CASTAGNE E MIRTILLI ……………. post di Gabriella.bz

     

LA RACCOLTA DELLE CASTAGNE

 

L’Estate è passata e l’Autunno con i suoi nuovi colori è arrivato.

É stata una veloce trasformazione sia per i colori che per le temperature.

Mentre si cammina per il bosco osserviamo i colori caldi e ci sembra che ci accarezzino, vediamo poi il mirtillo nero maturo, ci sono alcuni cespugli che invitano a mangiarlo, veleni non ce ne sono, possiamo goderci quel frutto mentre si passeggia, come al solito sono con un amica. Una volta andavo sola ma ho trovato chi ama la natura come me e, come me, non può più camminare svelta… è la compagna ideale.

Siamo partite da casa con l’idea di andare a raccogliere le castagne ma dobbiamo ricordare con esattezza dove sono i castani del nostro amico, non si possono raccogliere dove si vuole, di solito i boschi dove ci sono castani sono privati anche se non tutti lo sanno. Più avanti nel bosco dove la proprietà è del Comune i castani sono quasi tutti selvatici.

Stiamo osservando dove comincia il bosco dei nostri amici quando l’occhio vede una siepe di mirtillo, perché ci diciamo non abbiamo portato un cestino per raccoglierlo, non ne avevamo mai visti così tanti.

 

Ci siamo sedute poco lontano e abbiamo cominciato a guardarci attorno per cercare di trovare delle foglie da portare a casa per fare delle composizioni, la mia passione. Devono essere integre, belle con colori autunnali, non le voglio verdi, non importa se piccole o grandi anzi meglio un po' di ogni tipo.

             

Se non troviamo il bosco che cerchiamo almeno abbiamo mangiato mirtilli e io ho trovato le foglie che volevo, abbiamo così deciso di ritornare poco alla volta verso casa ma facendo un altro percorso, ed è così che abbiamo visto il sospirato bosco!

   

C’erano le castagne e ne abbiamo raccolto un pò, non tante, non ne siamo ghiotte è solo che volevamo andare a raccoglierle visto che il nostro amico ci aveva dato il benestare e, oltre tutto, era un modo per girare nel bosco e stare in mezzo alla natura, uno stimolo per uscire e camminare.

Ritornando a casa abbiamo notato di non aver visto nemmeno un fungo, non erano i posti per i funghi è vero ma io una piccola speranza l’avevo di trovarne almeno un pugno per fare un risotto, sai che profumo altro che quelli comprati!

   

 

 

Non mi lamento la passeggiata l’abbiamo fatta, ci siamo ubriacate di colori e abbiamo trovato le castagne.

Ora, a fine passeggiata, ci vuole solo un buon caffè e andiamo a prendere il bus della linea 6 che ci porta a casa.

Arrivederci amici, alla prossima.

LABIRINTI DI SABBIA…………………gp

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Un cuore pellegrino va errando nei sentieri della vita in cerca di quella pace interiore, sempre profondamente sperata e mai trovata.

Si ferma per ergere una capanna dove crede di trovare l’agognato cespuglio della serenità. Pianta i paletti e si accampa, ma è solo breve sosta, solo un attimo fuggente perché il cuore nomade continua a migrare e, come uno zingaro, rimette zaino in spalla e riprende il cammino verso un lontano orizzonte per andare incontro ad un destino incerto e sconosciuto.

PALPITI DI CUORE

 

Distese infinite,

sabbia arida

riarsa dal sole,

assolati sentieri

tracciati dal vento

percorsi per anni

 

 

senza meta d'arrivo,

a cercare l’oasi

dell'agognata

pace interiore,

mai trovata.

 

 

Solo miraggi

apparsi e sfumati

nel flash di un lampo

tra dune informi,

di vago colore.

Strade senza speranza

accasciano l’animo.

Nel lontano orizzonte

improvviso appare

vivo bagliore di luce,

una chiazza verde,

oasi sicura...

o ancora miraggio?

 

L’occhio s'accende,

riemerge la speranza,

il cuore palpita forte,

il passo s’affretta...

è l’oasi sperata?

 

Macchia di ulivi e palme

acqua fresca dissetante

rimargina labbra aride,

spaccate dal sole,

agognanti di baci.

 

 

Illusione di un istante,

come altre, s'infiamma

ma è fuoco di paglia,

brucia e lascia cenere

che il vento impietoso

disperde nell’aria.

 

Tutto ancora è perduto,

un cuore ribelle,

inciampa, non cade,

si piega, non si spezza.

 

 

Con fiero orgoglio,

riprende il cammino,

domani, l’alba

risorge ancora,

porta altra luce

e nuova speranza

in un cuore fiero,

forte, selvaggio.

  

Non cede le armi,

all'avverso destino

non s’arrende,

non accetta sconfitte,

e proverà ancora,

indomito e intrepido,

a percorrere altri sentieri

alla ricerca...

del sospirato

sogno d'amore.

 

 

       
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