LA DOMENICA DEL BOSCO
Scritto da Giuseppe il 8 Agosto 2015 | 22 commenti- commenta anche tu!
L'Amica Gabriella.bz ci sorprende ancora con questa pagina domenicale. Partendo da un aspetto umanitario della vita ci introduce poi nella visita ben documentata di un giardino che è considerato l'orgoglio italiano in Europa, non possiamo che ringraziarla, invitandola a ripetersi ancora.
Buona lettura.
ARIA FRESCA
Dopo essere uscita dalla visita alla Casa di Riposo, avevo un solo desiderio, andare per la strada o per un sentiero e respirare aria. Non pretendo aria fresca in estate, ma almeno con tanto ossigeno e profumo di fiori e di alberi. Ci sono dei giorni che andare ad aiutare i vecchietti, non ti deprime, ma alle volte vedere il loro viso sofferente e in tanti casi una demenza senile in stato avanzato è troppo, ti senti con il morale a terra al termine del tempo che avevi prestabilito di stare con loro.
Immagini da una Casa di Riposo
Lo so è un male a cui è difficile scappare, me ne rendo conto da quando vado a fare compagnia, a leggere poche pagine di libri molto semplici. Ho letto il racconto dei castelli di Merano, non perché lo avevo scritto io, ma perché le persone sono di qui e possono capire meglio. La direzione mi ha stampato quattro copie, perché ne avessero da vedere senza che io mi abbassassi con il computer per far ricordare di che castello si parlava.
Stavo pensando che altro potevo leggere la prossima settimana, non è facile trovare letture che loro possano capire, non tutti parlano italiano, forse il racconto dei cuori di fuoco in montagna è più alla portata della loro comprensione perché li hanno sempre visti, proverò con quello. Il pensiero di andare sola come al solito, dopo la morte di una cara vecchietta che conoscevo da anni, il trovarmi a fare compagnia mi è difficile, la voglia di piangere è forte e forse perché mi vedevano sempre assieme alla mia nonnina gli anziani mi chiedono spesso dove è, non hanno realizzato che è andata in cielo!!
Uscendo dalla casa ho pensato che solo una boccata d’aria fresca non è sufficiente, dovevo sfogarmi così ho chiesto ad un’amica se l’idea di una passeggiata la rallegrava oppure no. Ben felice di venire abbiamo cercato di camminare mentre parlavo ho detto, tra le altre cose, che dopo la morte della nonnina, mi risulta difficile fare del volontariato tra le vecchiette. Il suo modesto consiglio è stato di rimanere a casa ma, per il mio modo di pensare non ritenevo giusto neppure quello. Avrei dovuto trovare un valido motivo per uscire dalla casa di riposo non troppo demoralizzata. Mentre si camminava osservavo i fiori con i loro mille colori, d’accordo si è in estate, ma un’estate che, almeno da qualche giorno, non è più quel caldo torrido e la sera spesso una leggera pioggia bagna il terreno quanto basta affinché la vegetazione possa godere degli effetti benefici e indispensabili dell’acqua. Dopo essere arrivate nella parte più alta di Merano, decidiamo di andare a fare una passeggiata insolita, per me erano anni che non ci andavo e pure Erika la mia amica era tanto che non visitava il Castello Trauttmansdorff.
Tessera d’ingresso ai Giardini di Merano
Nella seconda metà del 19° secolo, Castel Trauttmandorff era una delle dimore preferite dell’Imperatrice Sissi (Elisabetta di Baviera [1837-1898] Imperatrice d’Austria), oggi ospita un divertente “Museo vivo”. Si tratta dell’unico museo dell’arco alpino dedicato esclusivamente alla storia del turismo.

Due immagini del Castel Trauttmandorff
Non è stata un’idea molto felice se si pensa che per visitare i giardini non sono sufficienti due giorni e noi avevamo disponibile solo metà pomeriggio. D’accordo non andiamo a visitarli tutti, passeggiare in tutti quei giardini sarebbe impossibile, ma è un modo per dimenticare le amarezze umane e vedere come un piccolo stelo diventa un grosso tronco e più di tutto i diversi viali con ai lati dei fiori incantevoli.
Una veduta dei giardini
I laghetti con le ninfee, i vari prati tutti abbelliti da tulipani, le siepi che ci fanno girare con disegni geometrici ed un andare avanti e indietro in un rincorrersi di vere splendidezze, non mi sembra giusto parlare di pochi fiori, dovrei avere un notes con matita per descrivere tutto, aggiungo le rose che sono le regine dei giardini piccoli o grandi ed i glicini che ornano qualche pezzo del castello.
Veduta panoramica dall’alto
Forse nella foga di scrivere non ho detto che il Castello Trauttmansdorff (1) è circondato da un giardino immenso e nel 2005 i giardini sono stati eletti “Parco più bello d’Italia”. Nel 2006 gli è stato attribuito l’ambizioso titolo di “Giardino d’Europa” classificandosi al 6° posto e per finire nel 2013 un nuovo riconoscimento: “International Garden Turism award”.
Il laghetto con la fioritura di ninfee
Continuiamo a passeggiare, vediamo una distesa di viole, colori viola e giallo, che sembrano un mare tanto la distesa è grande. Oggi tutte queste salite e discese mi hanno stancato, poi sento che ho bisogno di un caffè, non posso stare a lungo senza la mia tazzina di energia, decidiamo di recarci in un bar per il mio caffè e per il the di Erika.
Un altro angolo del giardino Trauttmansdorff
Stavamo chiacchierando su quale viale prendere, quando un’insegna per me nuova mi blocca, guarda le dico, l’hai mai vista? “No, è una novità anche per me” risponde, allora andiamo…la scritta è “Amore in fiore”; L’eros nel mondo vegetale” E’ la nuova serra con il terrario, ardito e giocoso mostra come “fanno” le piante e quali aspettative l’uomo associa ad esse.
Una visione di colori che rallegra l’animo
Le piante hanno un ruolo fondamentale nella vita sentimentale degli esseri umani: voglia e desiderio, amore e rifiuto sembra siano associati ad erbe o piante particolari. Ci sono poi piante con specifici abitatori, su di esse, ragni, cavallette egiziane, rane e insetti vari, ma noi non guardiamo altro e ci dirigiamo lentamente verso l’uscita.
L’armonia delle aiuole
Ancora qualche sguardo per ammirare la bellezza di questi giardini e la promessa di ritornarci una mattinata per girare tutto il giorno, con la macchina fotografica per poter immortalare queste stupende piante e le aiuole disegnate con una fantasia davvero inverosimile.
Visione d’incanto: giardini e castello
L’angoscia mi è passata, il vedere tanti fiori che sembra mi sorridano, mi si è allargato il cuore e l’animo è tornato sereno, pensando che è la natura che ci offre tutta questa bellezza.
AMICI BUONA DOMENICA!!!
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(1) - I Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano, estesi su una superficie complessiva di 12 ettari, riuniscono in un anfiteatro naturale paesaggi esotici e mediterranei, vedute mozzafiato sugli scenari montani circostanti e su una splendida Merano baciata dal sole.

