UNA DATA STORICA

   

UNA DATA STORICA

24 MAGGIO 1915

Data storica per l’entrata in guerra dell’Italia nel conflitto della Prima Guerra Mondiale.

L’Italia entra in guerra a fianco della Francia, Gran Bretagna e Impero russo contro l’Austria.

Dal Forte Verena, sull’Altipiano di Asiago, parte il primo colpo di cannone verso le fortezze austriache situate sulla Piana di Vezzena.

L’Italia inizia ufficialmente le operazioni militari nella

PRIMA GUERRA MONDIALE

Ai primi fanti del Regio Esercito che varcarono il confine nella medesima data è dedicata la prima strofa de

LA CANZONE DEL PIAVE

Il Piave mormorava

Calmo e placido, al passaggio

Dei primi fanti, il ventiquattro maggio

L'esercito marciava

Per raggiunger la frontiera

Per far contro il nemico una barriera

Muti passaron quella notte i fanti

Tacere bisognava, e andare avanti

S'udiva intanto dalle amate sponde

Sommesso e lieve il tripudiar dell'onde

Era un presagio dolce e lusinghiero

Il Piave mormorò: "Non passa lo straniero".

……ecc.

Onore a tutti gli eroi

VIVA L’ITALIA

 

NATURA DA SALVARE

GIORNATA MONDIALE DELLE API

Nell’anno 2017 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato la data del

20 maggio

come

Giornata Mondiale delle Api.

Si celebra il 20 maggio perché è il giorno di nascita di Anton Janša, pioniere dell'apicoltura moderna.

 

Anton Janša ( 20 May 1734 – 13 September 1773)

 

Perché tanta attenzione?

Scienziati ed esperti del settore ci comunicano che il numero delle api è in forte e continuo calo e che continuando così, nel giro di un secolo questo prezioso insetto potrebbe scomparire del tutto con conseguenze disastrose sull’agricoltura e sulla nostra alimentazione.

Gran parte delle produzioni agricole necessarie al nostro sostentamento dipendono dagli insetti impollinatori, tra cui le api che hanno un ruolo essenziale in tutta l’agricoltura. Quindi, oltre al problema ambientale c’è un problema di sopravvivenza: la nostra vita dipende dalle api e la vita delle api dipende da noi.

 

Oltre al cambiamento climatico in corso che sta modificando il ciclo naturale degli ecosistemi, la crisi delle api è dovuta in gran parte ai metodi dell’agricoltura industriale, all’ampio utilizzo di pesticidi chimici, alle monocolture che portano alla perdita delle biodiversità oltre che all’uso di pratiche agricole distruttive.

Dobbiamo renderci conto che si va incontro ad una strage annunciata.

È sempre l’Uomo che distrugge la Natura senza rendersi conto che in tal modo distrugge il proprio habitat cioè il luogo dove egli stesso vive e quindi distrugge sé stesso.

Svegliati Uomo.

   

È chiaro che dobbiamo salvare le api e tutti gli insetti che in natura adempiono all’importante compito dell’impollinazione dei fiori delle piante fruttifere e non solo, ma cosa si deve fare?

È compito dei governi emanare disposizioni che possano regolamentare la riduzione delle emissioni di Co2 al fine di limitare il riscaldamento globale, causa principale del degrado ambientale. Altri provvedimenti mirati sono quelli che favoriscano produzioni agricole sostenibili senza l’indiscriminato utilizzo di dannosi pesticidi.

Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo dare il nostro contributo.

Cosa possiamo fare?

         

A - Nel nostro giardino:

Coltivare fiori graditi alle api;

Non utilizzare prodotti chimici;

Piantare un albero fruttifero:

Lasciare crescere l’erba.

   

 

B – Alte soluzioni:

Rifornirci di miele dagli apicoltori locali;

Acquistare cibi biologici e di stagione.

Sembrano piccole cose ma hanno la loro importanza per la salvaguardia dell’ambiente e in tal modo abbiamo fatto qualcosa per il futuro delle api, del Pianeta e di noi stessi.

 

 

   

 

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