La Domenica del Bosco

     

Tutte le genti e tutti i popoli hanno avuto i loro periodi oscuri. Periodi bui che hanno segnato la storia e ci hanno insegnato che l’uomo non soccombe mai e riesce sempre a trovare le forze e le risorse per riemergere da ogni costrizione, prigionia o schiavitù seppure con il sacrificio di tante vite umane ma alla fine la giustizia umana e divina prevale a salvaguardia della vita per la continuazione della specie.

Evitando qualsiasi dissertazione di natura politica ma riprendendo l’argomento sui “gulag” interrotto nella Buona Domenica del 24 giugno scorso, propongo la lettura del seguente brano tratto da “Arcipelago gulag” di  A. Solzenicyn, lasciando alla sensibilità dei lettori del bosco ogni confronto e considerazione con la vita di oggi.

 

 

 

   

"La rapatura delle teste degli uomini conferisce loro l’uniformità nell’aspetto esteriore: li rende austeri ed impersonali.Ma anche un osservatore superficiale è colpito dalla espressione delle facce,comune a tutti:sempre all’erta,prive di affabilità,senza alcuna benevolenza,facilmente aggressive e perfino crudeli.L’espressione dei loro visi fa pensare che siano stati fusi in un materiale aspro,quasi non di carne,ma di bronzo scuro per poter camminare continuamente controvento,quasi aspettando ad ogni passo di essere colpiti ora da sinistra ora da destra…Se sarà costretto a guardarvi,vi colpirà il suo sguardo ottuso e inebetito.

Notiamo che parlando di questo popolo non riusciamo quasi a raffigurarci degli individui o dei nomi singoli. Non è un vizio del nostro metodo; rispecchia il modo di vivere da mandria cui è dedito lo strano popolo…Condizione essenziale di successo nella lotta per la vita è la circospezione. Il loro carattere, e loro intenzioni sono tenuti nascosti; devono nascondere le loro azioni ai datori di lavoro, ai sorveglianti, ai delatori…Devono celare i progetti,i calcoli, le speranze…aprirsi significa sempre perdersi.

   

Con gli anni lo zek si abitua a tal punto a nascondere tutto che non gli costa più nessun sforzo; gli si atrofizza il normale desiderio umano di far parte a qualcuno di ciò che sente. Esiste infine una legge che le riassume tutte: Non credere,non temere,non chiedere!. Diventato indifferente verso il proprio dolore e anche verso i castighi che gli impongono i tutori della tribù, addirittura quasi indifferente verso tutta la sua vita, lo zek non prova compassione neppure per il dolore altrui. La visione del mondo più diffusa tra di loro è il fatalismo: è inutile cercare di ottenere qualcosa con troppa insistenza o rifiutarne un’altra;ad esempio il trasferimento in un’altra baracca, in un’altra brigata, in un altro lager. Potrebbe essere per il meglio come potrebbe esser per il peggio.

Gli zek amano in generale l’umorismo… è il loro costante alleato senza il quale,forse, la vita nell’Arcipelago sarebbe del tutto intollerabile. Se domandi a uno zek da quanto tempo è nell’Arcipelago, non risponderà <Cinque anni> ma <Cinque gennai>. "E’ dura?" domandi. Quello facendo lo spiritoso, risponde: "Sono duri soltanto i primi dieci anni". Parlando di qualcuno che è partito dall’Arcipelago, risponderà: "Gli avevano dato tre anni,ne ha scontati cinque, ha avuto la scarcerazione anticipata".

 

"Meditate se anche questo....è un uomo

 

Viene spontaneo parafrasare la nota frase all’inizio del libro di Primo Levi, leggendo la condizione dei deportati nei gulag della Siberia o del Circolo Polare. Crediamo però che non sia appropriato scomodare Primo Levi perché per quanto Gulag e Lager nazisti siano accomunati dallo stesso delirio di onnipotenza cioè voler creare l’Uomo Nuovo pur tuttavia una differenza c’era: il comunismo voleva instaurare la Giustizia sulla Terra mentre i nazisti la Loro, quella della razza padrona. Pertanto ci viene in mente un pensiero di Karl Popper che è davvero indicato: <<Tra tutte le idee politiche, il desiderio di rendere gli uomini perfetti e felici è forse la più pericolosa. Il tentativo di realizzare il paradiso sulla terra ha sempre prodotto l’inferno>>

     


COMMENTI

  1. il 07 luglio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Sono disorientato a quest’ora. Tornerò.

