STORIA DI UNA ROSA D’INVERNO
Scritto da Giuseppe il 3 Marzo 2021 | 12 commenti- commenta anche tu!
UNA ROSA D’INVERNO
Era Gennaio!
Tra rametti spinosi,
su un fragile stelo,
è comparso un bocciolo,
timido, rannicchiato, intirizzito,
esposto al vento e al gelo.
Sorpreso, dico spontaneo:
“Che fai… non è la tua stagione,
le rose fioriscono a maggio”
Tu umilmente mi guardi e taci,
quasi a scusarti per essere nata.
Nel piccolo globo verde
s’apre uno spiraglio di colore
appare lo spicchio di un petalo
quasi a mostrare il coraggio
di voler sbocciare
nell’ostile stagione dei ghiacci.
Va bene, dico,
con un po’ d’aiuto ce la fai.
Ti sei affacciata al mondo,
piccola orfanella solitaria,
mi prendo cura di te, bambina.
Per giorni, la sera ti coprivo
per ripararti dal freddo della notte,
la mattina ti ridavo la luce
sperando che un raggio di sole
scaldasse l tuo piccolo cuore.
Sei cresciuta,
ai primi tepori del giorno
ti sei aperta,
hai mostrato i tuoi petali
in tutta la loro bellezza
e inebriante fragranza.
Sei apparsa meravigliosa
malgrado tutto ti fosse contro.
T’ho ammirata, accarezzata,
In silente segreto t’ho amata,
come fosse il primo amore,
mia fantastica rosa d’Inverno.
Lo sai, il tempo è l’eterno nemico,
i giorni trascorrono veloci
anche per te arriva il declino.
I petali si staccano
e finiscono per terra
alla mercè dall’impietoso vento
che tutto travolge e trascina.
Mia piccola rosa,
non ci sei più,
la tua bellezza è sfiorita,
il tuo stelo s’è piegato
sotto il peso dei ricordi
della fredda brina crudele.
Ma è stato un buon inizio,
hai dato un esempio da seguire,
con l’arrivo della Primavera
nei rametti intorno
rinascerà la vita
sbocceranno le tue sorelle
a rinnovare ancora
la bellezza della rosa
Piccola rosa d’Inverno,
in questa stagione fredda e buia,
sei arrivata tu, mio primo fiore
per te sono stato giardiniere.
con i tuoi caldi colori
hai dato luce e calore
ai miei giorni tristi e solitari.
Grazie all’Amore, grazie alla vita.















Ho letto il tuo inno alla rosa, Giuseppe, e l’ho trovato bellissimo. Particolarmente belle le tue sollecitudini nei suoi confronti. Grazie.
Grazie Lorenzo, la bellezza merita sempre la nostra massima attenzione ed anche le nostre delicate cure, sia se la troviamo in una rosa, in una Donna o in qualsiasi altra cosa. Un saluto.
Giuseppe il componimento poetico della “rosa di d’inverno” trasmette tutto il tuo amore, sembra tu parli ad un amore nuovo, invece è un sentimento sereno, gioioso per la rosa. Quella rosa nata tra i rovi in inverno quando era troppo presto per nascere, hai cercato di riscaldarla perchè potesse aprirsi in primavera. Si è aperta, è sbocciata e più tardi a poco, a poco ha perso i petali. Tu hai perso l’amore per quella rosa che ti aveva donato l’amore. Bellissima coreografia con le rose. Un saluto ciao
É stata una rosa precoce, aveva fretta di affacciarsi alla vita e incurante dell’Inverno ha voluto sfidare freddo e gelo e sbocciare come fosse Primavera. Con un piccolo aiuto ce l’ha fatta ma poi ha ceduto al declino. Succede così per tutto e tutti nella vita, io ho fatto solo la mia piccola parte, forse per amore o altruismo anche per la Natura, non so. Grazie Gabriella, il tuo commento è un’altra composizione poetica, ciao.
Giuseppe, quel tuo componimento poetico sulla rosa d’inverno, mi piace moltissimo. E’ sbocciata tra i rovi in una stagione che nn è la sua, l’hai curata, protetta sembra vederti darle tanto amore ,parlarle in attesa di veder aprire i suoi petali e fiorire ,ma la natura ha i suoi cicli, pian piano i petali cadono e….. muore. Saranno le sue sorelline a fiorire in primavera ,rinverdendo tutti i rami, in un tribudio di fiori….con un caro saluto
Vero Sandra, è proprio così, vedere quel bocciolo solitario nel mese di Gennaio mi ha intenerito, rischiava di essere bloccato dal gelo e non avrebbe mostrato la bellezza del suo contenuto. L’ho protetto e curato e ho avuto la ricompensa di poter ammirare la bellezza di una magnifica rosa fuori stagione. Grazie, un saluto, ciao.
Bellissimo questo post Giuseppe. STORIA DI UNA ROSA D’inverno. Bello questo componimento poetico, sulla rosa d’inverno, sbocciava tra i rovi in una stagione non sua. E stata ammirata e consolata da Giuseppe e altri passanti. Era al centro dell’esposizione con un petalo al sole, riceveva parole di coraggio e conforto vedrai che sarai una magnifica rosa, se saprai resistere a questo gelo in una stagione che non e tua. grazie un saluto di cuore a Giuseppe.ciao
Sai Giannina, mi avevano detto che bisogna parlare ai fiori perché loro sentono la tua voce e dà loro conforto. Io ho visto questo bocciolo solitario che rischiava di essere bloccato dal freddo nella sua crescita fuori stagione e gli ho parlato, aiutato e protetto e in cambio ho ricevuto la visione di una bellissima rosa che non dimenticherò. Grazie, un saluto da vero amico, ciao.
veramente un post intriso di poesia e amore, dove primeggia uno sparuto bocciolo di rosa che piano piano con la tua pazienza sei riuscito a fare fiorire e diventare veramente un fiore splendido come la rosa- ti ha ringraziato con la sua bellezza e x un pò ti ha donato pure il suo delicato profumo- che piano piano ha reclinato il capo ed il profumo si è dissolto- anche lei ha seguito l’iter della vita- ma è arrivata x rendere + bella la tua.
Grazie Carlina, per te un intero mazzo di rose. Confermo, è vero, a volte basta un fiore per regalarci un momento di gioia anche nelle giornate che posso apparire tristi. É un dono sempre gradito in particolar modo dalle signore e allora un invito ai signori uomini, non perdete l’occasione di regalare un fiore alla donna che vi sta a cuore e vi sta vicino, io l’ho già fatto… un saluto per tutti, ciao.
Carissimo Giuseppe con la tua bella descrizione sulla rosa d’inverno le vicissitudini di proteggerla per farla sbocciare col tempo amarla ma purtroppoil destino di ogni essere vivente sia umano animale o vegetale è destinato a terminare,noi cerchiamo di vivere fino che possiamo e poi lasceremo la nostra impronta sulla terra con il nostro lavoro e con i nostri figli.Un abbraccio forte.Grazie anche per L’8 Marzo VIVA LE DONNE.
Grande Antonino, è vero c’è molta analogia nella vita di qualsiai essere: umano, animale o vegetale, per tutte le esistenze sulla terra c’è sembre un’alba e un tramonto, la nascita e il declino, come per la mia piccola rosa d’Inverno. Grazie per il tuo intervento sempre di grande pregio, ciao.