è stato tanto triste il pomeriggio e mi sono accorta che lasciandoli parlare si lasciavano prendere dalla frenesia per essere primi a raccontare le loro storie.

 

Lungo la strada del ritorno ho dovuto fermarmi per guardare il cielo, non era un arcobaleno quello che stavo ammirando ma come se un pittore avesse dato una pennellata di azzurro ed una di rosa dove il sole lasciava il posto alla luna, uno splendore unico.

Questi sono i quadri della quarta stagione che tutti conoscono e tutti possono dipingere con i colori della propria vita.

 

       


COMMENTI

  1. il 06 settembre, 2020 lorenzo 12.rm dice:

    Hai ragione, Gabriella, son tutte belle le stagioni della vita e viverle dà sempre una grande soddisfazione, soprattutto se le condizioni di salute sono tali da non toglierti entusiasmo e voglia di fare, di ripercorrere strade, rivedere persone, stare in contatto con giovani. E così siamo ancora qua a salutarci e a sperare. Ti ringrazio dell’ottimismo che continui a mostrare. Come ringrazio Pino. Buona domenica a voi.

  2. il 06 settembre, 2020 gabriella2.bz dice:

    Lorenzo senza l’ottimismo per me sarebbe stata dura la vita. Ho sempre visto il bicchiere mezzo pieno anche davanti hai colpi duri che mi sono arrivati. Oggi girandomi indietro capisco di essere stata anche fortunata, mettendomi a confronto di altre persone. Un saluto ciao

  3. il 06 settembre, 2020 sandra.vi dice:

    Sono tutte belle le stagioni, come quelle della vita, ma puoi anche esser colpito in qualsiasi momento da un duro colpo, cosi la natura in ogni stagione, come ne esci, come accetti e reagisci, pensando che hai anche avuto molto, all’affetto che ti circonda, allora pensi anche la quarta stagione ha i suoi lati positivi, un caro saluto, ciao

  4. il 07 settembre, 2020 giuseppe3ca dice:

    L’avvicinamento analogico tra l’evoluzione della vita umana e le stagioni climatiche calza alla perfezione. Così come nel clima possono esserci i temporali fuori stagione, anche nella vita possiamo andare incontro alle nostre crisi esistenziali o malesseri della salute. Unica differenza è che finito l’Inverno le stagioni si rinnovano con il ritorno della Primavera, mentre la nostra vita, quando arriva la quarta stagione, piano, piano va in deposito ma l’importante è averla vissuta. E allora viviamo in serenità, gioia e allegria anche la nostra quarta stagione. Grazie Gabriella, un bel post, un saluto per tutte e tutti, ciao.

  5. il 07 settembre, 2020 gabriella2.bz dice:

    Sandra hai ragione nel dire che il colpo l’ho ricevuto anni fa, la vita poi è stata molto buona nel regalarmi i miei tesori. Ma pur sempre un susseguirsi di stagioni che io non segno come mesi ma come anni. Un abbraccio ciao

  6. il 07 settembre, 2020 gabriella2.bz dice:

    Giuseppe, ho pensato gia da giovane che la vita era per il mio modo di vedere l’anno con le quattro stagioni. Certo ci sono state stagioni terribili anche se ero nel bel mezzo dell’estate, poi passando all’autunno si è girata la ruota, ma come dici tu, anche in quelli anni qualche nevicata fuori stagione c’è stata. Ora ti voglio ringraziare della coreografia molto bella, per fortuna hai una fantasia notevole così che il post sia sereno anche se la vita non è sempre rosa. Un saluto

  7. il 07 settembre, 2020 elisabetta8.mi dice:

    Complimenti Gabriella,il tuo scritto è una dolce e serena verita’,,, Grazie un caro abbraccio,,,,, ciaoooo

  8. il 07 settembre, 2020 gabriella2.bz dice:

    Sono felice che ti sia piaciuto Elisabetta, credo sinceramente che la nostra vita sia una ruota che gira a scaglioni di stagioni. Un abbraccio forte a presto ciao

  9. il 08 settembre, 2020 sandra.vi dice:

    un vero sentito ringraziamento al nostro coreografo GIUSEPPE, ha postato il racconto di GABRIELLA, (gia bello) in modo tale che emana tanta sensibilta e tutta la serenita’che lei sentiva, un caro saluto

  10. il 08 settembre, 2020 giuseppe3ca dice:

    Grazie infinite Sandra, sempre generosa negli elogi anche nei particolari ma la bellezza del Bosco sta proprio nella bravura degli autori dei post, in questo caso di Gabriella, il mio è solo un lavoro di contorno. Il Bosco attende altri lavori da parte di tutte e tutti, diamoci da fare e lo rendiamo sempre più bello. Grazie ancora, ciao.

  11. il 08 settembre, 2020 carlina dice:

    il tuo post racconta la vita di ognuno di noi
    nelle 4 stagioni racchiuse in un cerchio ogni stagione è fatta di cose belle e meno belle + o meno piacevoli ma questa è la vita la diffenza fra la primavera e l’inverno e solo che la primavera ti dà + tempo x recuperare mentre l’inverno il tempo + molto ristretto- ma ogni stagione ha le sue preogative e noi dobbiamo viverle- andare avanti finchè la vita il cerchio non si chiude con la parola fine- sempre belle le coreografie di Giuseppe

  12. il 08 settembre, 2020 gabriella2.bz dice:

    Carlina hai ragione, racconto la vita che più o meno facciamo tutti. Ci sono le persone fortunate che arrivano all’inverno, e quelle meno fortunate che già in primavera ci dicono addio, ma queste sono delle spolverate di neve arrivate troppo in anticipo. Un saluto ciao

  13. il 09 settembre, 2020 giuseppe3ca dice:

    Ricambio il ringraziamento di Lorenzo e dico grazie a Carlina per l’elogio alla coreografia… Permettetemi di aggiungere una cosa: è vero che la ruota gira per tutti ma con una differenza: la ruota delle stagioni gira sempre, arriva alla fine e ricomincia ma la ruota della vita fa un solo giro, allora cerchiamo di trarre il meglio in questo unico giro. Un saluto per tutte e tutti, grazie!


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