  2. il 07 luglio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Sono tornato e ho letto. Penso che l’uomo faccia di tutto per dimenticare i capitoli più bui della sua storia. E fa bene. Ma dovrebbe sempre considerare che da certi errori ed orrori si deve uscire per sempre. E quindi non deve dimenticare. Dalla padella alla brace, dall’incudine al martello.Facciamo di tutto per non tornare indietro.

  3. il 07 luglio, 2012 alessandro22.rm dice:

    Ho letto in maniera superficiale e lo rileggerò, ma riallacciandomi ad un mio post sulla natura mi sorge spontanea un domanda: è questa forse l’inteligenza umana superiore alla inteligenza del mondo animale ????? è forse una inteligenza superiore quella di dimenticare le nefandezze umane per poi proseguire nei stessi errori; non voglio fare un elenco di nefandezze ma mi pare che tanto inteligenti non lo siamo proprio.
    buon fine settimana

  4. il 08 luglio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Si Lorenzo, penso anch’io che nelle caratteristiche dell’essere umano e forse nello stesso dna dell’individuo c’è qualcosa che porta ad accantonare nel remoto gli episodi spiacevoli e tristi mentre si tende a mantenere vivi quelli che possono dare gioia, allegria e felicità. Quasi una maniera di ottimistica scaramanzia per sperare in un futuro migliore. Ma, consapevoli di questo, non dobbiamo dimenticare e dobbiamo trarre esperienza dal passato onde evitare di ripetere gli stessi errori. Purtroppo, periodicamente, in qualche parte del mondo, c’è sempre qualcuno che, per propri fini egoistici, ci riprova con la vessazione dei popoli. La storia andrebbe riletta ogni volta con spirito critico perché dalla storia possiamo trarre sempre grande insegnamento.

  5. il 08 luglio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Alessandro non penso sia il caso di non credere sull’esistenza dell’intelletto umano: l’intelligenza esiste, c’è chi ne ha di più e chi ne ha meno però non tutti la utilizzano per il bene comune. Nella cattiveria umana, purtroppo, ci sono coloro che utilizzano il proprio intelletto con intenti egoistici per fini malefici verso gli altri.

  6. il 08 luglio, 2012 WANDA dice:

    purtroppo l^uomo ha una visione molto miope e un cervello corto che nn gli fa vedere o ricordare che quello che sta accadendo è già accaduto in precedenza e quindi ripete gli stessi errori pensando che invece questa volta sarà diverso. Io invece nn mi spiego per quale motivo se un “pazzo” decide che questa cosa va fatta, ci sono milioni di persone che nn ragionando con il proprio cervello, procedono ad occhi chiusi come un branco di pecore. E^ possibile che la condivisione di un ideale non faccia discernere il bene dal male? Si capisce con la mente e con il cuore se ciò che si fa è bene o no, perché nn agire secondo ciò che proviamo?

  7. il 08 luglio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Eh già, Wanda, perché? Non sarebbe mai dovuto nascere alcun dittatore, a qualsiazi posizione appartenesse. E invece, hai visto quanti?

  8. il 08 luglio, 2012 WANDA dice:

    si ma continuano a nascere a fare danni,e la cosa più disumana è che continuano ad essere sostenuti e seguiti come novelli messia, e continuano a rimanere ai loro posti di lavoro o di privilegio come persone normali….

  9. il 08 luglio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Wanda, hai posto delle domande alle quali neppure l’analisi postuma della storia ha dato delle risposte esaurienti. È facile coinvolgere le masse quando queste si trovano in una condizione di vita disperata o quasi e vedono il capo-popolo (dittatore) come un neo messia, come il solutore di tutti i problemi dell’esistenza. La storia ci dice che i pochi che in quelle circostanze avevano capito l’inganno e hanno espresso il loro parere cercando di illuminare le genti, sono stati isolati, imprigionati, messi a tacere. annientati, eliminati. Solo a posteriori si è venuti a conoscenza della realtà dei fatti. La verità alla fine ha vinto ma ha avuto un alto costo di sacrifici e di vite umane. In molte parti del mondo ancora si perpetuano questi episodi…. la strada è ancora lunga. Grazie per il tuo intervento.

