UNA DONNA TENACE, DETERMINATA E VINCENTE
Scritto da Giuseppe il 7 Marzo 2025 | 6 commenti- commenta anche tu!
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OMAGGIO
AD UNA DONNA
In onore della Donna racconto la storia di una ragazza che ha perseguito con fermezza ciò che era nei suoi desideri e malgrado tutte le avversità incontrate, è riuscita a vincere tenacemente la sua battaglia.
É una ragazzina ribelle ma coraggiosa, non vuole adattarsi alla cultura di una società ancestrale che ha assoggettato la donna ad essere individuo inferiore, a sottostare al maschio dominante, che l’ha relegata da sempre ad accudire la famiglia ed i lavori domestici.
Non aveva completato neppure le classi elementari quando i genitori decidono di ritirarla dalla scuola perché è femmina e non serve che continui a studiare, a quell’età è giunto il tempo che prenda confidenza con i mestieri di casa ai quali è destinata.
Si ribella con tutte le sue forze, vuole scrivere, vuole raccontare ciò che interpreta nell’animo delle gente che conosce e che incontra, vuole esprimere con la scrittura l’immensa interiorità della storia della sua gente, della sua terra, l’amata isola di Sardegna.
Con l’aiuto dell’insegnante che ne ha capito lo spirito, la passione e le capacità, riesce a spuntarla e riprende ad andare a scuola ma non va oltre le elementari.
Ma lei ha sete di cultura, legge di tutto e soprattutto continua a scrivere perché è la sua passione.
Ha diciassette anni quando invia un suo racconto ad una rivista e il suo scritto viene pubblicato con grande felicità della ragazzina.
Nella sua cittadina di piccola provincia si grida allo scandalo, anche il parroco del paese è dalla parte della gente.
Ma scherziamo?
Una ragazzina che scrive?
È una professione di esclusiva competenza degli uomini.
Siamo nella seconda metà del 1800, non esiste la donna che scrive.
Anche i genitori cercano di convincerla per farla smettere, ma non riescono a farla desistere dalla sua ferma decisione, lei vuole scrivere e continua a farlo, punto.
Non si arrende e decide di andare a Roma dove spera di trovare persone con una mentalità più aperta.
Niente anche a Roma viene respinta da scrittori e intellettuali dell’epoca, è giudicata una donna senza alcun titolo di studio e non può pretendere di inserirsi con le sue storielle nella cultura della capitale.
Ma lei non si arrende, ha la caparbietà e la forza della donna sarda, depositaria di una cultura millenaria che con la solidità dei granitici Nuraghi ha resistito alle invasioni di fenici, cartaginesi, arabi, bizantini, romani, spagnoli, pisani, piemontesi.
Ha ventinove anni quando trova un uomo con la mente più aperta e priva di pregiudizi e che è orgoglioso di avere una moglie scrittrice per cui si prende cura di lei e diventa suo agente, incurante della derisione dei personaggi che erano considerati la classe culturale di quei tempi.
Questa donna si chiama
GRAZIA DELEDDA
Incurante degli ostacoli, continua a scrivere novelle, racconti, romanzi che piacciono e si diffondono non solo in Italia ma, con le debite traduzioni, in varie parti del mondo culturale.
I suoi libri arrivano fino all’Accademia Reale Svedese che nel 1926 le assegna
Il Premio Nobel
per la Letteratura
Grazia Deledda è stata la prima donna italiana a ricevere tale riconoscimento, seconda donna al mondo dopo la svedese Selma Lagerlöf.
Il romanzo “Canne al vento” è considerato il suo capolavoro ma vastissima è la produzione letteraria della scrittrice sarda con racconti, romanzi, novelle e poesie.





Grazia Deledda per la sua potenza di scrittrice, ha vinto il premio Nobel e tu Giuseppe hai descritto la sua biografia in modo esaustivo. Per le donne, ancora una volta, e quest’anno più che mai, non c’è proprio nulla da festeggiare, in un mondo dove ancora troppe donne sono private dei loro diritti, in un mondo in cui sulle donne si abbatte ogni tipo di violenza, fisica, psicologica, economica.Troppe donne sono ancora picchiate, sfregiate, stuprate,uccise da uomini che le considerano possesso.Per l’8 marzo lasciamo le mimose sulle loro piante, a vivere e a fiorire. E alle donne regaliamo ogni giorno ciò che non appassisce mai…Tenerezza, rispetto e amore.Un Saluto
Concordo Nembo, rendiamo ogni giorno onore alla Donna per i suoi infiniti e ineguagliabili meriti ma anche per tutte le ingiustizie e i torti subìti.
Ho voluto prendere come base la biografia di una Donna come Grazia Deledda che ha saputo dare un grande esempio della capacità di riscatto del quale ogni Donna può essere capace.
Onore a tutte le Donne: Mogli, Compagne, Mamme. Figlie, Sorelle, Nonne e quant’altro. Ricambio il saluto, grazie!
Grazie Giuseppe, mi hai riportato alla mia infanzia infatti il primo libro che mi è stato regalato dalla mia madrina è stato proprio Canne al vento ed è da allora che ho iniziato non solo a leggere, ma a divorare libri su libri. Grazie a questa donna ho conosciuto il mondo della letteratura
Maria Licy, mi rallegro e sono lieto che il post ti abbia riportato ai tempi della tua gioventù, è sempre piacevole ricordare la propria giovinezza.
Grazia Deledda trasferiva nelle sue scritture quanto sapeva leggere nell’animo della gente, una capacità veramente rara, e ha dimostrato che con fermezza e determinazione si può raggiungere l’obiettivo delle proprie aspirazioni,
I suoi libri sono ancora oggi molto apprezzati in tutto il mondo della letteratura.
Un sincero grazie per il tuo prezioso intervento.
GIUSEPPE HAI SCRITTO DETTAGLIATAMENTE E CHIARAMENTE LA VITA DELLA GRANDE SCRITTRICE GRAZIA DELEDDA- UNA GRANDE DONNA CHE E ARRIVATA A VINCERE IL PREMIO NOBEL IN TEMPI INSOLITI X UNA DONNA QUESTO SIGNIFICA CHE VOLERE E’ POTERE- UN SALUTO
Si, volere è potere, ma aggiungiamo pure la grande determinazione di una donna sarda che ha saputo imporsi alle difficoltà che tutte le donne incontravano in quel periodo buio per l’essere femminile,
Molte donne d’oggi dovrebbero prendere esempio dalla fermezza dimostrata da Grazia Deledda per ribellarsi ai soprusi che ancora ingiustamente subiscono.
Ciao Carlina un saluto di vera e sincera amicizia.