  10. il 08 luglio, 2012 alessandro22.rm dice:

    Giuseppe non considero affatto un inteligente chi manovra le masse a fini politici e di potere ( dittature )ma men che meno le masse che lo seguono; con questo non dico che non ci siano persone inteliggenti, ma vengono sommerse da un fiume d’ipocrisia e opportunismi.

  11. il 08 luglio, 2012 cicco53 dice:

    Ciao, in basse al concetto umanitario che nell’articolo evidenzia, con tante sofferenze brutali che l’uomo ha prodotto nella storia che tutti conosciamo. Secondo me analizzare il concetto dell’intolleranza moderna abbia una affinità. L’intolleranza è forse uno dei difetti più diffusi nel mondo ;tutti noi ,in certe occasioni, lo siamo sicuramente. Non ci vuole niente per diventare intolleranti,basta trovarsi a criticare,a respingere, a isolare, a condannare chi è diverso da noi,chi la pensa in un ‘altra maniera. Eppure l’intolleranza,o piuttosto la tolleranza,è un fattore importantissimo della convivenza sociale. Le nostre società democratiche ,in particolare,fanno della tolleranza il loro fondamento; il pluralismo delle idee non sarebbe possibile senza la tolleranza reciproca. Purtroppo,nel mondo moderno, al di fuori delle nostre società democratiche ,la tolleranza non esiste . Gli altri sistemi politici ,quasi sempre,vogliano imporre un’unica visione delle cose e non ammettano chi pensa diversamente. E da questa intolleranza nascono tanti altri mali:l’autoritarismo ,la repressione,l’ingiustizia ,le persecuzioni, ecc. L’intolleranza politica è forse la più diffusa;ma ne esistono vari altri tipi: quella religiosa ,quella razziale ,quella culturale,quella sociale ,ecc. L’intolleranza può esprimersi con la violenza ,con l’oppressione, ma spesso,soprattutto nei rapporti sociali, si rivela attraverso una sottile opera di isolamento . Chi, per un motivo o per l’altro ,viene considerato”diverso”viene isolato e tenuto a distanza. Basti pensare ai negri in certe società bianche o di nostri emigranti nei paesi che li accolgano, noi verso gli extracomunitari . Ma non bisogna dimenticare i carcerati o i malati di mente che escono dai luoghi di detenzione; anche costoro vengono discriminati. Solo la tolleranza che rende il mondo migliore ,perché dietro di essa c’è l’amore o almeno quella comprensione,quel rispetto reciproco, che, pur nella sua semplicità,è una delle più alte mete cui l’uomo possa aspirare. Vorrei ribadire che L’Italia assomiglia sempre di più al paese delle Meraviglie dove si muoveva l’enigmatica Alice: un posto dove tutto è contraddittorio ,ogni cosa ne smentisce un’altra,ciò che appare bianco in realtà è nero e nulla di quello che si dice si fa. E’ per l’appunto stupefacente la nostra passione per le parole . A parlare siamo sempre bravissimi,sappiamo tutto,abbiamo la ricetta giusta per ogni problema. Se si tratta di agire ,però, è tutt’altra cosa. Ciò che è incredibile (e tipico dell’Italia )è che a eccellere in questa sorta di sdoppiamento della personalità sono soprattutto quelli che, per le funzioni che coprano,avrebbero proprio il compito di fare. E cioè in generale tutti coloro che hanno un ruolo pubblico. Mi fermo ho cercato con il mio pensiero, di focalizzare gli aspetti di come si vive , le società cambiano rapidamente ,ma gli uomini rimangono dell’idea che il potere è imposto. Come sottolinea Max nel Capitale ” la storia si ripete”, buona lettura augurandovi una serata serena a tutti

  12. il 08 luglio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Caro Cicco, guai all’intolleranza come stato della mente. E’ molto più diffusa di quanto si creda e spesso gli uomnini (e le donne) sono più impegnati a nasconderla che ad eliminarla.

  13. il 09 luglio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Alessandro, personalmente ritengo che ogni essere pensante, bene o male, ha una sua intelligenza. Se poi un essere, seppure appartenente al genere umano, usa la propria materia grigia per fini egoistici e diversi dal bene comune, prevaricando sui propri simili, questo non può essere il termine di paragone per considerarlo non intelligente. Anche questo ha i suoi neuroni che girano nella propria testa, forse girano nel modo sbagliato ma resta comunque un essere pensante. Nella tua DISTINZIONE NETTA, cioè intelligente SI se si comporta bene e intelligente NO se sbaglia (tutti gli uomini sbagliano ma hanno anche la capacità di ravvedersi), mi sembra di capire che propendi per una SOCIETÀ PERFETTA ma questa, da che mondo è mondo, malgrado tutti i tentativi di forme democratiche che le varie civiltà hanno tentato di instaurare, dai Greci ai nostri giorni, la società perfetta NON ESISTE. Il mondo è bello perché è vario e dobbiamo tenercelo così com’è, cioè come lo ha fatto Dio non come vorrebbero farlo gli uomini, intelligenti e non.

  14. il 09 luglio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Si Cicco, concordo con quanto hai detto e condivido il pensiero espresso nel commento di Lorenzo. Tolleranza/non tolleranza ? un argomento che meriterebbe di essere trattato specificamente perché ci sarebbe veramente tanto da dire. Grazie per le tue precisazioni.

  15. il 09 luglio, 2012 alessandro22.rm dice:

    E teniamocelo così! senza la memoria del passato, senza tolleranza e via dicendo, esaltando l’inteligenza umana che indubiamente c’è, ma usata male.Qui Caro Giuseppe si fa un gran bel parlare, ma nella realtà, anche nelle piccole cose quoditiane di tutti i giorni, io vedo solo,indifferenza, egoismo, prevaricazione e qui sono solo parole esaltando queste inteligenze.
    saluti

  16. il 09 luglio, 2012 lieve dice:

    Caspita! ragazzi,a leggervi,si deduce che siamo un popolo di pecore,tutte in fila ad aspettare chi ci porterà all’ovile…
    Tutti pronti a pensare come la pensa il più forte…
    Io non vedo nessun nesso tra il periodo in cui viviamo e quello dei gulag di cui parla Solgenicym.
    Pensate davvero che i dissidenti come noi,che ci opponiamo attivamente scrivendo le ingiustizie che viviamo, nel “bosco incantato” possano essere deportati nei lager a lavorare?
    Sarò anche ingenua, ma sinceramente non ci credo proprio…
    Noi siamo una spaccato della nostra società , per la maggioranza pensionati, che sono circa la metà della popolazione italiana,abbiamo letto Solgenicym e capito come sono andate le cose, siamo tolleranti e per niente razzisti , ci diamo da fare nell’ambito della solidarietà umana, abbiamo sofferto per la shoah, e ancora oggi abbiamo il ricordo ben vivo, quando pensiamo alle resistenze della signora Merkel….Questi siamo! Il resto della popolazione sono ricchi, (e ci tengono molto alla loro posizione)
    Politici, (e ci tengono ancora di più).Lavoratori, o giovani disoccupati, che però sono la minoranza,sono mooolto arrabbiati , e per niente pecore…
    Non credo proprio che ci sia fra questa ninoranza un leader
    tipo Lenin a trascinarci….
    Continuiamo a “mugugnare” e andiamo sereni, cari amici virtuali!

  17. il 09 luglio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Leggo stamattina sui giornali che il premier monti si è espresso in termini molto duri nei confronti di quelli che l’hanno criticato a proposito della sua spending review (a proposito non c’era un termine italiano per indicarla?). Con ciò dimostrandosi intollerante. Che dire allora in merito alle sue azioni di governo che si sono dimostrate completamente indifferenti all’andamento dei mercati? Noi possiamo solo mugugnare, ha ragione Lieve, ma non cambiamo di un millimetro le cose. E sulla scia di monti, visto come è nato e come procede, potrebbe seuire a ruota un dittatore, se ci fosse, o forse lui stesso, se volesse diventarlo. Anche se non è di indifferenza, la situazione attuale è al di là di ogni possibilità di sopportazione.

  18. il 09 luglio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Ma il popolo mugugna, mugugna, e non ha la forza di fare di più.

  19. il 09 luglio, 2012 lieve dice:

    Non ci posso creddeereee…Lorè , Monti è un cacasotto,prende decisioni “così-così”, perchè è obbligato a farlo, e pende dalle decisioni della “signora”… E’ molliccio come “il budello dell’appendice”non sa levarsi dai piedi neanche quando pesta i calli, ti pare che potrebbe diventare un dittatore?
    Non riesce a cambiare le cose perchè troppa gente sta intorno all’osso,con interessi enormi. perciò tira a campà per arrotondare il suo già lauto stipendio , la sua lauta pensione e i suoi lauti interessi…finchè non gli verrà revocato l’incarico, o lo finirà; non abbiamo che da aspettare che i tecnici tornino a casa, per crollare definitivamente…e finire questa agonia… e per chi spera che entri in politica ,giurerei che non lo farà mai,troppa fatica prendere decisioni scomode…

  20. il 09 luglio, 2012 alessandro22.rm dice:

    B e parliamo d’intolleranza il signor ( momti ) l’ha espressa molto bene, fregandosene di chi ha in minimo stipendio o pensione e fregandosene di toccare le mega rendite, cara Lieve il mio non è un mugugnare ma constatare giornalemete delle ingiustizie che vedo, equitalia che imperversa, pensionati che non sanno come arrivare a fine mese, famiglie sull’orlo del lastrico, lavoro per i giovani che non esiste,operai che vengono licenziati… mugugno io?
    o queta è intolleranza allo stato puro?
    Le filippiche possono essere una panacea,ma la realtà è veramente un’altra.
    E ti prego non scrivermi che vado fuori tema.

  21. il 09 luglio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Cara Lieve, sei andata al centro del problema e hai colto la sostanza ma non c’è il pericolo che ci relegheranno nei vari kibbutz, galee, lager o gulag perchè, in modo molto sottile ci siamo già. Abbiamo le gabbie salariali, le finestre pensionistiche, i licenziamenti, la mobilità dei lavoratori, la cassa integrazione a scadenza, le liste dei disoccupati, i giovani in attesa del primo lavoro cioè siamo dentro a dei recinti ben delineati anche se è vero che non hanno grate o filo spinato ma sempre costrizioni sono. Quando ne usciremo? Non so! Il mugugno è ancora troppo poco per far sentire la nostra voce.

  22. il 09 luglio, 2012 sandra vi dice:

    H o letto il tuo articolo giuseppe e mi strige sempre il cuore quando penso a tutte quelle povere innocenti vittime dei lager AL momento tanta indignazione ,ma se nn ne teniamo viva la memoria la polvere del tempo cerchera’ di mi pare che se ATENE PIANoffuscare il ricordo’
    HO letto attentamente tutti i commenti da qualche giorno in Italia una cosa posso dire sentendo i commenti sulla povera GRECIA,strozzata si,dalla generosita’ della U.E. che gle la fa pagare cara e salata ma se ATENE piange SPARTA nn ride

  23. il 10 luglio, 2012 lieve dice:

    Giusè, la vita è na gabbia….
    Continuiamo a mugugnare, almeno quello lo possiamo fare…
    Alessandro, Monti ha pescato nella boccia dei pesci rossi,trovando il sistema più facile per far cassa, nn credo per razzismo, ma perchè è un mollaccione incapace di imporsi.

  24. il 10 luglio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Sandra avevo recepito che le tue scuse in chat erano rivolte a me per il tuo commento qui ma non erano necessarie e non sono intervenuto per non creare più confusione: c’erano troppi ‘Giuseppe’ e non si sarebbe più capito chi parlava e con chi…. ma va bene cos’, non ti preoccupare.
    Giustissime le tue osservazioni, infatti confermo che non vogliamo dimenticare ma ricordare per imparare dalle esperienze vissute, le nostre e quelle degli altri, infine dalla storia. Grazie.

  25. il 10 luglio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Che dici Lieve, ci sarebbe bisogno di un ‘uomo forte’ ? un uomo con tutti gli @@ttributi, un trascinatore di folle che ci porterebbe a combattere anziché fermarci a mugugnare? NO, meglio di NO, ne abbiamo già conosciuti e sarebbe un male peggiore. Continuiamo con le ‘soluzioni all’italiana’ e continuiamo a mugugnare ma suggerendo anche le soluzioni giuste, quelle che riteniamo utili e che servono. Quelli che stanno nelle stanze dei bottoni dovranno pur sentirci (speriamo).

  26. il 10 luglio, 2012 lieve dice:

    Quello che indendevo ,caro Giuseppe,è che:
    Se avesse avuto gli @@ttributi (opps sono quadrate!!)avrebbe cercato di far cassa toccando altre sfere anzicchè i pensionati e chi si è comperato la casa con sacrifici e mutui costosissimi…
    Comunque: andiamo avanti e protestiamo, se non altro serve a condividere la rabbia che proviamo, no?

  27. il 10 luglio, 2012 Carlotta dice:

    Invece di continuare a “mugugnare”… cominciamo ad avviarci per andare a FIRMARE (che ce fa pure rima!!)

    E’ PARTITA LA RACCOLTA FIRME PER IL REFERENDUM
    (abrogazione art.2 Lg. 1261 del 1965) per tagliare gli stipendi d’oro dei parlamentari.
    Ogni cittadino può firmare presso l’Ufficio Elettorale del Comune di residenza ENTRO IL 26 LUGLIO 2012 sarà necessario raccogliere raccogliere 500.000 firme.
    Diamo una mano a noi stessi e andiamo a FIRMARE !

    vobis facere…

  28. il 10 luglio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    É già una prima mossa valida e seguiamo il tuo consiglio Carlotta. Intanto diffondiamo a livello locale questa iniziativa affinché si possano raggiungere le 500.000 firme necessarie ma sperando che non faccia la fine di altri refendum similari.

  29. il 10 luglio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Certo Lieve, il Monti è solo un esecutore di ordini ricevuti da forze occulte che restano nascoste ma che sono pronte a saltar fuori non appena “l’incaricato” avrà completato la “sua” opera con l’applicazione di tutti i provvedimenti impopolari. Ecco che allora riemergeranno i “salvatori della patria” e tutte le colpe dei danni subiti dagli ignari cittadini saranno del povero Monti.
    Noi, nel frattempo, seguiamo il consiglio di Carlotta (leggi).

  30. il 10 luglio, 2012 lieve dice:

    Carlotta, non tutti i comuni sono promotori di questa iniziativa, e a GE. C’E UN SILENZIO TOMBALE….
    Mi informerò all’ufficio relazioni pubbliche.
    Anche se ai referendum ci credo poco, se ci sarà,lo farò.
    L’articolo due,della 1261, comunque non prevede di”tagliare gli stipendi d’oro”, ma tratta le diarie e il rimborso spese per i soggiorni a Roma.
    Piuttosto , sempre a Roma, c’è anche il referendum abrogativo del vitalizio per i consiglieri e assessori comunali,se qualcuno ci va x l’uno… già che ci va…
    Ciao Carlò!

  31. il 10 luglio, 2012 Carlotta dice:

    Lieve…il silenzio è tombale ovunque… si sono guardati bene dal dare spazio a questo tipo di raccolta firme, soprattutto i media. Chissà come mai…
    Vedi che, confrontandoci poi si è spinti a volerne sapere di più e meglio.
    Ho passato la notizia così…come me l’hanno postata altrove… grazie delle tue precisazioni.
    Un abbraccione Liè !

  32. il 14 luglio, 2012 WANDA dice:

    sempre in tema di tutti i tipi di giustizia, vi sembra necessario dover votare un decreto per diminuire gli stipendi d”oro dei ns. parlamentari e nn pretendere che, secondo coscienza, lo facciano spontaneamente in modo da nn creare mugugni di qualunque tipo., Pretendo onestà e rettitudine da chi mi dice di fare o nn fare una certa cosa.

  33. il 14 luglio, 2012 WANDA dice:

    Perchè io il mio dovere lo faccio, volente o nolente. Mi sembra altrettanto giusto pretendere che lo facciano loro.

  34. il 14 luglio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    L’onestà è nella bocca di tutti ma la vera onestà d’animo non alberga certamente nel pensiero di quei signori. Noi ci prendiamo la briga di andare a firmare per raccogliere cinquecentomila firme, poi loro fanno ciò che vogliono e abbiamo solo perso tempo, il nostro prezioso tempo. Grazie Wanda per la tua testimonianza.


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